E’ stato rinviato a giudizio l’ex-preside di bertinoro, Michele Ciccone 60enne. Se ne è parlto molto in questo blog, soprattutto nei commenti di chi lo conosceva personalmente e come uasi tutti i casi di pedofilia, il sospettato è sempre una persona immacolata, rispettabile, al dire di chi a Napoli lo conosce. Non sono di certo di questo parere le maestre, in particolare una, da cui sono partiti i primi sospetti che hanno dato inizio alle indagini. Dalle intercettazioni ambientali e dalle telecamere nascoste, il giudice del tribunale del Riesame non ha avuto dubbi; confermate le misure di custodia cautelare, in sostanza, Michele Ciccone è nella sua abitazione ad ottemperare gli arresti domiciliari.
Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine che si sono avvalse di intercettazioni ambientali all’interno della scuola e dell’abitazione del dirigente scolastico, oltre che sulla sua vettura, l’uomo avvicinava ripetutamente i bambini e manifestando nei loro confronti una sorta di amore e di vicinanza, rifornendoli abbondantemente di caramelle, li toccava, li palpeggiava e cercava di far fare altrettanto ai bambini nei suoi confronti.
Proprio quando sui giornali si leggeva che dovevano essere visionati i filmati che già allora gli inquirenti dissero che non lasciavano nessun dubbio, qui c’era chi diceva che su quei filmati non c’era nulla di compromettente. Io di certo quei filmati non li ho visionati, ma avevo ragione quando chiedevo “prudenza”, e così è stato: anche per quelle immagini l’ex-preside rimane agli arresti domiciliari e non solo, nei suoi riguardi è stato disposto il rinvio a giudizio.
Prima di lasciarvi all’articolo tratto da Romagna Oggi, come ho fatto in precedenza lo rinnovo oggi, il mio dispiacere per le famiglie coinvolte e per la famiglia dell’ex-preside, dove ci sono dei figli anche lì, vittime a loro volta!
FORLI’ – Il gip Rita Chierici ha disposto il rinvio a giudizio per Michele Ciccone, l’ex dirigente scolastico napoletano dei plessi scolastici di Bertinoro, Santa Maria Nuova e Fratta Terme per violenza sessuale aggravata. Il campano, arrestato nel maggio scorso, è accusato dalla Procura di Forlì di aver palpeggiato quattro bambini tra i 3 ed i 6 anni. L’imputato dovrà presentarsi il prossimo 21 aprile. Tre coppie di genitori di bimbi si sono costituite come parte civile.
Le indagini, svolte dal personale della sezione reati sessuali della Squadra Mobile, diretta dal dirigente Claudio Cagnini, hanno mosso i primi passi dopo che alcune insegnanti avevano mosso sospetti su comportamento del dirigente scolastico, giunto in Romagna all’inizio dell’anno scolastico 2008-2009. Attraverso le intercettazioni ambientali, la Polizia scoprì che l’uomo avvicinava i bimbi, toccandoli e rifornendoli di caramelle.
In altre occasioni aveva tentato di portarsi con sé uno dei più piccoli, ma le docenti non gliel’hanno mai consentito. Da parte sua il preside, di Cicciano (Napoli), si è giustificato dicendo che si trattavano solo di coccole e scherzi per coinvolgere i più piccoli maggiormente introversi. Ma dopo aver visionato i filmati, i giudici del tribunale del Riesame di Bologna avevano confermato la necessità della misura della custodia cautelare, che il preside sta osservando nella sua abitazione napoletana.






17:25 on gennaio 13th, 2010 1
Amen…
Per buona pace degli innocentisti che alzavano a furor di popolo bandiere su questo blog.
Ve lo avevo detto io che era meglio essere prudenti ma sopratutto DISCRETI…
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17:04 on gennaio 14th, 2010 2
Se questo era Preside di una Scuola a Napoli o nelle vicinanze sicuramente non si sarebbe arrivato alla denuncia, qualcuno gli avrebbe staccato le p….. e le avrebbe gettato al gatto!!!!!!
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20:37 on gennaio 14th, 2010 3
Secondo me neanche il gatto se le mangiava…
Mettendo da parte l’espressione tanto chiara quanto colorita, è una soluzione partenopea che non porta a nulla.
1)La media delle persone che adotterebbero questo tipo di soluzione di solito sbraita sbraita ma quando c’è da arrivare al dunque scappa, ma intanto ha provocato.
Della serie…siamo tutti bravi ad insegnare agli altri.
2)Basta aver visto il servizio delle IENE di ieri sera per vedere quanto può essere miserevole certa gente, e proprio da questo blog chi lo santificava veniva proprio da zone partenopee.
3)Adottare in ultima analisi atti così incivili come suggerisce lei generalmente porta da un lato alla santificazione della vittima e dall’altro porta in galera il genitore della vera vittima. A quel punto la vera vittima si trova ad essere additato come il figlio di…(ed in ultima analisi non è neanche educativo per il piccolo), ma sopratutto si trova pure con il genitore in galera che a quel punto non solo il genitore non lo cresce più, ma non è neanche più in grado di proteggerlo.
….Io la penso così…avere solo palle e muscoli non paga!
Provocare invece…non vorrei che in fondo in fondo pagasse invece qualcun’altro.
…Non so se ci capiamo!
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