gennaio 11th, 2010 at 13:49

Iniziamo da James Katana il quale, un giorno tornando al suo villaggio “Bugiri” nell’Uganda orientale gli fu comunicato che suo figlio, un bambino di 3 anni era stato rapito da degli sconosciuti………”Eravamo da ore alla ricerca di mio figlio, inutilmente, di lui non c’era traccia…” racconta il padre “ Ad un tratto qualcuno mi telefonò per dirmi che mio figlio era morto e che potevo trovare il suo corpo nella foresta dove infatti lo trovai, a terra, in una pozza di sangue. Gli erano stati tagliati i genitali, ma lui era ancora vivo.” Fu arrestato dalla Polizia uno STREGONE, con l’accusa di sequestro di persona e tentato omicidio del piccolino.
Nonostante la mutilazione dei genitali e il comprensibile stato di terrore in cui il bambino si trovasse, la Polizia disse che era stato uno dei più fortunati. L’Uganda è sconvolta per questa ondata di omicidi a scopo rituale, adulti e moltissimi bambini vengono uccisi per sacrificarli in rituali di magia nera.
Nel 2008 sono stati denunciati più di 300 casi di sparizioni legate ad omicidi per riti e sacrifici umani, solo 18 sono approdati in tribunale. Sono stati arrestati molti genitori e parenti dei piccoli con l’accusa di vendere i bambini per i sacrifici umani. Aggiungo io che penso siano molti di più di quelli denunciati le persone sparite per queste pratiche…..
Nel gennaio del 2009 il governo ugandese per arginare questo incomprensibile fenomeno, con il sostegno degli Stati Uniti, hanno istituito una “task force” con poliziotti specializzati nel combattere questo crimine, perfezionandoli con dei corsi di formazione specializzati per contrastare la tratta dei bambini e degli adulti che vengono barbaramente uccisi per espropriarli dei loro organi usati nei riti sacrificali.
Il commissario Mosè Binoga, specializzato nella lotta contro i sacrifici umani, pensa che il problema sia molto più ampio e che quella della magia nera possa essere solo una copertura che nasconde ben altro. I bambini vengono venduti dalle loro famiglie con la convinzione che mediante il sacrificio delle loro creature possano ottenere in cambio ricchezza e prosperità. I più ricchi invece commissionano i rapimenti di altri bambini, chiedendo in cambio la medesima cosa.
Gli stregoni sostengono che ci vuole tempo per diventare un guaritore tradizionale, che spesso bisogna spostarsi in altri Paesi per imparare queste pratiche, e che una volta finito l’insegnamento è necessario iniziare con il sacrificio del proprio figlio. Sia le autorità locali sia molte organizzazioni non governative dicono che il recente aumento di tale fenomeno è da attribuirsi a un nuovo gruppo di “guaritori tradizionali” che hanno scopi puramente economici. Attraverso i media, gli stregoni pubblicizzano il loro lavoro e richiedono ingenti somme in denaro per sacrificare esseri umani e animali. Le persone che pagano per questi servizi credono che il sangue aiuti ad acquisire ricchezza. «Casi di sacrifici umani sono sempre esistiti, soprattutto nella regione centrale dell’Uganda » , spiega Elena Lomeli, volontaria che lavora con “Anppcan”, una Ong locale promotrice dei diritti del bambino; «ma da qualche tempo – continua – c’è un nuovo filone di guaritori tradizionali che hanno particolare “successo” dovuto all’aumento della disoccupazione e della povertà. Nella mia esperienza, i responsabili di questi abusi sono persone avide di denaro che vogliono arricchirsi in fretta » .
In Uganda c’è scarsità di cibo, qui non si tratta della povera gente che paga per questi riti, ma dell’elite che sfruttano le persone maggiormente disagiate, sottolinea il commissario Binoga. A gennaio 2009, una madre di 21 anni è stata arrestata per 16 mesi con l’accusa di aver tentato di rapire un bambino per darlo ad uno stregone in cambio di un a grossa somma di denaro, è di questi casi che si sta parlando che sono vertiginosamente in aumento.
Ultimamente però la Polizia Unandese sta seguendo un’altra pista, che sarebbe quella del commercio internazionale di organi coperto dai riti sacrificali. Ad alimentare questa supposizione sono i ritrovamenti dei corpicini dei bambini nei quali mancano organi come il fegato, reni e cuore, completamente incompatibili con le pratiche rituali di cui si stava parlando.
A maggio fu pubblicato dal Dipartimento di Stato americano un rapporto in cui si diceva che l’Uganda era diventato un centro internazionale per il traffico degli organi umani, sottolineando quanto aumentarono le sparizioni di bambini con il successivo ritrovamento dei corpi mutilati dei loro organi vitali.
Ultimamente però, la battaglia contro le cruenti pratiche degli stregoni ha avuto qualche successo. Alcuni guaritori pentiti, per esempio, hanno deciso di aiutare la Polizia a cercare i responsabili dei sacrifici umani. In altre occasioni, invece, si sono tenute cerimonie pubbliche in cui i vari arnesi usati dagli stregoni sono stati bruciati davanti alla popolazione e agli ufficiali governativi.
Il commissario Binoga fa sapere che anche il parlamento dovrà fare molto approvando delle leggi specifiche per fare fronte a questa emergenza. Chi viene processato per un crimine come questo, secondo il sistema giudiziario ugandese, non può essere processato nello specifico per questo tipo di reato, ma solo per omicidio, rapimento o tentato omicidio.
E io mi sento di dire una battuta; spesso crediamo che ci siano persone che ci raccontano crimini o pratiche in uso in paesi più moderni e quasi sempre pensiamo che la persona che abbiamo davanti sia una di quelle che sono affascinate dal mistero e non gli diamo neanche tanto peso………svegliarsi fa male, ma è necessario! Aprite gli occhi e guardate il mondo non in superficie, ma nell’anima, solo allora vedrete che quella che è fantasia è pura realtà….ci vuole solo CORAGGIO!!!!!
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