UNO SCENARIO INQUIETANTE
RIGNANO Flaminio (Roma) La scuola Olga Rovere teatro dei presunti abusi. L’accusa ipotizza una vicenda di pedopornografia.

Cristina Lunerti "bidella"

Cristina Lunerti "bidella"
A Rignano tornano i sospetti
“Siamo innocenti lo dimostreremo”, dice Gianfranco Scancarello dopo la richiesta di rinvio a giudizio. Mentre l’accusa parla di “immagini destinate al mercato dei pedofili”
“CI HANNO DISTRUTTI”
Rignano Flaminio (Roma). La maestra Patrizia Del Meglio e suo marito Gianfranco Scancarello, indagati per i presunti abusi sessuali su 21 bambini di Rignano: “Questa storia è stata devastante per la nostra vita”.
Di Paolo Scarano
“Siamo innocenti, non abbiamo nulla da nascondere e vogliamo dimostrare al più presto la nostra totale estraneità a quella vicenda orribile alla quale siamo stati associati in modo tanto assurdo”, dice Gianfranco Scancarello, l’autore televisivo indagato insieme con la moglie, la maestra Patrizia Del Meglio, per i presunti abusi sessuali su 21 alunni della scuola materna Olga Rovere di Rignano Flaminio. “Ma intanto questa storia ha avuto un effetto devastante sulla nostra vita: ci hanno attaccato addosso l’etichetta degli orchi. Così il nostro cognome rischia di passare alla storia come quello di Giralimoni, il “mostro” della Roma degli anni Venti, interpretato da Nino Manfredi in un film, travolto dalle accuse anche dopo essere stato scagionato”.

Silvana Candida Magalotti

Silvana Candida Magalotti
Artefice di molti programmi per ragazzi della Rai, Scancarello non nasconde l’altissima tensione del momento. E parla con voce alterata all’indomani dell’aggressione subita davanti al Tribunale di Tivoli, dove erano radunati alcuni genitori delle presunte piccole vittime durante l’udienza preliminare in cui il PM Marco Mansi ha chiesto il rinvio a giudizio di Scancarello, della moglie, delle maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti e della bidella Cristina Lunerti. “Non ci difendono nemmeno dagli sputi e dagli insulti”, protesta.
“L’impianto accusatorio è solido”, sostiene Franco merlino, legale delle famiglie di quattro presunte piccole vittime. “Il primo incidente probatorio, con i racconti dei minori raccolti da un perito nominato dal pm Mansi, era stato giudicato non sufficiente come testimonianza contro gli indagati. Non era stato nemmeno registrato. Un successivo collegio di perito ha acquisito le testimonianze dei bambini al centro degli abusi e, sia pure in assenza di segni evidenti di violenza, le ha ritenute attendibili. Si ipotizza una storia a sfondo pedopornografico. Una storia di set”, conclude l’avvocato Merlino, “da cui trarre immagini per quel terribile e fiorente mercato”.

Marisa Pucci
Nella prossima udienza, prevista il 15 gennaio prossimo, verrà deciso se aprire o meno il processo contro i cinque indagati.






16:02 on novembre 24th, 2009 1
Mi scoccia quando si è ripetitivi ma:
Tornano a dichiarare che gli hanno sconvolto la vita alle 6 di mattina di quel 12 ottobre 2006. Gli è caduto il mondo addosso, gli hanno sequestrato un tot di roba compresi i famosi pupazzi di peluche (suppongo quelli che una volta analizzati sono stati trovati pulitissimi, anche troppo, tipo freschi di bucato).
Devo rimarcare che sul giornale il 28 aprile del 2007 Vittorio Apolloni dichiarò che fu da loro contattato A LUGLIO DELLO SCORSO ANNO (pertanto a Luglio 2006) per come difendersi da certe accuse.
Da lì il famoso vademecum i convegni ecc…
E allora?
Non c’è poi da stupirsi più di tanto, la verità è sempre uguale, sono le balle che bisogna saperle raccontare…se no si fa confusione.
Sulla storia delle tante Patrizie provo un sottile e sadico piacere. Anche guardando quel bel striscione con la scritta I DOCENTI DI RIGNANO FLAMINIO che suppongo sia stato orgogliosamente srotolato alla manifestazione contro i bambini (eh! sì…diamogli il giusto nome).
Certe manifestazioni di parte bisogna proprio dire che FANNO SCUOLA.
Già…quando c’è lo spirito di corpo!!!
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11:16 on novembre 25th, 2009 2
questo commento è stato rimosso
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12:11 on novembre 25th, 2009 3
Capisco che adesso come non mai si è stanchi di aspettare, ma VI prego di non menzionare particolari su un blog, non credo che sia una buon modo per far capire tutto il contorno della vicenda….non me ne vogliate a male ma così mi costringerete a mettere la moderazione e filtrare i commenti prima di essere pubblicati!
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17:47 on novembre 25th, 2009 4
bene ragazzi , a quanto pare le castagne cominciano a scottare e i signori indagati stanno facendo la conta per chi sarà il primo a tirarle fuori
devo dire che le comiche sono sempre divertenti vero ?
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17:54 on novembre 25th, 2009 5
dimenticavo,
adesso magari le scopriremo anche come cantanti ……:-)
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21:38 on novembre 25th, 2009 6
Mi meraviglia che una signora, chiaramente non di primo pelo, si disturbi per un visita ginecologica.
Suvvia, signora, di fronte a quello che avrebbero subito i bambini, quella visita è acqua santa.
Quello che non capisco è che bambini e genitori vengono passati al setaccio con perizie e controperizie. I presunti abusanti invece no, e stanno sempre a invocare la privacy.
Secondo me c’è qualcosa che tocca nel sistema.
Ad un “presunto pedofilo” che conosco io, alla prima domanda del PM ad una teste riguardante la vita sessuale privata dell’imputato, il suo avvocato si è opposto perchè violava la sfera privata del suo assistito e NON era attinente ai fatti di cui al processo.
Sarà, ma non mi convince.
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18:03 on novembre 26th, 2009 7
pienamente in accordo con suvvia, gli indagati non hanno subito la pur minima perizia per indagare il loro stato famigliare.Mentre i genitori hanno subito ben tre perizie anche d’avanti a piu’ persone e hanno dovuto anche raccontare la loro vita di coppia e famigliare , ( cosa che rifarebbero comunque senza difficolta’ perche’ non hanno nulla da nascondere ), a differenza degli indagati che vogliono la PRIVACY.
ciao a tutti.
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19:41 on novembre 26th, 2009 8
@ capitano acab
sai che anche noi tre perizie, ma guarda un pò, si vede che è la prassi.
Noi abbiamo anche avuto la netta impressione di essere più volte seguiti da investigatori privati, già, ma questa non è la prassi.
Chissà cosa volevano scovare,
un qualche intrigo da volerci incastrare,
un qualche corno per poterci ricattare,
le fanno tutte per potersi salvare
bè…adesso non mi viene nessun’altra rima, ci penserò sù. Ho letto su un altro blog la storia dei gratuiti patrocini e mi girano troppo le eliche.
Ciao
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