Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

ottobre 10th, 2009 at 13:08

Vittorio Apolloni padre di un condannato per pedofilia fa dichiarazioni scomode sul caso Rignano Flaminio

Vittorio Apolloni

Oggi voglio tornare a parlare su due casi di pedofilia nelle scuole materne. Uno vede coinvolti due individui condannati per abusi sessuali su bambini piccolissimi nella materna Bovetti nella frazione La Loggia di Torino e l’altro è Rignano Flaminio con i  “presunti abusi” a danno di 21 bambini nella materna Olga Rovere. Di seguito troverete l’articolo tratto da “Il Giornle” in data 28 aprile 2007. La persona che ha rilasciato queste dichiarazioni al “Il Giornale” è Vittorio Apolloni, presidente dell’associazioni “Falsi Abusi” e padre di Valerio Apolloni, condannato per pedofilia nella materna Bovetti, processo che è durato 7 anni e che vede coinvolta anche Vanda Ballario, coordinatrice dell’asilo, entrambi condannati in via definitiva. Leggendo questo articolo vecchio di due anni, alla luce degli ultimi eventi, ho trovato che qualcosa proprio non torna. Vi lascio alla lettura ma  dopo vorrei esporvi alcune questioni: 

“Alle maestre accusate consigliai: nessun contatto con i genitori”

Torino - Per arginare quelle che loro pensavano fossero solo dicerie, voci di paese messe in circolo da qualche persona maligna e sperando che non si tramutassero in accuse concrete, le maestre di Rignano Flaminio accusate di pedofilia, si erano rivolte a Vittorio Apolloni, ideatore del sito www.falsiabusi.it.
«Era il luglio dell’anno scorso – ricorda Apolloni, fiscalista torinese che per quattro anni ha sostenuto il figlio Valerio contro una falsa accusa di abuso su minori – quando il marito di un’insegnante che ora si trova in carcere, si è rivolto a me. Mi ha raccontato di strane voci che circolavano in paese, voci diffamanti verso la moglie e altre persone. Accuse a suo dire del tutto infondate. Si è sfogato, ma soprattutto mi ha chiesto come potersi difendere, cosa fare per non essere travolti da un’accusa così pesante».
E Apolloni sul suo sito ha pubblicato un vero e proprio vademecum in 15 punti, una «strategia» da mettere per non poter mai essere fraintesi e soprattutto essere tutelati nel caso in cui il comportamento messo in atto facesse nascere dei dubbi o dei sospetti. «Dopo quella volta nessuno si è più fatto vivo con me – sottolinea Apolloni -. Ho però saputo che la scuola ha messo in atto i miei consigli e che, su autorizzazione della direttrice della scuola materna, è stata distribuita della documentazione scaricata dal mio sito». Il vademecum ha lo scopo di fornire, a chi a vario titolo si occupa di bambini, una serie di indicazioni per mettersi al riparo dal pericolo di accuse prive di fondamento. Per esempio viene consigliato di evitare contatti fisici con i minori, di non restare soli con un bambino senza testimoni e anche quel cancello di ferro, nella scuola materna di Rignano Flaminio, che ultimamente i genitori non potevano più oltrepassare è un suggerimento del vademecum di Apolloni.
«Per la paura di essere accusati di pedofilia – commenta l’ideatore del sito che per necessità ha studiato casi, sentenze e letteratura scientifica inerenti agli abusi su minori -, i bambini di oggi perdono un grande patrimonio di affettività che l’adulto non può più concedere per timore di essere frainteso». E che questo sia un timore reale è confermato dall’impennata di contatti che il sito sui falsi abusi ha avuto fin dalle prime ore successive al caso di Rignano Flaminio: da 300 si è passati a mille e 500 al giorno.
«Ci sono alcune regioni come le Marche – spiega Apolloni – che ci hanno richiesto i video delle nostre “lezioni” da far visionare a insegnanti e genitori. Finché l’Italia non adotterà un protocollo all’interno del quale muoversi per verificare l’esistenza reale di abusi sui minori, l’unico modo per difendersi è prevenire».
Ci sono attualmente quaranta persone che si sono rivolte ad Apolloni perché si considerano ingiustamente accusate di aver abusato di minori e chiedono consigli e pareri. «Non vorrei passare per una persona che difende i pedofili – conclude il fiscalista torinese -. Prima di attivarmi chiedo sempre una documentazione dettagliata e solo dopo metto la mia esperienza a disposizione di chi mi chiede un aiuto».

 

Prima di tutto vorrei aprire e chiudere una parentesi su come i mezzi di informazione non sempre si attengono a quella che dovrebbe essere un’informazione equa, senza nessun interesse nel forviare l’opinione pubblica. Nell’articolo su citato, “Il Giornale” scrive :

” …….Apolloni, fiscalista torinese che per quattro anni ha sostenuto il figlio Valerio contro una falsa accusa di abuso su minori…” per i più ingenui che non avevano seguito il caso e allora si trovarono a leggere quel articolo, cosa avranno pensato? Povero padre……peccato che “Il Giornale” non avesse aggiunto una piccola parola “ a suo dire” che avrebbe cambiato il senso a tutto, aggiungendo nelle colone della CRONACA una giusta informazione, come dovrebbe essere. Rileggendo oggi l’articolo è inquietante, visto che è di questi giorni la condanna del figlio di Vittorio Apolloni,. Chiusa parentesi, andiamo oltre…..

Gianfranco Scancarello

Gianfranco Scancarello

PUNTO 1°- Uno dei punti cardini in cui difesa e accusa si sono sempre punzecchiati, con botta e risposte in interviste nei vari quotidiani ma anche su trasmissioni televisive, quale MATRIX, è proprio sui referti dei RIS e del fatto che non vi siano state trovate tracce dei bambini coinvolti. La cosa più strana e che non vi siano state trovate quasi TRACCE, che siano stati ben lavati prima della perquisizione? Se avessero saputo in anticipo, e fossero colpevoli, avrebbero avuto tutto il tempo di sistemare quello che andava sistemato no? Ma continuiamo……la difesa ha sempre sostenuto di non aver mai saputo, prima delle perquisizione del 12 OTTOBRE 2006 che ci fosse un indagine in atto su un giro di pedofilia all’interno della materna Olga Rovere e che l’intervento all’alba da parte dei RIS nelle loro abitazioni li abbia colti di sorpresa, stravolgendogli la vita. Vi ricordate la frase dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello? UNA MATTINA TI SVEGLI E TI CADONO ADDOSSO ACCUSE INFAMANTI! Ebbene, il tutto non collima con le dichiarazioni che Vittorio Apolloni ha rilasciato al “Il Giornale” che fanno riferimento al 2006. Vittorio Apolloni dice:

“Era il luglio dell’anno scorso – ricorda Apolloni, fiscalista torinese che per quattro anni ha sostenuto il figlio Valerio contro una falsa accusa di abuso su minori – quando il marito di un’insegnante che ora si trova in carcere, si è rivolto a me. Mi ha raccontato di strane voci che circolavano in paese, voci diffamanti verso la moglie e altre persone. Accuse a suo dire del tutto infondate. Si è sfogato, ma soprattutto mi ha chiesto come potersi difendere, cosa fare per non essere travolti da un’accusa così pesante………”

Quindi, se la matematica come si dice, non è un opinione, quando il marito di una delle indagate contattò Vittorio Apolloni era LUGLIO 2006, il bliz c’è stato nell’OTTOBRE 2006, deduco che qualcuno mente!

PUNTO 2°- Vittorio Apolloni pubblicò sul suo sito un assurdo VADEMECUM ANDTE DENUNCIA in cui venivano date delle direttive da seguire per non finire nel mirino della magistratura per una denuncia per pedofilia. Da quale pulpito viene la predica, è normale che sappia bene come schivare le frecce, se per primo il figlio c’è passato, è come se Cosa Nostra facesse un giornalino su come investire al meglio i soldi………

Materna Olga Rovere

Materna Olga Rovere

Questo VADEMECUM, dice Vittorio Apolloni: “……..la scuola ha messo in atto i miei consigli e che, su autorizzazione della direttrice della scuola materna, è stata distribuita della documentazione scaricata dal mio sito…..” su autorizzazione della direttrice scolastica? Ciò, se non ho capito male starebbe a significare che, l’allora Preside Loredana Cascelli, destituita ad altra scuola dopo che il caso scoppiò pubblicamente, sapeva delle voci che circolavano per il paese e che non le prese tanto come voci, ma che gli diede anche un certo peso, se arrivò al punto di acconsentire che tale VADEMECUM circolasse e venisse attuato all’interno di una scuola pubblica. Però la Preside Loredana Cascelli si dimenticò di avvertire l’organo competente, quale l’ufficio Regionale Scolastico di quanto stava accadendo fuori e dentro l’istituto, cosa che avrebbe dovuto fare visto che la Olga Rovere è una scuola STATALE!

PARTE 3°- Vittorio Apolloni dice al “Il Giornale” di non avere mai avuto contatti da allora con gli indagati di Rignano Flaminio. Se voglio essere in buona fede posso pensare che questo sia avvenuto almeno fino al giorno in cui è apparso questo articolo, aprile 2007, perché, già nel FEBBRAIO 2008, riprendeva i contatti con gli indagati di Rignano Flaminio. In data 21 FEBBRAIO 2008, a Rignano Flaminio ci fu un convegno intitolato FALSI ABUSI E ABUSI VERI: DUE AUTENTICHE SCIAGURE PER ADULTI E BEMBINI, tenutosi nel teatro Comunale. A prendervi parte furono:

Prof.Francesco Bruno
Prof.Francesco Bruno

 

 

Prof.Francesco prof. Bruno, docente di psicopatologia forense e criminologia all’Università di Roma la Sapienza, che ha inquadrato il fenomeno in un’ottica storico-scientifica.

 

 

 Carlo Giovanardi

L’on. Giovanardi, che ha seguito in qualità di parlamentare diversi casi di presunti falsi abusi in Italia, peccato che essendo Ministro della Famiglia non si sia schierato una sola volta dalla parte dei bambini!

Prof. Mendicini, docente alla Sapienza e pediatra, che in una trasmissione di Porta a Porta disse che gli abusi a Rignano Flaminio non erano mai avvenuti perché non si erano trovati movimenti particolari di soldi che avessero fatto pensare ad un commercio pedo-pornografico. Doveva fare l’ispettore, non il pediatra!

Testimonianza di Lorena Covezzi che non intendo assolutamente dilungarmi con lei, per chi ha lo stomaco forte può leggere tutto ciccando sul link.

Farina

Farina


Infine, il dott. Farina, giornalista, ha illustrato il ruolo dei media, richiamando gli elementi che hanno consentito alla redazione di Libero di gestire il caso Rignano con una cautela che è mancata in molta parte della stampa, così lo hanno presentato al Convegno. Ricordatevi che per chi è indagato per pedofilia la stampa è importantissima, questa serve per alimentare l’opinione pubblica che NON E’ SUCCESSO NULLA……ed è per questo motivo che ci tengo a farvi notare come, spesso la stampa sia pilotata e non racconta il VERO, ma solo quello che DEVE essere raccontato, a qualcuno dovrà pure tornare utile no?

Concluderei dicendo che, le bugie hanno le gambe corte, che il VADEMECUN sembrano i comandamenti di belzebù, che i bambini agli asili continuano, per fortuna, ad essere abbracciati, baciati e coccolati dalle insegnati “materne” , donne che amano il loro lavoro. Questo si nota anche dal fatto che molti bambini, al rientro dall’asilo, non raccontano alle loro mamme di aver conosciuto streghe e mostri, di essere stati portati in castelli e di aver sofferto tanto, ma proprio tanto dal dolore fisico che hanno provato! Molti bambini al ritorno dall’asilo, rivolgendosi alla loro mamma dicono: “ Maestra…emh,emh, volevo dire mamma” con quel sorriso innocente e pieno di affetto per le loro maestre e le loro mamme, tanto da confondere il nome dell’una con il nome dell’altra!

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13
  • A morte i pedofili
    07:14 on ottobre 11th, 2009 1

    Interessante anche questo articolo recentissimo de Il Giornale:

    02-10-2009, STAMPA, TORINO
    SENTENZA DELLA CASSAZIONE DUE ANNI E DIECI MESI AGLI INSEGNANTI CHE POTREBBERO ANDARE IN CARCERE Abusi all’asilo, condanne confermate La Loggia, sugli educatori ora decidera’ il tribunale di sorveglianza

    ALBERTO GAINO E’ definitiva la condanna a 2 anni e 10 mesi per abusi sessuali di Valerio Apolloni e Vanda BALLARIO. La Cassazione ha confermato ieri la sentenza di appello e chiuso un caso controverso, che ha spaccato per molto tempo il paese (La Loggia) dove si e’ verificato, e dato luogo a infinite polemiche. Puntualmente rilanciate dal padre di Apolloni, fondatore di un centro di «documentazione» degli abusi commessi dai giudici in questa delicatissima materia e di un sito internet (falsiabusi.it) che ha insistito sulla tesi che i genitori dei bambini non sono mai credibili nei processi di violenza sessuale a scuola, da parte degli educatori. I genitori non sono depositari della verita’. Per definizione e in assoluto. In questo caso lo sono diventati per la Corte d’appello, e poi per la Cassazione rispetto alla prima sentenza di un gup che aveva sollevato dubbi sulla credibilita’ di una delle madri. Vanda BALLARIO era la direttrice della scuola materna Bovetti di La Loggia. Valerio Apolloni il presidente dell’ente morale impegnato nella gestione della struttura convenzionata con il Comune. Furono arrestati il 27 ottobre 2001 con l’accusa infamante di aver «educato» due bimbi, fra i 3 e i 4 anni d’eta’, alla pratica di giochi erotici, con abusi sui loro corpicini e sulle loro menti. La direttrice aveva allora 38 anni, piu’ della meta’ dei quali vissuti lavorando come insegnante di scuola materna. Senza mai destare il benche’ minimo dubbio sulla sua professionalita’, men che meno sulla sua onorabilita’. Il suo coinvolgimento in accuse infamanti suscito’ grandi perplessita’. Apolloni, oggi trentunenne, era uno studente universitario di economia. Troppo giovane, in ogni caso, per il ruolo di presidente dell’ente morale in cui lo aveva piazzato il padre. La credibilita’ di lei fece da scudo pure a lui nelle convinzioni di tanti. Il professor Mauro Ronco, presidente dell’Ordine degli avvocati di Torino e legale di parte civile (con i colleghi Cannone, Del Sorbo e Pizzelli di Roma) adesso commenta: «La sentenza e’ giusta. Conferma quella della Corte d’appello che si era molto impegnata nella ricostruzione della vicenda evidenziando elementi di prova contro gli imputati, molteplici e concordanti, assolutamente privi di smagliature». Non e’ stato invece possibile, ieri sera, raccogliere dichiarazioni dei difensori di Apolloni e BALLARIO, gli avvocati Guglielmo Gullotta di Roma e Luigi Chiappero, presidente della Camera penale di Torino. Questa sentenza avra’ comunque una coda tutt’altro che trascurabile: i due educatori fecero della custodia cautelare (fra carcere e arresti domiciliari) ma non in misura tale da raggiungere il tetto dei 10 mesi che eccedono dai 2 anni di pena, limite della sospensione condizionale. Apolloni e BALLARIO potrebbero chiedere l’affidamento «in prova» al servizio sociale, ma le recenti norme penitenziarie non lo prevedono per i condannati per abusi sessuali. Sono pero’ entrate in vigore dopo questi fatti, si possono applicare retroattivamente? Decidera’ il Tribunale di sorveglianza se i due devono tornare in galera.

    L’affidamento in prova non è stato (ovviamente!!!) accettato e i due sono entrati in carcere due giorni fa!  

    Rispondi

  • il diavolo fa le pentole...
    15:11 on ottobre 11th, 2009 2

    il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
    Credo che quando si è nel panico, si faccia sempre qualcosa di sbagliato, come si parla dicendo sempre qualcosa di troppo (e se hai la coda di paglia sei ancora più nel panico).
    Un pò come quelli che hanno materiale pedopornografico nel computer e, se avvisati per tempo da qualche spione che vuol passare per amico supereroe, cancellano (o credono di cancellare) tutto, magari utilizzando programmi che impediscono di datare l’evento. O come quelli che distruggono l’hard disk e lo sosituiscono con uno nuovo nuovo di pacca, talmente vergine da essere ancora pi sospetto.
    Ehh! si si si, vedremo!!!
    A volte la foga di un’intervista, il desiderio di apparire sul giornale, gioca brutti scherzi.
    Bravo Lucignolo!  

    Rispondi

  • Vittorio Apolloni
    10:36 on ottobre 12th, 2009 3

    Mi rivolgo al responsabile del Bolg perchè dichiari le Sue generalità, così come io ho sempre fatto.
    Mi è giunta voce che il Blog, salvo una smentita ufficiale, sia diretto da un presunto xxxxxxxxxxxx di xxxxxxxxxx di professione xxxxxxxxxxxxx.
    Se ciò non fosse vero chiedo umilmente scusa con la speranza che il responsabile non rimanga ignoto. Almeno per me.
    Appena sarò in possesso delle motivazioni della condanna di mio figlio, che ritengo INNOCCENTE, avrò il diritto di critica su cose certe e non alleatorie, come è Vs. abitudine.
    Un cordiale saluto.  

    Rispondi

  • Lucignolo
    11:31 on ottobre 12th, 2009 4

    @Vittorio Apolloni…..che ti firmi anche:

    Anonimo, Pepino……ancora non ti è arrivata la notifica a te e al tuo amico giornalista?????  

    Rispondi

  • MAMMA
    14:40 on ottobre 22nd, 2009 5

    OGGI VITTORIO APOLLONI PADRE DEL “PEDOFILO VALERIO APOLLONI “E’ STATO ASSOLTO IN PRIMO GRADO PER NON AVER COMMESSO REATO NEL DIVULGARE L’AUDIZIONE PROTETTA SUL CASO DI ABUSI SESSUALI A LA LOGGIA NELL’ASILO BOVETTI, SIA TRAMITE OPUSCOLI CHE TRAMITE IL SITO DA LUI CREATO.
    NONOSTANTE QUESTA SENTENZA IO ” MAMMA ” VOGLIO COMUNICARE A TUTTI VOI CHE NON CI ARRENDEREMO DAVANTI A QUESTA INGIUSTIZIA.

    MI RITROVO QUI A SCRIVERVI CON IL CUORE A PEZZI PENSANDO AI BAMBINI CHE OGGI VENGONO PRIVATI DELLA LORO “MORALITA’” E CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE PULTROPPO PER NOI LA LOTTA NON E’ ANCORA FINITA.
    E’ CHE DOPO QUESTA SENTENZA IL SIG. APOLLONI “PADRE DI UN PEDOFILO” SI SENTIRA’ AUTORIZZATO A SCRIVERE E DIRE CIO’ CHE VUOLE.
    ATTENTO!!!!!! PERO’ APOLLONIPADRE DI UN “PEDOFILO” PERCHE’ NON ABBIAMO PIU’ INTENZIONE DI SOPPORTARTI…… QUINDI STAI CERTO CHE SEGUIREMO OGNI TUA MOSSA.

    A TUTTI VOI CHIEDIAMO di continuare a dare la vostra solidarieta’ AFFINCHE’ APOLLONI VITTORIO “PADRE DI UN PEDOFILO ” non continui a diffondere le sue menzogne. Ricorda “PADRE DI UN PEDOFILO ” NON E’ ANCORA FINITA ……………………..
    LA GIUSTIZIA A GIA’ RIPARATO UNA VOLTA UNA SENTENZA SBAGLIATA………….   

    Rispondi

  • fata turchina
    15:51 on ottobre 22nd, 2009 6

    Concordo in pieno, e che stia bene ma molto bene attento a quello che fa o scrive, lui e tutti i suoi compagni.
    Noi non ci si arrende MAI  

    Rispondi

  • BABALUBA
    08:28 on ottobre 25th, 2009 7

    Leggendo il giornale mi ha colpito questo articolo:

    http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=77895&sez=HOME_SCUOLA

    E’ evidente che in questa scuola non è arrivato il famoso “decalogo” di Vittorio Apolloni, altrimenti non ci sarebbe stato motivo di tanto scalpore: a Rignano infatti, come in tutte le materne dove LUI ha messo il naso, è ASSOLUTAMENTE VIETATO accompagnare i bambini al bagno o aiutarli a rivestirli. Se un bambino si fà la pipì addosso si chiamano i genitori per venirlo a cambiare, e se questi sono distanti per lavoro, il bambino rimane ore bagnato!  

    Rispondi

  • Lunadicarta
    21:04 on novembre 5th, 2009 8

    Ciao Lucignolo, ma è proprio lui?

    Wowww…  

    Rispondi

  • Lucignolo
    21:11 on novembre 5th, 2009 9
  • pellegrino gragnano da roccarainola
    10:36 on dicembre 4th, 2009 10

    noto una cosa, in tutti i casi di pedofilia e di bimbi abusati, anche sul vostro sito, in tv sui giornali vedo intervenire solo mamme a difesa dei loro bimbi
    ma i padri dove sono ? dove sono questi vigliacchi ? si nascondono per la vergogna ? perchè non hanno avuto il coraggio di spezzare le gambe e le braccia di quelli che hanno violentato i loro figli ? di appenderli a testa in giù ? sono dei miserabili.
    ho tre figli adesso adulti ma se fosse capitato qualcosa di simile ad uno dei miei figli sappiate che i colpevoli al processo non ci sarebbero mai arrivati
    se questi vigliacchi di padri avessero fatto così state certo che i casi di pedofilia si conterebbero sulla punta delle dita
    spero che non avrete paura di pubblicare il mio commento io non ho avuto apura di scrivere il mio vero nome e cognome  

    Rispondi

  • Lucignolo
    10:45 on dicembre 4th, 2009 11

    Non è paura di pubblicare…capisco la tua rabbia e ti do ragione….però fidati, quando ti ci trovi dentro tiri il freno a mano per due motivi:

    uno perchè vedi che tuo figlio sta così male che la prima osa a cui pensi e farlo curare e capire cosa è successo.

    due, una volta che ne hai la certezza cosa fai? Ti verrebbe voglia di fare quello che tu dici, è il primo istinto ma poi tuo figlio in mano a chi va? RIMANE ORFANOOOOO, è questo il solo unico problema. Diventi così iperprotettivo che cerchi di fare le cose in modo da permettere a tuo figlio di “cercare” di avere giustizia e allo stesso tempo un genitore accanto.

    Per quanto riguarda i PADRI, ci sono che commentano, non si firmano perchè in molti sono coinvolti in processi e adesso bisogna fare in questo modo, credimi che non sono vigliacchi, qui ci sono famiglie con LE PALLE da vendere.

    capisco il tuo sfogo di rabbia, anche a me dopo tutto questo girano parecchio…..  

    Rispondi

  • anonimo
    18:56 on dicembre 7th, 2009 12

    Se avevi “LE PALLE” non ti nascondevi nell’anonimato!  

    Rispondi

  • Bartolomeo Colleoni
    20:37 on dicembre 7th, 2009 13

    Di Bartolomeo Colleoni (quello che aveva tre c….) è morto e sepolto da tempo.
    E’ facile per un esterno incitare alla guerra, è già più difficile, sempre per un esterno parteciparvi.
    Alla fine vedremo chi ne aveva di più.  

    Rispondi

 

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