Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

ottobre 5th, 2009 at 06:23

Abusi sessuali su neonati e bambini piccoli, quando la maestra ammette gli abusi e non è pentita, complice una donna e un uomo.

abusi asilo Playmount

Vivevano a centinaia di chilometri di distanza e non si sono mai incontrati faccia a faccia fino a quando  sono apparsi tutti e tre sul banco degli imputati di Bristol Crown Court, ma Vanessa George, Angela Allen, Collin Blanchard sapevano più di chi unque altro i segreti l’uno degli altri. 

L’incontro tra i tre avviene on-line tra l’autunno 2008 e la primavera del 2009, si sono scambiati migliaia di messaggi attraverso i loro telefonini e computer, alcuni dei quali conteneva immagini esplicite e estreme di abuso infantile, tanto che un funzionario incaricato delle indagini le ha descritte come :” immagini mai viste sfidano ogni comprensione umana”. 

La Polizia riferisce che tutti e tre gli imputati si sono conosciuti tramite Facebook e che poi hanno continuato a scambiarsi le e-mai e le immagini. Non avendo potuto, gli ufficiali di Polizia,  ascoltare le conversioni telefoniche intercorse tra i tre, sono stati impossibilitati nel sapere da chi è partito il tutto. 

 

“orribile e diabolica” 

 

Sarà un mistero che perdurerà chi sà per quanto sulla popolazione di Playmounth che è rimasta scioccata sul come, tre persone che vivevano in tre paesi diversi e che provenivano da tre ambienti e stili di vita diversi, potessero incontrarsi on-line e quindi in qualche modo poter iniziare una conversazione sulla pedofilia nella sua forma più terribile e diabolica! 

Anche se gli ufficiali di Polizia non sono riusciti a risalire come è iniziata e da chi la loro relazione on-line comunque ritengono che George, Allen e Blanchard siano responsabili “in parti uguali” dei crimini commessi. 

Secondo il Detective Ispettore Tony Creey di Greater Manchester Police erano così naturali gli uni con gli altri che il Blanchard esprimeva amore per le due donne che contraccambiavano. Tutti e tre discutevano  di questioni sessuali in merito ai bambini e quindi di abusi sessuali. Al momento non ci sarebbero prove che possano far pensare che le immagini siano state inviate a qualcuno al di fuori dei tre o che siano state scattate per ricavarne del profitto in denaro. Invece gli investigatori sono convinti che i tre sono stati risucchiati  in un’ assurdo gioco perverso cercando di superarsi l’uno con l’altro mediante la foto pedo-pornografica più estrema. Anche i testi scambiati e le e-mail fanno pensare a questo, erano sempre più scandalosi! 

L’indagine è iniziata nel Rochdale nel mese di giugno, quando un collega connesso al computer portatile del venditore Colin Blanchard per controllare i suoi rapporti d’affari, mentre Blanchard era in viaggio per lavoro all’estero, scoprì le immagini di neonati e bambini piccoli violentati che immediatamente denunciò alla Polizia. 

 

“rabbia” 

 

Blanchard aveva già avuto guai con la giustizia per avere scaricato immagini pedo-pornografiche di bambini nel 2002 e era già iscritto nel registro di “SEX OFFENDER”. Dopo la denuncia, e dopo che la Polizia di Greater Manchester aveva esaminato il suo computer e altri dispositivi elettronici lo arrestarono proprio appena rientrò dal suo viaggio di lavoro, non appena  rimise piede in Gran Bretagna. In seguito analizzando le e-mail di Colin Blanchard scoprirono anche a chi erano indirizzate, risalendo così a Vanessa George e Angela Allen. I tre non avevano fatto nulla per crittografare o nascondere in altro modo il contenuto dei loro messaggi, il che ha reso semplice il lavoro della  Polizia al fine di poter risalire alle due donne. 

Vanessa George, maestra della materna di Plymounth di 39 anni è stata la prima tra le due donne ad essere arrestata. Il suo lavoro di educatrici all’interno di una scuola materna e l’immediato arresto ha suscitato comprensibilmente  rabbia e angoscia tra i genitori. Solo dopo due giorni i tre sono comparsi in tribunale con le gravi accuse di molestie sessuali su neonati e bambini piccoli, così come la produzione e distribuzione di materiale pedo-pornografico. Come sono stati letti i capi d’accusa che pendono sulla testa dei tre malfattori,  i genitori, che erano presenti in aula, sono scoppiati in lacrime, altri cercavano degli oggetti da poterglieli  tirare……. 

abuso playmount

“in tutto” 

 

la maestra dell’asilo Vanessa George ha ripreso con la video-camera del suo telefonino 150 immagini agghiaccianti che come soggetto avevano bambini piccoli e neonati. Nonostante le indagini non si è  stati in grado di identificare neanche uno dei bambini protagonista dei malati giochi perversi. Gli agenti si sono  trovati nella brutta posizione di dover dire a circa 30 famiglie che probabilmente i loro figli erano tra le vittime dell’insegnante Vanessa George, ma che con molta probabilità non avrebbero mai potuto saperlo con certezza! 

Un genitore che aveva Vanessa Goerge come insegnante di suo figlio ha detto che non avrebbe mai potuto immaginare che potesse succedere in quell’ asilo, non riusciva a capire come sia stato stato possibile che tutto ciò  accadesse proprio a loro, del senso di  colpa che provavano per non avere capito prima il malessere del loro bambino. Il bambino da un po’ di tempo a questa parte stava sempre male, mostrava disagi di vario tipo, non dormiva più bene la notte e si faceva la pipì addosso, si era chiuso e mangiava poco…….ogni genitore aveva riscontrato dei disagi nei propri figli, ma ora in lacrime per colpe che non sono le loro subiscono il peso del rimorso per non aver capito e per avere continuato a mandare i loro figli a scuola anche quando loro non volevano!!!  In tutto il mondo le reazioni dei bambini vedo che sono le stesse, da quelli di Rignano Flaminio a quelli Playmounth…preferisco continuare per non dilungarmi su argomenti già ampiamente trattati, poi ci ritornerò! 

 

“persone impassibili” 

 

Gli investigatori hanno raccontato che l’insegnante Vanessa George durante l’interrogatorio è rimasta molto fredda e controllata, come se la cosa non la toccasse più di tanto era completamente “impassibile”. La maestra dell’asilo ha un passato impeccabile, gli agenti della Polizia non hanno trovato nulla sul suo passato che potesse far pensare di essere capace di commettere atti di questa violenza. Gli agenti riferiscono che non si sanno dare nessuna spiegazione, non riescono a capire come possa improvvisamente presentare comportamenti pedofili così violenti e che probabilmente la verità la sa solo lei. 

La seconda donna ad essere arrestata, è stata Angela Allen. Anche lei 39enne, disoccupata, single, ha vissuto a Nottingham ed è stata descritta dalla Polizia come una donna ai margini della società. Come la maestra Vanessa George lei è stata  accusata di gravi molestie sessuali e di produrre e divulgare immagini pedo-pornografiche. Angela Allen è stata definita come una donna sinistra e spietata aggiungendo che non aveva dimostrato neanche un minimo di pietà per i bambini, e non aveva versato neanche una lacrima di pentimento………. 

Nessuno dei tre indagati si è dimostrato dispiaciuto per quello che ha fatto, nessuno ha dimostrato di avere rimorso o un peso sulla coscienza, ma, a detta della Polizia, le due donne sono sicuramente quelle più spietate. I toni e le fantasie descritte sulle e-mail o le fotografie che si scambiavano non si possono descrivere tanto erano agghiaccianti. Gli agenti hanno aggiunto che questo è stato un caso sconvolgente, soprattutto perché si tratta di pedofilia al femminile. 

Se le si guarda in faccia, tutti e tre, sembrano delle persone assolutamente normali. Erano tutti e tre concentrati sulla gratificazione sessuale, il numero delle vittime, la loro tenera età, neonati e bambini piccoli, il modo con il quale sono stati capaci di manipolarli, la freddezza con cui hanno agito, ancora una volta ci conferma che l’apparenza è quello che la parola stessa ci dice: ciò che appare, ma davanti ai nostri occhi, cosa ne sappiamo noi di quello che le brave persone fanno nel privato? Un consiglio? Garantite sì, ma solo per voi stessi, altrimenti sai quante mani bruciate si vedranno in giro?

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