agosto 20th, 2009 at 02:09

Non poteva risolversi in nessun altro modo la vicenda, almeno quella scolastica, che con la sospensione dall’incarico per l’ex-preside di Bertinoro, agli arresti domiciliari nel napoletano. Così si giustifica Marcello Limina (direttore generale), dichiarando che, non appena ha avuto conferma ufficiale della misura restrittiva conseguita dagli arresti domiciliari nei confronti di Michele Ciccone, si è adoperato per effettuare la sospensione del preside. Eh..sì, quella nomina di dirigente scolastico della scuola di Cervia, proprio non andava giù hai genitori che alzarono da subito una vivace protesta. Anche il Sindaco si associò alla protesta dei genitori e non di meno fu Mauro Conficoni, presidente del Consiglio di Istituto, il quale, ha tempestato di lettere di protesta il provveditore, il ministro, il prefetto, il sindaco e tutte le autorità scolastiche, persino il presidente della Repubblica. Nel frattempo anche l’Ufficio scolastico regionale ha comunicato con una lettera al sindaco Zoffoli, che è stata sospesa l’assegnazione della sede all’uomo.
Almeno il problema dell’incarico è risolto, ma adesso Michele Ciccone dovrà fare i conti con un problema molto più grande, quello delle accuse che pendono sul suo capo. In questo blog ci sono state spesso animate discussioni con chi conosce da vicino l’indagato, persone incredule che non credevano e non sopportavano l’idea che potessero essere successi gli abusi per i quali oggi il Ciccone è agli arresti domiciliari. Qui si è parlato spesso dei filmati che avrebbero le forze dell’ordine, filmati che comprometterebbero l’indagato. Noi non possiamo sostituirci a chi conduce le indagini, e neanche a chi dovrà giudicarlo, ma possiamo esprimere la nostra idea, nel rispetto, ma pur sempre sovrapponendola a quelli che sono i risvolti della cronaca. Non possiamo fare finta di nulla quando ci si trova davanti allo stesso film, visto e rivisto, quando le “presunte” vittime sono bambini piccolissimi, incapaci di ribellarsi, fiduciosi nell’adulto, fiduciosi nelle figure che il “grande” va a ricoprire. Vi ricordate da bambini, come ci si irrigidiva quando passava la preside o il preside, si aveva una soggezione per quello che rappresentavano…l’istituzione. Questo fa ancora più rabbia, perché se fosse tutto confermato il quadro accusatorio che circola intorno a Ciccone, ci si chiede: come possano aver vissuto questo incubo i piccoli bimbi? Come e con quale fiducia vivranno la scuola nel loro futuro?
Meditate gente e ricordate che, a prescindere da Michele Ciccone, chi conosce gli indagati e li difende a spada tratta, si è mai chiesto chi c’è dall’altra parte? Non riuscite o non volete vedere che dall’altra parte c’è l’innocenza, la fragilità, la tenera età di un fiore non ancora sbocciato…..e per loro, possibile che non abbiate un briciolo di pietà? Io si, è per questo che ho scelto di stare dalla parte più scomoda, sempre e solo CON I BAMBINI……..
Lucignolo
Tutti gli articoli del caso:
IL CASO SCOPPIATO A BERTINORO
Il preside arrestato per pedofilia non dirigerà la scuola media di Cervia
L’ex dirigente dell’istituto comprensivo di Bertinoro era stato trasferito alla ’Ressi-Gervasi’ di Cervia, scatenando le proteste dei genitori e del sindaco Zoffoli. L’Ufficio scolastico regionale ha revocato la nomina
Cervia, 19 agosto 2009 – L’incredibile vicenda della nomina a dirigente scolastico della media Ressi-Gervasi del preside agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di minori, sembra sulla strada di una felice soluzione. L’Ufficio scolastico regionale ha comunicato con una lettera al sindaco Zoffoli, che è stata sospesa l’assegnazione della sede all’uomo.
«Non appena ho avuto conoscenza — scrive il direttore generale, Marcello Limina—che la misura restrittiva della libertà personale è stata a lui confermata, ho dato disposizione di revocare l’assegnazione a Cervia, quand’anche fosse di natura esclusivamente formale, e di sospendere l’assegnazione della sede in attesa della definizione delle sue vicende processuali. La scuola media è stata pertanto resa disponibile per le nuove assunzioni di dirigenti scolastici a decorrere dal primo settembre 2009».
Le famiglie di Cervia, con in testa il sindaco, possono dormire sonni tranquilli: fra un paio di settimane arriverà un nuovo dirigente scolastico. A sollevare per primo la questione è stato Mauro Conficoni, presidente del Consiglio di Istituto, un ambientalista prestato alla scuola, il quale, ha tempestato di lettere di protesta il provveditore, il ministro, il prefetto, il sindaco e tutte le autorità scolastiche, persino il presidente della Repubblica.
Il sindaco si attivò subito associandosi a Conficoni nelle proteste. Ora quest’ultimo si dice soddisfatto.
«Ringrazio tutti coloro — afferma — che hanno contribuito, spero, all’epilogo della questione. La scuola media di Cervia ha bisogno di un preside che rimanga qualche anno per costruire un buon percorso educativo per gli studenti e per le famiglie». Anche il sindaco Zoffoli è sollevato. «L’auspicio ora è che il dirigente che verrà assegnato sia persona capace, motivata, sensibile alle esigenze degli studenti e del loro percorso formativo e desiderosa di continuare la collaborazione con l’amministrazione comunale e le realtà sociali della nostra città».
Tommaso De Biase Fonte: Il Resto del Carlino
Il preside accusato di pedofilia non dirigerà la scuola di Cervia
Michele Ciccone, 60 anni, è stato sollevato dall’incarico di dirigente della scuola media “Ressi-Gervasi”. E’ accusato di aver violentato quattro bimbi dai tre ai sei anni
RAVENNA, 19 AGO 2009 – Sollevato dall’incarico di preside della scuola media “Ressi-Gervasi” di Cervia, in provincia di Ravenna. E’ questa la decisione presa dal direttore del competente ufficio regionale, Marcello Limina, che, alla luce della recente conferma della misura restrittiva da parte del tribunale del Riesame di Bologna, ha revocato l’incarico a Michele Ciccone, 60 anni, originario della provincia di Napoli, ex preside dei plessi scolastici di Bertinoro-Fratta Terme-Santa Maria Nuova (Forlì-Cesena), dal maggio scorso agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata.
Secondo le indagini della squadra mobile forlivese, l’uomo avrebbe palpeggiato alcuni bimbi tra i tre e i sei anni. L’ indagato si è sempre difeso sostenendo che si trattava solo di carezze. Contro la sua nomina all’istituto cervese, attraverso una lettera agli organi competenti, si era espresso anche il sindaco della città romagnola Roberto Zoffoli.
Fonte:ViaEmiliaNet.it
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