Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

agosto 17th, 2009 at 17:39

2 anni fa moriva torturato il piccolo Baby Peter oggi le facce dei suoi carnefici sono pubbliche

Vi guardo  faccia e ancora non riesco a capirvi…..perchè!!

Il 2 agosto del 1997 Baby P. finiva il suo calvario e volava in cielo. La piccola creatura  ha dovuto soffrire per espiare quale male? Il male è stata sua madre e il suo compagno. Il male per questo germoglio di vita è stato quello di nascere in una famiglia perversa che non lo ha saputo amare. Spero che almeno adesso, ovunque tu ti trovi,  di volare libero dal dolore e dal male……ciao picco angelo….

Lucignolo

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Il 12 agosto scadeva  l’ingiunzione del Tribunale di Londra che vietava la divulgazione delle identità degli assassini del piccolo BabyP, il bambino di soli 17 mesi trovato morto nella sua casa di Haringey, nel nord di Londra il 2 agosto 2007. I volti degli assassini sono sulle prime pagine di tutti i quotidiani londinesi. La Gran Bretagna è sconvolta e il resto del mondo indignato per l’ennesimo brutale caso di pedofilia e abusi. Il profilo dei responsabili è agghiacciante. Tracey Connelly, 28 anni, madre del piccolo Peter, casalinga frustata, drogata, ha sempre finto di non saper nulla delle sevizie che venivano inflitte al bambino. Steven Barker, 33 anni, suo fidanzato, nazista, si divertiva a terrorizzare il piccolo Peter con un rottweiler. La lista degli abusi perpetrati sul bambino è lunga e tremendamente cruenta. I servizi sociali negli ultimi 8 mesi di vita del bambino avevano registrato tutti i referti ospedalieri che riportavano almeno 50 lesioni e numerose altre ferite, dall’amputazione dei polpastrelli, alla rimozione delle unghie, ai morsi dei cani, ai tagli da arma contundente. L’Independent e l’Observer hanno accusato pubblicamente i servizi sociali inglesi, ritenendoli in parte responsabili della tragedia per non aver prontamente tolto il bambino alla madre. In Gran Bretagna i servizi sociali tendono infatti a lasciare i piccoli ritenuti a rischio con i genitori finchè possibile. Ma quello che avveniva in casa Connelly-Barker non era neanche lontanamente tollerabile. Dove erano i servizi sociali? Come hanno fatto a non rendersi conto che la situazione era giunta ad un punto di non ritorno? Fonti inglesi hanno riferito che tutti gli assistenti sociali che seguivano il caso sono stati licenziati. BabyP è morto per malnutrizione, stremato dalle violenze e gli abusi subiti. Coinvolto anche un terzo uomo, Jason Owen il fratellastro di Steven Barker. Gli assassini sono stati condannati tutti alla reclusione, da 5 a 12 anni. La stampa inglese ha reso noto che Steve Barker in passato aveva già violentato una bambina di 2 anni, reato per il quale è stato pure processato e condannato. 12 anni è stato il massimo della pena inflitta ai mostri del piccolo Peter. Essere indignati è dir poco. Quando la follia si unisce alla crudeltà e agli abusi su un bambino indifeso, 12 anni sono abbastanza? A voi il giudizio.

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  • Lucignolo
    21:08 on agosto 17th, 2009 1

    Tommaso…
    il tuo commento non posso pubblicarlo, onde evitare spiacevoli inconvenienti, anche se un po’ ti do ragione, si assomigliano, si assomigliano……  

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