Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

luglio 28th, 2009 at 17:39

Pedofilia: Rignano Flaminio, per il PM non ci sono dubbi, chiesti 5 rinvii a giudizio. E come disse la maestra, LA BOLLA DI SAPONE E’ SCOPPIATA!!

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untitledDi Lucignolo

 

Chiesti 5 rinvii a giudizio per il caso di presunta pedofilia nella scuola Olga Rovere di Rignano Flaminio. Ormai è inevitabile il processo per i 5 indagati che sono: Silvana  Candida Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio e suo marito l’autore televisivo Gianfranco Scancarello, Cristina Lunerti la bidella dell’asilo in questione.

A nulla sono serviti gli appelli  dell’On.Carlo Giovanardi, il quale più volte ha chiesto che il caso venisse archiviato, ancora prima che si svolgessero le indagini per stabilire se ci fossero gli elementi per un’ archiviazione o meno.

A nulla è servita l’interpellanza parlamentare dello stesso Giovanardi che chiamava questo procedimento una “CACCIA ALLE STREGHE”!!   

A nulla sono serviti i convegni organizzati nel paese, con maestre “colleghe” di quelle rinviate a giudizio che battevano il pugno sul petto, giurando sull’onestà delle loro colleghe…..lasciate che sia la Magistratura a decidere sull’onestà delle vostre tanto amate colleghe!!

Si è tentato di tutto nell’ultimo mese, a mezzo stampa e non solo, per cosa? Screditare delle famiglie che già hanno dovuto subire grandi sofferenze, per disegnare, agli occhi degli Italiani, un quadro interfamigliare del più degradato, immorale e privo di quelle che sono le fondamenta della famiglia: l’amore per i propri figli!!

Che serva di lezione alle male lingue, che alla fine le carte sono quelle che contano, i fatti e non le parole con tutta la malignità che si è stati capaci di gettare su delle famiglie per bene, che alla fine hanno avuto la meglio, almeno per ora.

Qualcuno degli indagati si ostinava a ripetere che sarebbe finito tutto in una bolla di sapone e che presto avrebbe scritto un libro…beh, la BOLLA ormai è evidente che sia scoppiata e per quanto riguarda il libro, io, suggerirei un titolo: LE MIE PRIGIONI.

 

Video Carlo Giovanardi nel convegno a Rignano Flaminio del 21 febbraio 2008

 

 
 

 

 

       ALL’ORA SI DICEVA CHE (RIPORTO L’ARTICOLO INTEGRALE) 

Non c’è pace a Rignano Flaminio

 

 

L’associazione “Ragione e giustizia” dalla parte delle professoresse indagate oggi ha realizzato il primo convegno sul tema di abusi falsi nelle scuole.
Intervengono Bruno e Mendicini e Giovanardi parla di “gigantesco equivoco”.
Ma i genitori dei bambini non si persuadono e chiedono spiegazioni. Fonte

E QUESTO E’ DI OGGI, UNO DEI TANTI ARTICOLI BATTUTI DALLE TESTATE GIORNALISTICHE, CON UNA PICCOLA INESATEZZA;  ANCHE LA BIDELLA E’ TRA QUELLI RINVIATI A GIUDIZIO.

Da Rainews24 del 28 luglio 2009

Rignano, l’accusa del pm: sequestro di persona, violenza sessuale aggravata

 

 

 

 

 

Asilo ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio, chiusa l’inchiesta sui presunti abusi ai danni dei bambini. Si profila il rinvio a giudizio per 4 indagati. I reati ipotizzati per tutti sono atti osceni, maltrattamenti, sottrazione di persone incapaci, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, corruzione, violenza sessuale di gruppo e turpiloquio  

Le violenze, i soprusi. E’ una lunga discesa verso l’orrore quella descritta nei capi d’imputazione per il caso degli abusi a Rignano Flaminio in cui gli inquirenti non risparmiano nulla. Sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata, atti osceni, maltrattamenti verso bimbi. E ancora violenza sessuale di gruppo, corruzione di minore, turpiloquio o atti contrari alla pubblica decenza. Questi i reati per cui la Procura di Tivoli ha chiuso l’inchiesta nei confronti di tre ex insegnanti della scuola materna ‘Olga rovere’ di Rignano Flaminio per una serie di presunti abusi avvenuti a danno di un gruppo di bambini nell’anno 2005-2006. Il pm Marco Mansi ha compreso nell’atto d’accusa le maestre Marisa Pucci, Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e per il marito di quest’ultima, l’autore tv Gianfranco Scancarello.
La Procura si prepara a chiedere l’archiviazione per un’altra insegnante, Assunta Pisani, e per la bidella Cristina Lunerti e per l’immigrato cingalese Kelum Weramuni Da Silva. 
Affidati alle maestre Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e Marisa Pucci “per ragioni di
istruzione”, gli indagati sottoponevano i bambini “ad atti di sevizie e crudelta”. E’ quanto scrive il pm Marco Mansi . Secondo l’accusa i bambini sono stati indotti “anche con l’uso della violenza o minacce di danni fisici o di morte anche ai rispettivi genitori – a praticare reciprocamente su loro stessi atti di esplicita natura sessuale anche con l’uso di strumenti e con l’inserimento di questi nei genitali femminili delle bambine e con uso lesivo dei suddetti strumenti in danno dei minori di sesso maschile”.
 
 
 
 
 
 

 

 

Secondo il magistrato i reati, oltre che dalle maestre e dell’autore televisivo Gianfranco Scancarello, sarebbero stati commessi in concorso con “soggetti non identificati in numero di cinque o piu”‘.
Alle maestre, inoltre, viene contestata l’aggravante dell’ abuso di autorita’ o relazione domestica o di ufficio
“derivante dal fatto di essere in servizio appunto come maestre alla Rovere” e inoltre si contesta loro l’abuso del rapporto di custodia in relazione ai 21 bambini (di eta’ all’epoca dei fatti dai tre ai cinque anni).

E’ una lunga enumerazione di episodi dolorosi,  quella che la Procura di Tivoli riporta nell’atto di chiusura delle indagini per il caso di Rignano Flaminio. In molta parte la ricostruzione appare molto simile all’ordinanza di custodia cautelare del gip Elvira Tamburelli eseguita nell’aprile del 2007 e poi successivamente annullata dal tribunale del riesame di Roma.

 Entro 20 giorni i difensori delle persone alla quale sono state fatte oggi le notifiche potranno sollecitare attivita’ istruttoria, depositare atti e chiedere eventualmente l’interrogatorio dei loro assistiti. Conclusa questa fase il pubblico ministero Marco Mansi potra’ fare le sue richieste finali che, come si e’ detto per 4
dovrebbero essere di rinvio a giudizio. 
La Storia
L’inchiesta sulla materna “Olga Rovere” inizia nel 2006, con una mamma che nota “strani comportamenti” nella figlia, la filma, si confida con altri genitori. Video, denunce, indagini. Fino al 24 aprile dell’anno successivo, quando i carabinieri arrestano le maestre Patrizia Del Meglio, Silvana Magalotti e Marisa Pucci, la bidella Cristina Lunerti, l’autore televisivo Gianfranco Scancarello (marito della Del Meglio) e il benzinaio cingalese Kelum De Silva. Un’altra insegnante, Assunta Pisani, è solo indagata. Le manette fanno rumore, ma il caso esplode davvero quando, dopo un paio di settimane, gli arrestati riguadagnano la libertà. Il  10 maggio del 2007 il Tribunale del riesame annulla gli ordini di custodia cautelare con un provvedimento che demolisce le ipotesi dell’accusa: “indizi insufficienti e anche contraddittori”, scrivono i magistrati. Un giudizio duro, poi confermato in Cassazione. E la Suprema Corte aggiunge che i bambini potrebbero essere stati manipolati dagli adulti. “Interrogati con domande inducenti – osservano – i piccoli tendono a conformarsi alle aspettative dell’interlocutore”.
 
 
 
 
 
 
 

 

Due giorni fa il colpo di scena nel caso. I carabinieri hanno individuato e passato al setaccio il cosiddetto “terzo sito” nel quale, secondo l’ipotesi di lavoro degli inquirenti, potrebbero essere avvenuti alcuni episodi di pedofilia. Si tratta di un casolare che si trova nella periferia di Rignano Flaminio cui sono risaliti gli agenti della polizia giudiziaria della procura della Repubblica di Tivoli. In precedenza i carabinieri avevano perquisito e effettuato prelievi in una delle abitazioni delle maestre indagate e successivamente in un altro casolare.
Della necessità di un processo per fare luce sul caso sono convinti i responsabili dell’Associazione genitori Rignano Flaminio (Agerif). “È certo – ha detto oggi – che alcuni alunni dell’asilo Olga Rovere hanno subìto traumi di natura sessuale. Lo hanno certificato molti psicologi, tra i quali quelli dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, cui si sono rivolti i genitori. La circostanza è stata confermata anche dai consulenti della procura di Tivoli. Quindi è indispensabile arrivare al dibattimento per stabilire chi e dove ha inflitto tali traumi ai bambini”.Fonte 

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10
  • Finalmente!!!!!
    18:21 on luglio 28th, 2009 1

    era ora. Adesso vorrei sentire cosa dicono gli indagati!! Già un legale della combriccola va dicendo che ormai se lo aspettavano e che era inevitabile, ma come? Non è stato chiesto fino all’altro giorno l’archiviazione e non si sosteneva che i genitori avessero fatto tutto per invidia nei confronti delle maestre? Chi le pensa certe cose abominevoli è perchè dentro è marcio.  

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  • silenzio surreale
    18:26 on luglio 28th, 2009 2

    Caro Lucignolo,
    l’ho sentita fino a casa mia la bolla che è scoppiata, e come l’ho sentita…..per il paese c’è un silenzio assordante, così surreale che è da paragonare con lo stesso effetto che farebbe un boooooom  

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  • Francesco
    20:13 on luglio 28th, 2009 3

    Mi piacerebbe sapere cosa dicono oggi tutte quelle persone che avevano già sentenziato l’innocenza degli indagati a pochi giorni dall’inizio della vicenda, mi riferisco a Claudio Cerasa, Giuliano Ferrara, Francesco Bruno, Alessandro Meluzzi, Maurizio Costanzo, Paolo Bonolis e tanti altri che in questa vicenda non sono riusciti a restare in silenzio ad aspettare che la magistratura facesse chiarezza.  

    Rispondi

  • gatta ci cova
    20:31 on luglio 28th, 2009 4

    E’ proprio una questione di stile, certe linee difensive alquanto di moda oggi, puntano sul mediatico, molto più che alla sostanza.
    Quello che proprio non capiscono è che quando a un genitore toccano un figlio non c’è niente ma proprio niente che lo intimidisca.
    Quello che non capiscono è che la magistratura non guarda agli scoop o a chi urla più in alto o a chi pensa di rivolgersi anche al padreterno.
    Anzi il padreterno è meglio che lo lasciano stare perchè se gli si rivolta contro Lui!.
    La strada sarà lunga e tortuosa, pure piena di rompi…scatole, ma su questa vicenda bisogna assolutamente fare luce.
    Sò che avrete la forza di arrivare fino in fondo, questa forza ve la danno i vostri bambini, questa forza ve la darà ogni giorno quell’esercito nascosto ma indistruttibile composto da tutti quei genitori che come voi sono in prima linea a combattere quel terribile cancro sociale che è la pedofilia.
    Dalla parte dei bambini, sempre!  

    Rispondi

  • Francesco
    07:47 on luglio 29th, 2009 5

    Nel blog del tuo “amico” giustiziere ho trovato un commento stile Raffaella Rojatti & co. che dice così:
    Questa vicenda per Rignano non è più una faida e neppure una guerra, ormai è diventata un’apocalisse. Le case dopo un terremoto si ricostruiscono, i rapporti umani dopo una tragedia giudiziaria no.

    Se solo le false convinzioni dei genitori abbracciassero la certezza d’innocenza degli imputati, tutti i dubbi si dissiperebbero e i bambini tornerebbero a essere felici, non più contesi tra l’amore delle madri e quello delle maestre.

    Invece le une, pur di non cedere il passo alla ragionevolezza, lasciano che i propri figli siano dilaniati. Ma che ne sarà ora di loro? Di certo la “ragione” non restituità ai bambini la spensieratezza di un tempo, la fiducia negli adulti, la libertà di essere.

    Ci sono persone vittime di mali incurabili e altre vittime di una stupida cecità, alcuni subiscono ingiustamente e altri se la vanno a cercare.

    Ricordate, voi così smaniosi di brandir la spada, fra le armi tacciono le leggi.

    A quanto pare, visto che non sono bastate le conoscenze “alte”, viso che non sono bastati gli appelli in tv per far archiviare tutto adesso si rivolgono direttamente ai genitori mettendosi in ginocchio e supplicando di “far finta che non è successo niente”. La loro indecenza non ha proprio limiti.  

    Rispondi

  • Lucignolo
    08:26 on luglio 29th, 2009 6

    @Francesco
    spero che tu sia ironico nel definirlo “mio amico”….comunque……
    io l’ho sempre detto che questo processo “non sà dà fà”!!

    Io direi che, giunti a questo punto, la cosa più normale da fare sia aspettare che inizi il processo. Credo sempre più che il processo faccia paura a chi fino ad oggi ha potuto parlare e sparlare alle spalle delle forze dell’ordine, del PM, degli avvocati difensori dei bambini, delle psicologhe e che nel processo dovranne darne conto, se gli verrà chiesto!! Nel processo gli indagati dovranno spiegare molte cose….e lì non ci saranno giornali a cui raccontare la sola propria versione…….  

    Rispondi

  • Lucignolo
    08:36 on luglio 29th, 2009 7

    @Gatta ci Cova….salve!!!
    Si, quello che dici è una verità, questo modo di fare io credo che abbia uno scopo. A Rignano ho notato una cosa molto particolare: ogni qual volta usciva una notizia a favore degli indagati e che screditava i genitori, subito dopo vi erano notizie di nuovi sviluppi nell’indagine. Gli indagati sicuramente, informati sui fatti sapevano di come le indagine venivano svolte…..era come prevenire la botta a loro discapito, anticipandola e dando una botta di qua. E’ un po’ contorto, spero di essere stato chiaro……

    E poi basta con il ripetere in continuazione che i bambini andranno in contro ad un tritacarne, i bambini, dopo l’incidente probatorio possono incominciare a volare di nuovo, loro, almeno, hanno finito!!  

    Rispondi

  • Rignanese DOC
    08:40 on luglio 29th, 2009 8

    Ciao Lucignolo hai visto che risveglio? Mica male no? Dopo tante bastonate senza poter dire “A”, finalmente un po’ di giustizia almeno per il momento. Una domanda. Sbaglio ma ieri sera tutti i tg hanno dato la notizia del rinvio a giudizio, meno che canale 5? Che qualche autore ci rimaneva troppo male?  

    Rispondi

  • Lucignolo
    08:42 on luglio 29th, 2009 9

    @Rignanese DOC
    io quello di canale 5 non l’ho proprio visto, ho visto quello del TG2, non saprei, magari dopo faccio un giretto, CIAOOO  

    Rispondi

  • Paola M.
    12:38 on luglio 29th, 2009 10

    Quando ho sentito la notizia de Il Giornale in cui si diceva che Carlo Giovanardi aveva fatto vedere i video registrati dai genitori dei bambini non riuscivo a capire come mai avesse fatto questa scelta proprio adesso. Dell’esistenza di quei video se ne sa da circa due anni (andarono anche in onda in una puntata di Matrix!)
    Oggi si spiega il perché di questa “mossa strategica”. Nell’articolo il giornalista parla di un intervento di un certo “Luciano”. Ovviamente si riferisce a Luciano Giugno, marito di Marisa Pucci, una delle maestre che verrà processata. Il giorno in cui Giovanardi ha mostrato i video gli indagati già avevano ricevuto notifica della richiesta di rinvio a giudizio, quindi ne era a conoscenza anche Giovanardi che (evidentemente) all’ultimo momento si è “messo a disposizione” per un ultimo disperato tentativo di cambiare qualcosa. Ma non è servito se non ha peggiorare le cose. Ora mi chiedo… perché tutto questo? Durante una trasmissione radiofonica Giovanardi ha dimostrato di non sapere praticamente nulla dei fatti di Rignano perché non ha mai letto le carte, allora perché questo accanimento?
    P.s.: Ho lasciato questo commento anche sul blog di Ugo (Giustizia Intelligente) ma non è stato pubblicato! Chissà perché…  

    Rispondi

 

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