
Ricordate la vicenda del preside di Bertinoro, Michele Ciccone 60enne l’ex dirigente scolastico napoletano dei plessi scolastici di Bertinoro, Santa Maria Nuova e Fratta Terme agli arresti domiciliari per violenza sessuale aggravata, per la vi dei tempi burocratici, sarebbe stato non più ex-preside. Infatti, almeno sulle carte, il preside indagato per abusi sessuali aggravati, sarebbe avrebbe una nuova destinazione: la scuola media Ressi Gervasi di Cervia. Che dire, bufera tra gli insegnanti della scuola media, anche il sindaco Roberto Zoffoli scende in campo, indignato e preoccupato con una lettera indirizzata al Ministro dell’Istruzzione Mariastella Gelmini. Io credo che sia una situazione in cui l’erore tempistico di comunicazione fra le date dei fatti e gli incarichi scolastici si sia scontrato, e che al più presto le cose ritornino al loro posto. Ricordiamo che l’ex-preside di bertinoro, Michele Ciccone, è agli arresti domiciliari dopo una lunga indagine partita da alcune insegnanti ch avevao notato atteggiamenti strani del Ciccone con alcni bambini. Gli arresti domiciliari sono scattati dopo che sono state piazzate delle telecamere all’inteno dei luoghi in cui il Ciccone viveva e lavorava, Essendo lo stesso agli arresti domiciliari, con la sospensione dal servizio fino all’attesa della sentenza, è impossibile che costui possa ricoprire il ruolo che sicuramente per sbaglio gli è stato assegnato.
Di seguito troverete tutti gli articoli del caso:
Il dirigente provinciale: «E’ sospeso, non verrà». Ma è polemica
Bufera sulla Gervasi: nominato un preside arrestato per violenza
IN TEMPI di polemiche sulla scuola e sui tagli degli insegnanti, a Cervia la scuola media Ressi-Gervasi finisce nella bufera per tutt’altro motivo. Si tratta dell’unica scuola media del com…
IN TEMPI di polemiche sulla scuola e sui tagli degli insegnanti, a Cervia la scuola media Ressi-Gervasi finisce nella bufera per tutt’altro motivo. Si tratta dell’unica scuola media del comune, alla quale sono iscritti oltre 500 alunni. A sollevare l’indignazione del Consiglio d’istituto è la nomina del nuovo dirigente scolastico. L’incarico è stato affidato a Michele Ciccone, proveniente dall’istituto comprensivo di Bertinoro. Peccato, si fa per dire, che il signore in questione non potrà mai assumere concretamente questo ruolo perchè è agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di minori. Un provvedimento emesso dal Gip di Forlì, Michele Leoni, e che ha portato alla sospensione dell’uomo da ogni incarico scolastico. Tempi della giustizia e tempi burocratici hanno seguito binari diversi: Ciccone è stato, infatti, arrestato il 14 maggio di quest’anno mentre la nomina dell’Ufficio scolatico regionale è arrivata il 25 giugno.
SUL PIEDE di guerra il presidente del Consiglio d’istituto della scuola, Mauro Conficoni, che in una lettera inviata alle autorità locali e perfino al presidente della Repubblica chiede «come è possibile che una persona agli arresti domiciliari possa avere (e bloccare) un posto di tale importanza? È previsto, lo sappiamo, l’istituto della ‘reggenza’ ma credo che questo valga per casi, diciamo così, ‘non programmabili’, e non è certo questo il caso».
E’ SCESO in campo anche il sindaco di Cervia, Roberto Zoffoli, con una lettera indirizzata al ministro dell’istruzione, Mariastella Gelmini. «Mi rivolgo quindi a Lei — scrive Zoffoli — affinché possa bloccare il procedimento di assegnazione. Le chiedo infatti di provare a mettersi nei panni di un Amministratore locale, e ancor più di un genitore, che si trova come titolare della scuola dei propri ragazzi una persona accusata di atti sessuali nei confronti di bambini frequentanti la scuola materna del Comune di Bertinoro, scuola che questa persona dirigeva». Il primo cittadino parla di una reazione dettata «da una forte preoccupazione per i nostri ragazzi, per le famiglie cervesi e per l’immagine e il futuro della scuola». «Ritengo — conclude — che la scuola media Ressi Gervasi e la nostra città non meritino affatto questa poca sensibilità da parte delle istituzioni preposte alla formazione e all’educazione dei bambini». Il direttore dell’ufficio Scolastico Provinciale, Giancarlo Mori, lancia un messaggio di rassicurazione: «Quella persona — spiega — è stata sospesa e non prenderà mai servizio. L’ultima settimana di agosto l’Usp indicherà in un dirigemte scolastico di ravenna il reggente per il ruolo in questione». «Capisco gli umori e le preoccupazioni — aggiunge —; inoltre esistono delle garanzie che ognuno ha finché non è condannato. Comunque in attesa della sentenza, la persona è stata sospesa dal servizio».Fonte





16:42 on agosto 6th, 2009 1
Ohhhhhh!
Stavo navigando e ho letto, pare, che gli hanno appena negato la revoca dei domiciliari perchè ritenuto pericoloso.
E adesso????
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