
Il 17 novembre si chiuderà forse il processo che vede coinvolti i coniugi Covezzi in giochi perversi con i propri figli. E’ stato un cavillo, “vizio di forma”, così si chiama, che ha fatto slittare l’udienza. Va ricordato che, la signora Covezzi venne ospitata nel convegno che ci fu a Rignano Flaminio, dove partecipò, tra le diverse persone, anche l’On. Giovanardi. Il convegno tenutosi, allora nel paese dove avvennero i presunti abusi sessuali nella scuola materna Olga Rovere, ospitava personaggi coinvolti direttamente in vicende di pedofilia. Infatti, oltre alle maestre indagate del posto e oltre a Loredana Covezzi, tutt’ora sotto processo, non mancava all’appello l’Associazione Falsi Abusi, il cui presidente, Vittorio Apolloni, a sua volta ha un figlio che fu condannato insieme ad altri per abusi sessuali su una bambina all’interno di una scuola nel Torinese. E in tutto questo calderone, come poteva mancare l’On.Giovanardi?
Il caro Onorevole tanto sensibile a vicende come queste, fece anche di più, nel 1999 l’interpellanza parlamentare a favore dei coniugi Covezzi fu proprio la sua, un interpellanza che rivendicava l’innocenza degli imputati, ancora prima che un processo potesse fare luce su fatti così gravi, che vedevano coinvolti dei minori.
Lucignolo
Di seguito troverete l’interpellanza parlamentare dell’On.Giovanardi e l’articolo dei Covezzi.
Allegato A
Seduta n. 502 dell’11/3/1999
Pag. 17
…
C)
risulta agli interpellanti che, in data 12 novembre 1998, alle 5 e tre quarti del mattino, il tribunale dei minori di Bologna, su segnalazione dei servizi sociali, ha proceduto alla perquisizione della casa dei coniugi Delfino Covezzi e Lorena Morselli di Finale Emilia ed ha allontanato i quattro figli minori, in seguito a dichiarazioni rese al pubblico ministero da una nipote di otto anni della Morselli, a sua volta allontanata dalla famiglia il 2 luglio 1998;
l’allontanamento è stato motivato dall’ipotizzato coinvolgimento dei quattro minori in torbide vicende di orge e riti satanici, a cui avrebbero partecipato il nonno, gli zii, la cognata della Morselli assieme ad alcuni nipoti;
sette persone sono finite in carcere in base a queste accuse, mentre non risulta che il Covezzi e la Morselli siano a nessun titolo indagati;
localmente i coniugi Covezzi hanno fama di persone serie e responsabili e prima dell’allontanamento dei figli non avevano avuto nessun avvertimento, nessun confronto, nessuna richiesta di dialogo da parte delle istituzioni -:
se risultino i motivi per i quali, in una situazione così delicata non sono stati coinvolti preventivamente i genitori dei quattro minori;
se non ritengano che il repentino ed improvviso allontanamento degli stessi dalla famiglia non rappresenti comunque un trauma irreversibile e difficilmente superabile per bambini, come nel caso specifico, di quattro, otto, nove e undici anni, che da più di tre mesi sono costretti a vivere separati dai loro genitori.
(2-01688)
«Giovanardi, Palumbo, Colombini, Lo Jucco, Rivolta, Dell’Elce, Cosentino, Stradella, Becchetti, Follini, Stagno d’Alcontres, Panetta, Lucchese, Baccini, D’Alia, Boccia, Gagliardi, Niccolini, Leone, Scaltritti, Scarpa Bonazza Buora, Sgarbi, Gastaldi, Peretti, Vincenzo Bianchi, Marinacci, Viale, Valducci, Baiamonte, Marzano, Marras, Vitali, Aracu, Conte».
(9 marzo 1999).
FINALE Ieri la Corte si è riunita a Bologna per una seduta tecnica alla presenza degli avvocati
Coniugi Covezzi, l’udienza slitta a novembre
La coppia di genitori al centro di un calvario da 11 anni: accusati di pedofilia
Rimandata ogni sentenza sui fatti di Massa Finalese. I coniugi Delfino Covezzi e Lorena Morselli dovranno aspettare il 17 novembre per il giudizio del processo che li vede accusati di abusi e violenza entro le mura domestiche.La Corte si è riunita ieri a Bologna per una seduta tecnica alla presenza dei soli avvocati delle parti in causa ed ha deliberato lo slittamento dei lavori. Lo scorso 21 maggio infatti
gli avvocato dei coniugi di Massa Finalese avevano evidenziato un vizio di notifica che oggi è stato riconosciuto ufficialmente dalla Corte;sempre nella seduta di maggio erano stati ascoltati i tre figli maggiorenni della coppia che,insieme all’ultima figlia quindicenne, non vedono i propri genitori da 11 anni,ovvero dal 12 novembre 1998.Quando cioè scoppiò l’eclatante caso di presunta pedofilia finalizzata ai riti satanici a Massa Finalese. Da allora la madre,Lorenza Morselli,è andata a vivere in
Francia e ora ci abita con il figlio di quasi dieci anni;mentre il padre svolge tuttora la propria professione a Massa Finalese. La condanna nella sentenza di primo grado era stata di 12 anni cadauno ma fra la
gente della Bassa lo sconcerto iniziale si è tramutato in dubbio e la realtà odierna è che ben pochi sono disposti a credere alla colpevolezza della famiglia Morselli. Fonte





07:02 on luglio 28th, 2009 1
Visto Lucy che avevo ragione io!! Ti avevo detto che il processo d’appello non era ancora stato fatto…
Malfidente….
Rispondi