
Di Lucignolo
L’uomo è un operaio della SEA a LINATE, il suonome è Massimiliano Moruzzi, ha ammesso di aver stuprato la 1 e una volta arrestato ha confessato di andare avanti così per anni, perché non ne può fare a meno!
“Vuoi fare la hostess?” Pedofilo stupra 15enne
Prima fingeva di lavorare per una nota marca di calze. Biglietto da visita, proposte di lavoro: tutte a ragazzine tra i 12 e i 18 anni. Come fare a non credergli? Poi, dopo aver strappato loro il numero di cellulare, chiedeva di inviargli foto indossando solo i collant. “Devo vedere come siete – diceva – prima di farvi fare le hostess”. E non si fermava qui: Massimiliano Moruzzi, 36enne operaio della Sea a Linate, a questo punto le “tartassava” con mms e sms pornografici. Un impulso irrefrenabile. Max, questo è il nome con cui si presentava, passava anche intere giornate al telefono. Numeri a caso nella speranza di sentire la voce di una ragazzina. Poi il solito copione. Di contatti ne ha collezionati a centinaia. Poi è andato oltre.
Lo stupro e l’arresto
A marzo, nel tardo pomeriggio, ha avvicinato in zona Monforte una 15enne che già conosceva. Con la scusa di accompagnarla a casa, l’ha caricata in auto, e dopo averla portata in un cantiere, l’ha stuprata. La denuncia della giovane, però, è arrivata solo pochi giorni fa, convinta da una professoressa a cui aveva raccontato tutto. Ieri i carabinieri lo hanno arrestato nella sua casa di via Palmanova. Scattate le manette l’uomo, che è divorziato e ha un figlio, è scoppiato in lacrime. “Non riesco a farne a meno – ha detto – sono due anni che continuo così”. Secondo gli inquirenti le violenze potrebbero essere molte di più. City




