Ci sono due verità: quella giuridica e quella che fa parte “solo” di un vissuto traumatico di un bambino. Non sempre, purtroppo, le due verità combaciano, alle volte l’una non è compatibile con l’altra. I racconti dei bambini sono stati sempre dichiarati veritieri, univoci, e concordanti tra se, ma se a questi non si aggiungono elementi palpabili, alle volte non bastano. L’abuso è sempre molto difficile da dimostrare, quando un bambino racconta dei sogni che gli sono stati rubati, dell’amore che gli è stato strappato via, del sesso conosciuto per la prima volta come “violenza”, non sempre basta per inchiodare chi quei sogni glie li ha portati via…..
Questa è la forza della pedofilia, questa è la bravura di chi sa come toccare i bambini senza lasciare segni, questi sono i maghi del nostro domani se qualcuno non li fermerà!
Lucignolo

(Nella foto Cristina Lunerti la bidella, fonte: Repubblica)
Cristina Lunerti, la bidella della scuola materna di Rignano Flaminio, la Olga Rovere, verrà, con ormai tutta probabilità rinviata a giudizio. E’ stata respinta la richiesta d’archiviazione avanzata dal PM Mansi. In questo caso, a seguito dell’imputazione coatta formulata dal p.m., il giudice fa notificare all’imputato il decreto che dispone il giudizio. Con la notifica di tale atto l’imputato ha formale conoscenza dell’avvenuto esercizio dell’azione penale.
In poche parole: aspettiamo la data dell’udienza preliminare. Cristina Lunerti si aggiunge alla lista delle altre insegnanti e dell’autore televisivo che ricordiamo, sono:
Silvana Candida Magalotti, Marisa Pucci, Patrizia Del Meglio, Gianfranco Scancarello e ora Cristina Lunerti. Ricordiamo che i bambini riconobbero e raccontarono dei tatuaggi della bidella in alcune parti del corpo…. Per la maestra di sostegno Assunta Pisani e il benzinaio cingalese Kelum Weramuni De Silva invece è stata disposta l’archiviazione.




