Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

giugno 13th, 2009 at 23:03

Abusi sessuali: Pino La Monica, nell’udienza del 12 giugno 2009 video pedo-pornografici. Le bambine violentate sul pc

pino-foto-da-inserire

Nei due articoli che seguono la mia nota, potrete leggere molto sull’ udienza che venerdì ha visto come imputato l’educatore Pino La Monica, processato per abuso sessuale su minori di anni 10 e detenzione di foto e video pedo-pornografici. Non voglio oggi dilungarmi sugli aspetti peritali che potrebbero  o non potrebbero confermare se Pino La Monica sia un pedofilo o meno. Per la legge Italiana vige la “presunzione d’innocenza” fino al terzo grado di giudizio, ma qui non siamo in tribunale, ma sul blog di un certo Lucignolo, che ama i bambini e l’innocenza dell’infanzia odio i pedofili che sanno fare di tutto questo l’oggetto di vizi sessuali perversi!! IO sono padre, sono un libero cittadino Italiano che può, fuori da un tribunale, avere una propria idea e opinione, per tanto dico che:

-Non ammetterò commenti che riguardino Pino La Monica da parte di chi lo lapida come un Santo benefattore e che ne riprende spudoratamente e vergognosamente le parti innocentiste.

-Voglio fare i miei più vivi complimenti al comitato di Rignano Flaminio in difesa delle maestre indagate per pedofilia e quant’altro, quando ospitò una delegazione in difesa di Pino La Monica in un convegno Rignanese e ci fu “il gemellaggio”. Mi fa orrore il solo pensiero del gemellaggio…….ma di che cosa!!!!

-Voglio dire al comitato che difende le maestre di Rignano Flaminio che, anziché ospitare chi è indagato per pedofilia come loro, se avesse ospitato chi ha vissuto questo dramma sulla pelle, avrebbe dato un grande segno di equilibrio, la conoscenza e la ricerca della verità fa parte degli uomini intelligenti che non sanno e che hanno sete di verità!! Non basta proclamarsi innocente  quando si è accusati di pedofilia ed organizzare convegni sui FALSI ABUSI, a chi sente e vede questi convegni, l’impressione è solo una: vi continuate a dare la zappa sui piedi!!

-Se Pino La Monica avrebbe scaricato i filmati dove venivano violentati ragazzini che urlavano dal dolore, per il motivo di darli alla Caramella Buona, non sarebbe riuscito a dormire la notte per l’angoscia che si prova nel incappare in certe nefandezze, e non si cerca neanche di scaricarli, lo sanno tutti che l’importante è l’indirizzo “http”………

E per ultimo, voglio esprimere tutta la mia solidarietà per l’ennesima storia che lascia tanto amaro in bocca, mi dispiace immensamente per tutte quelle bambine, per i loro genitori, e dirvi che l’unica medicina è TANTO, TANTO, AMORE, che solo un genitore che vede soffrire il proprio figlio sa dare………

Lucignolo, un libero cittadino………..

 

 

 

PEDOFILIA Cambia il capo d’imputazione perché due bimbe avevano otto anni

La Monica, le accuse si fanno più gravi

Battaglia sulla consulenza informatica e sulle foto pedopornografiche

 

Que delle nove bambine che accusano l’educatore Pino La Monica di attenzioni tradotte dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani in pedofilia avrebbero avuto otto anni al momento dei fatti oggetto del processo, e non dieci.Una differenza sostanziale ai fini del codice penale,che ha indotto il pm a modificare il capo d’imputazione contestando una circostanza aggravante che porta il 36enne di Codemondo a rischiare una condanna da 7 a 14 anni di reclusione. La novità è emersa ieri in aula durante le deposizioni dei genitori di sette bambine, tutti sentiti come testi d’accusa.I genitori dell’ottava saranno sentiti il prossimo 15 luglio,quando davanti al Tribunale parlerà anche il consulente informativo della difesa. Il pm Pantani ha invece rinunciato all’audizione del padre della nona bambina, già sentita come le altre in incidente probatorio. La famiglia si è trasferita all’estero per lavoro e risulta irreperibile. La giornata si era aperta con la deposizione del consulente informatico del pm, un esperto della Polizia Postale che ha parlato delle 382 fotografie dal contenuto pedopornografico

rinvenute nelle memorie di due computer in uso – sostiene l’accusa – a La Monica e di tre video dal medesimo contenuto scaricati solo parzialmente presenti

su un terzo computer.Per quanto riguarda le prime sei foto di cui è stata trovata traccia su un portatile Apple,l’esperto parla di «bambini che vanno da un’età di pochissimi mesi,neonati insomma,e arrivano a sei-sette anni,sia maschi che femmine,in atteggiamenti legati ad atti sessuali».E sui video:«Uno è gioca e viene violentata,9 anni, piange – prosegue il perito – insomma, sono file che contengono quel tipo di parole che hanno a che fare con la pedofilia». Occorre ricordare che La Monica si è sempre difeso dicendo di aver scaricato quei file con fini di ricerca per consegnarli alla Caramella Buona,che però non li ha mai ricevuti.

«Il consulente ha riferito che le foto c’erano, erano state scaricate,ma non è possibile stabilire quando»,spiega l’avvocato di parte civile Marco Scarpati.E sugli altri testi sentiti: «Tutti i genitori hanno ribadito i racconti delle bambine.È stato sentito anche il preside di una scuola,che ha raccontato di aver valutato subito come attendibili i racconti delle minori e di aver indicato alla psicologa di andare avanti dopo aver sospeso il corso». Diversa invece la chiave di lettura dell’avvocato

difensore Francesco Miraglia:«Il consulente tecnico ha detto che non riesce a capire se queste foto ci sono o no,che non si sa quando sono state scaricate né se sono state viste,se sono lì per caso o perché volute.Tutte le testimonianze poi hanno smentito il pm che avrebbe voluto rappresentare la personalità distorta di La Monica. Hanno tutti descritto un ragazzo normalissimo. Anche il preside ha detto di aver lavorato con lui per anni e di non aver mai avuto problemi». Poi una rivelazione choc:«La mamma di una bambina ha detto che la figlia,un anno prima,aveva avuto un precedente con una persona adulta.Quella stessa bambina ha subito una perizia e un incidente probatorio davanti a dei professionisti,ma abbiamo appreso questo dato solo a dibattimento». Non è escluso a questo punto che la difesa possa chiedere una nuova perizia. «Nessun abuso precedente – ribatte l’avvocato Scarpati – la mamma ha solo detto che un anno prima un amico di famiglia aveva sollevato la maglietta della figlia.Stiamo giudicando i racconti di nove bambine che sono credibili».

(dav. b.) Fonte: l’informazione di Reggio

La Monica aveva 400 foto e video pedoporno
Al setaccio i tre computer dell’imputato. Testimoni: si fidanzò con una 12enne.

 E’ STATA incentrata sulle immagini pedopornografiche l’udienza di ieri sul caso di PINO LA MONICA – , l’educatore di 34 anni accusato di violenza sessuale (nonché, appunto, di detenzione di materiale pedoporno) da nove ex allieve dei corsi di teatro (4 di Correggio, 3 di Quattro Castella e due di Reggio). Ragazzine dai 9 ai 14 anni, che nelle deposizioni protette, depositate nel capo d’imputazione, hanno parlato di toccamenti, sfregamenti nelle parti intime, complimenti sussurrati all’orecchio nei “giochi” a luci spente dei laboratori teatrali. Si è tratta di un’altra udienza fiume a porte chiuse, iniziata alle 9.30 e proseguita fino alle 17.30, con un’ora di pausa.

PEDOPORNOGRAFIA. Il primo testimone della giornata, che proseguiva l’audizione dei testimoni dell’accusa, è stato il consulente informatico dell’accusa che ha eseguito gli accertamenti sui computer di La Monica. Il consulente ha analizzato tre computer e un cellulare (quest’ultimo negativo). «Il primo pc è un Apple dove tutto il materiale – ha rivelato il consulente all’uscita dall’aula – è stato cancellato, perciò è stato impossibile risalire all’origine di quel materiale e capire se l’imputato lo ha scaricato, o solo visionato». Immagini che riguardano senza dubbio minori: il consulente ha sottolineato che in indagini di questo tipo gli inquirenti scartano automaticamente il materiale dubbio (per età delle vittime) e prendono in considerazione solo foto o video con bambini da pochi mesi a 6- 7 anni: «Ed era questo il caso». Sempre su questo primo pc, l’esperto ha ricavato una conversazione del 2 novembre 2007 nella quale La Monica mette in rete foto (innocenti) di una ragazza minorenne, dichiarando di essere innamorato di lei. Il secondo computer è un portatile Acer trovato all’Officina Teatro Incanto – forse in uso a diverse persone, ma l’account è quello di Pino – dove è stato rinvenuto il “grosso” del turpe materiale: ben 376 foto e video pedopornografiche. Anche in questo caso, ha ammesso il consulente, «i file non sono allocati », cioè non è possibile stabilire con esatezza da dove e quando siano stati presi. Infine il terzo pc è un Microbica sequestrato nella stanza della sorella di Pino, a casa del padre: l’imputato l’aveva dato in uso alla sorella da circa un anno. Ebbene in questo pc sono stati rintracciati 9 file pedoporno (scaricati tra l’altro nel 2004, cioè quando senza dubbio il pc era utilizzato da La Monica) «cancellati e parziali», nonché un file dell’8 gennaio 2005 che era stato salvato sul desktop e poi cancellato, ma che l’esperto è riuscito a “pescare” intatto e a vedere per intero: si tratta di un video che riguarda bambini, e che secondo l’esperto senza dubbio La Monica ha visto.

SCONTRO. Su questi aspetti informatici, difficili da spiegare ai profani, non sono mancati gli scontri tra accusa e difesa. Il pm ha chiesto al consulente se i file possono essere stati salvati “senza volere”, ma l’esperto lo ha escluso: «I titoli di certi file, soprattutto quelli del terzo computer, sono inequivocabili, con sigle e nomi che solo “gli addetti ai lavori” conoscono. Per addetti ai lavori, intendo gli investigatori o coloro che li consumano ».

ALTRI GENITORI. Sul banco dei testimoni sono sfilati i professori e il preside della scuola media di Correggio, dove sono avvenuti i fatti, che hanno confermato quanto detto in istruttoria. Poi è stata la volta di quattro genitori, uno di Correggio e tre di Quattro Castella, che hanno ribadito quanto dichiarato dalle figlie. Un padre, al sentirsi ripetere gli epiteti rivolti alla figlia, Monica dai 12 ai 14 anni, fino a un anno e mezzo fa. Due ex “infatuate” di La Monica hanno tratteggiato la persona e hanno confermato che la loro storia non era mai sbocciata perché lui in quel periodo era innamorato della minorenne. Un’altra ragazza, che ora ha 19 anni, quando ne aveva 15 ricevette una lettera d’amore, ma lei era infatuata di un altro. Testimonianre inquietanti, che parlano di un La Monica, forse casto, che però era parte integrante di questo mondo prepubere e adolescenziale fatto di infatuazioni e dichiarazioni d’amore.
AGGRAVANTE. Il pm Maria Rita Pantani ha sottolineato come dalle testimonianze dei genitori risulta che le bambine che avevano nove anni all’epoca dei fatti erano due, non
una: c’era un errore nella data di nascita. Perciò, per questi due casi specifici, il pm ha riformulato il capo d’imputazione contestando il 609 ter ultimo comma, vale a dire l’aggravante per la violenza sessuale su minori di 10 anni (che, rispetto ai minori di 14 anni, fa innalzare la pena da 7 a 14 anni).

ACCOMPAGNAMENTO COATTO. Eseguito un accompagnamento coattivo su una teste che non voleva presentarsi: una negoziante di Correggio facente parte del Comitato Insieme per Pino è stata ascoltata sulle circostanze della nascita del corso a Correggio, che aveva organizzato lei insieme ad altri commercianti. Legata a questa teste l’audizione del prete di Fazzano, che con una lettera aveva chiesto che a La Monica, all’epoca ai domiciliari, fosse concesso di andare alla cresima della figlia della negoziante.

IL PASSATO. Sul passato di La Monica sono stati sentiti 4 ragazzi e ragazze, tre ancora minorenni, che hanno raccontato di una storia d’amore che La Monica avrebbe avuto con una dodicenne, la stessa della dichiarazione d’amore sul pc: lei, ha confermato il suo attuale ragazzo, fu la fidanzatina di La Monica dai 12 ai 14 anni, fino a un anno e mezzo fa. Due ex “infatuate” di La Monica hanno tratteggiato la persona e hanno confermato che la loro storia non era mai sbocciata perché lui in quel periodo era innamorato della minorenne. Un’altra ragazza, che ora ha 19 anni, quando ne aveva 15 ricevette una lettera d’amore, ma lei era infatuata di un altro. Testimonianre inquietanti, che parlano di un La Monica, forse casto, che però era parte integrante di questo mondo prepubere e adolescenziale fatto di infatuazioni e dichiarazioni d’amore.

COMMENTI. Sul materiale pedoporno, l’avvocato difensore Francesco Miraglia ha commentato: «Non abbiamo cartelle, né date né scaricamenti certi. Soprattutto, non si sa se c’è stata volontarietà nella visione di questo materiale». Di diverso avviso l’avvocato di parte civile Marco Scarpati:
«Il quadro che sta venendo fuori è molto chiaro: il signor La Monica si innamorava di ragazzine e aveva materiale inequivocabile sul pc. Si tratta di persona che non casualmente o per errore o per uno stranbo complotto è entrata in questa indagine».

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  • Fata dai capelli turchini
    07:04 on giugno 14th, 2009 1

    oooooohhhh!!!!
    Caro Lucignolo, rinfrescami la memoria, ma quella negoziante di Coreggio facente parte del comitato, non sarà micca la stessa che scriveva sul post del 2 gennaio?
    Non sembra anche a te che possa essere quella signora a cui si era incantato il disco?
    Bè, allora, se fosse lei, come mai l’hanno dovuta accompagnare COATTIVAMENTE?
    Non era l’occasione per difendere direttamente il suo prediletto?
    Mistero!!!!
    Ma forse non era lei…
    Poco importa…
    Ciao!!!!  

    Rispondi

  • Fata dai capelli turchini
    07:27 on giugno 14th, 2009 2

    oooooohhhhhh!!!!
    Sono andata sul loro sito a leggere la cronologia degli eventi.
    a) Sabato 15 marzo 2008, una ragazzina telefona a pino e lo avverte che gira voce che qualcuno lo vuole denunciare.
    b) Lunedì 17 marzo 2008 i carabinieri irrompono e gli sequestrano tutti i computer.
    ORBENE
    che farebbe uno, che nel computer ha materiale che scotta?
    A) legge un libro
    B) guarda la televisione
    C) cancella tutto il materiale che scotta
    MORALE DELLA FAVOLA
    Fa tanto tristezza sapere che una ragazzina, magari pure coetanea e amica delle altre, avvisa un’indagato di un reato del genere.

    Bella spiata, o se vogliamo usare il loro gergo…Bella spiona!  

    Rispondi

  • Lucignolo
    08:03 on giugno 14th, 2009 3

    Rita Incerti, se non sbaglio così si firmava la signora di Reggio, commerciante, che diceva, su questo blog di essere stata una delle organizzatrici-promotrici dei corsi di Pino e di sentirsi in parte responsabile……comunque, cara Fatina Turchina:-)
    ora creo una pagina tra i “casi”, la colonna a sinistra del blog intitolata Pino La Monica. In questi mesi sono stati postati dei commenti sotto a molti articoli a lui dedicati che sono importanti, e potrebbero, ora, rileggendoli(i commenti) chiarire alcuni aspetti di chi “allora” lo difendeva a spada tratta….. quanta ipocrisia!!!!  

    Rispondi

  • fata turchina
    10:19 on giugno 14th, 2009 4

    Grazie :) l’avevo capito che era un caso interessante…da manuale…
    Anche questo Comitato è…un caso interessante…da manuale…
    Anche lo staff è interessante.
    Qualcosa mi dice che qualcuno nei prossimi giorni ti contatterà…  

    Rispondi

  • Anonimo
    18:25 on giugno 14th, 2009 5

    Sì, è la stessa signora Rita Incerti.
    Solo che giovedì non aveva tempo per andare in tribunale, aveva il campionario, e si è fatta accompagnare da due prestanti carabinieri il giorno dopo!
    Il ritorno non era però compreso e si è dovuta arrangiare.
    Ma nessuno ha il testo della carta etica?
    mi piacerebbe leggerlo e commentarlo.  

    Rispondi

  • Fata turchina
    20:07 on giugno 14th, 2009 6

    sssssttttt!!! anonimo, non infierire troppo il coltello nella piaga, certe cose tientile per te, questo è un sito moooolto visitato….
    Ma cribbio, dimmi, cosa è questa carta etica? roba sudamericana?
    Dai…canta che ti passa….:)  

    Rispondi

  • gatta ci cova
    20:56 on giugno 14th, 2009 7

    Signore e signori mie…sapeste se potessi parlare, io c’ero, e ho sentito proprio tutto!!!
    Ma è un processo a porte chiuse, quando potrò, vi racconterò proprio tutto quello che potrò…c’est la vie…non voglio dare alcun motivo alla difesa per attaccarci!  

    Rispondi

  • Anonimo
    21:54 on giugno 14th, 2009 8

    @ Gatta ci cova:
    Ottima scelta quella di non parlare ora di quello che si è detto in aula. Ben presto sapremo tutti. Intanto ci siamo fatti una chiara idea di quello che è questo “individuo”…  

    Rispondi

  • Anonimo
    13:29 on giugno 15th, 2009 9

    Questo commento è stato cancellato  

    Rispondi

  • Lucignolo
    14:05 on giugno 15th, 2009 10

    @Anonimo
    avanzare delle supposizioni in questo modo è diffamare le persone che al momento per “legge” sono ancora presumibilmente innocenti…… sa quante cose su questo blog si pensano, ma non si possono dire uffff ……quindi, la prego, anche in futuro, di moderarsi ed esprimere il suo concetto in modo appropriato.  

    Rispondi

  • Anonimo
    16:21 on giugno 15th, 2009 11

    Allora, certi, non so se tutti i banchetti dei comunisti italiani, durante la campagna elettorale in città esponevano la farfalla blu, la scritta etica, qualche candidato facente parte il comitato e a volte lo stesso Pino. La carta etica per un futuro migliore redatta o ispirata da lui stesso si trovava compresa nel pacchetto elettorale. Io da questi banchetti mi sono tenuta a debita distanza, ma mi piacerebbe tanto leggerne il testo.
    @fataturchina con la linguaccia che mi ritrovo a volte stento a non cedere alla tentazione.  

    Rispondi

  • Fata turchina
    17:11 on giugno 15th, 2009 12

    @ anonimo
    NON cedere alle tentazioni! o ti trasformo con la bacchetta in una farfalla…di un brutto colore!  

    Rispondi

  • Lucignolo
    18:53 on giugno 15th, 2009 13

    @fatina turchina
    le farfalle non si accettano su questo blog,…poi se sono di un brutto colore sono messe in moderazione……..:-)  

    Rispondi

  • Fata turchina
    19:33 on giugno 15th, 2009 14

    @ lucignolo
    bravo, ma se sono comici mettili così ci fai anche sorridere e cala la tensione.
    A poposito Lucì ma che fine ha fatto il Giustiziere, gli hai stoppato gli interventi o è emigrato in catanga? Non che ne senta la nostalgia, anzi, ma è strano sia sparito di botto.
    Cambiando argomento…sai che le fate sono un pò strane…hanno dei sensori…io credo di conoscerti…vie traverse…  

    Rispondi

  • Fata turchina
    19:58 on giugno 15th, 2009 15

    @ Lucignolo
    Sai una cosetta che mi ruga un pò, a livello estetico?
    Possibile che come logo mi debba spuntare un pipistrello?  

    Rispondi

  • Lucignolo
    20:51 on giugno 15th, 2009 16

    @fata turchina
    ..il Giustiziere……Timbactù…….per il resto…….come faccio a saperlo???
    Come logo preferivi una farfalla????  

    Rispondi

  • Fata turchina
    21:03 on giugno 15th, 2009 17

    NO NO NO mi tengo il pipistrello!!!
    Allora non gli stoppi gli interventi? meglio così, il silenzio in certi casi è d’oro.
    GEPPETTO dov’è?
    E SPUNZ?  

    Rispondi

 

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