Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

maggio 18th, 2009 at 13:12

Preside arrestato a Bertinoro per presunti atti di pedofilia: l’accusa sostiene di avere dei filmati!

E vero che Rignano Flaminio ha fatto da detonatore. Sono più attenti gli insegnanti, e denunciano segnalano i colleghi……EQUIVOCHI…….

 

A Bertinoro, pochi giorni fa c’è stato l’arresto, del preside dell’istituto comprensorio di Bertinoro. A far scattare le indagini è stata proprio un insegnante che notò il PRESIDE assumere atteggiamenti stani nei confronti dei bambini che frequentavano la scuola materna, bambini che andavano dai 3 ai 5 anni. LUI, il preside è un 60enne, sposato con due figli e come al solito……una vita spoglia di qualsiasi dubbio che potesse far pensare male.

Martedì il PRESIDE sarà interrogato e verrà anche decisa la revoca o la convalida degli arresti domiciliari. Va fatto notare che la maestra da cui è partita tutta l’operazione, è la stessa che qualche anno fa segnalò alla direzione scolastica un giovane insegnante che a suo parere sembrava che assumesse atteggiamenti “strani”  nei confronti di un bambino di 3 anni. Fu colto in fragranza di reato, arrestato e che ancora oggi è rinchiuso in cella per SCONTARE 9 ANNI DI RECLUSIONE per le molestie inferte ad un bimbo di 3 anni. Purtroppo quello che emerge è sconcertante! L’attenzione morbosa è sui bambini sempre più piccoli, e non è un caso che i pedofili si trovino  nelle scuole. Quale posto migliore per adescare i bambini, se non le scuole?

 

Mentre a RIGNANO FLAMINIO i genitori ed un paese intero fu lasciato in balia di se stesso, in questa circostanza noto che c’è stata una comunicazione ben diversa; infatti, sarà indetta una riunione fra il Sindaco, le insegnanti e i genitori con, dall’altra parte, le forze dell’ordine che per mesi hanno pedinato e piazzato microcamere ovunque. Questa riunione ha lo scopo specifico  di  tranquillizzare i genitori sull’accaduto!!

Da non dimenticare l’insegnante e tutto il corpo docenti dell’istituto comprensivo Bertinoro. Le MAESTRE   non hanno mai dimenticato la cosa principale “etica-lavorativa”, che è il bene del bambino.

A RIGNANO FLAMINIO, quando si seppe delle indagini nei confronti delle “colleghe” MAESTRE, il corpo docenti, si schierò dal primo giorno con le insegnanti indagate, formando  un comitato pro-indagati. Subito si  mise in dubbio ciò che tanti bambini raccontavano, allora non si diede credito ai bambini e poi dissero che il tutto si sarebbe risolto in una BOLLA DI SAPONE….. mai scarsa cautela fu fatale. Ormai sembra quasi certo un rinvio a giudizio, si attende per il verdetto dell’udienza avuta il 6 maggio, l’opposizione fatta contro l’archiviazione nei confronti del benzinaio, la bidella e un’altra maestra.

Io mi chiedo se: tra le insegnanti dell’istituto comprensivo OLGA ROVERE, ci sarà stata mai  qualche maestra che abbia chiesto a se stessa  come sia stato possibile che  tanti bambini abbiano potuto riferire le stesse esperienze di un vissuto traumatico, pur non frequentando tutti le stesse classi e non facendo tutti gli stessusati bertinoro

i orari scolastici?

 

GLI ARTICOLI DAL: Il Resto del Carlino

 

L’ARRESTO PER PEDOFILIA

Il preside incastrato dalla maestra-detective

Ad accendere la miccia delle indagini è stata la stessa insegnante che qualche anno fa segnalò gli atteggiamenti ambigui di un insegnante, poi arrestato in flagrante. Bertinoro è sotto choc, in arrivo la nuova preside

Bertinoro, 18 maggio 2009 – Terzo giorno di clausura. Nessuna telefonata; nemmeno con la famiglia. Moglie e due figli sono a Napoli. Chiaro che hanno saputo: internet buca i confini. Ma il 60enne direttore didattico dell’istituto comprensivo di Bertinoro — materne, elementari e medie —, da giovedì agli arresti domiciliari per violenza sessuale con l’accusa di aver molestato alcuni alunni della materna, è sereno così. In silenzio. Legge. Medita, chiuso nel suo bilocale in affitto a Fratta Terme.

Legge, medita ed è sereno: “Sono andato a trovarlo anche stamattina — dice il suo legale, l’avvocato Enrico Ranieri —. È tranquillo. E lo sono anch’io. Il professore è una persona perbene, non ha alcun precedente, fa l’insegnante con ottimi risultati da trent’anni e non ha mai ricevuto nessuna segnalazione in merito ad eventuali comportamenti ambigui con gli studenti. È un uomo sposato, ha due figli. Una vita senza ombre: verrà fuori da questa storia pulito com’è sempre stato. E lo dimostreremo — è l’affondo dell’avvocato Ranieri —: l’accusa dice di aver dei filmati? Bene, li visioneremo insieme e alla fine vedremo chi avrà ragione”.

Per adesso il preside resta quindi nella sua piccola casa di Fratta, controllato quasi ogni ora dalle forze dell’ordine. Tutto questo fino a martedì: quando cioè il giudice per le indagini preliminari Michele Leoni — lo stesso che ha firmato l’arresto chiesto dal pm Marilù Gattelli — interrogherà l’indagato in tribunale. “Dopo vedremo il da farsi. Per adesso non dico altro” fa il difensore, pronto a chiedere la scarcerazione del suo assistito. Che da sabato mattina non è più formalmente il direttore didattico del plesso di Bertinoro: il provveditore era a Roma, ma da lunedì la nuova preside sarà quasi certamente la professoressa Barbara Casadei. Che tra i suoi primi impegni concreti a capo della scuola sarà la presenza, lunedì sera forse a Fratta Terme (il luogo è ancora da fissare), a un incontro tra il sindaco Nevio Zaccarelli, genitori degli alunni, insegnanti e — dall’altra parte — gli investigatori della squadra mobile di Forlì, che per mesi hanno braccato il preside con microfoni e videocamere spia sparpagliate ovunque: a scuola, in auto, in casa.

“Lo scopo dell’incontro — precisa il sindaco — è quello di tranquillizzare i genitori degli alunni. Nessun bambino ha subito traumi. L’indagine è servita proprio a questo: ad evitare che certi atteggiamenti potessero trascendere”. Vedersi però il preside della scuola finire in arresto per pedofilia non è un boccone agile da buttare giù in un paese di poche migliaia di abitanti. Per questo a Bertinoro si respirava sgomento e tensione. I genitori, a gruppi, si sono radunati tra loro sabato sera e venerdì. Per parlarsi. Chiarire i dettagli. Cercare sostegno a vicenda. “È chiaro che lo sconcerto c’è ed è molto forte — sottolinea il sindaco —. Però va rimarcato che grazie all’attenzione e alla professionalità delle insegnanti e degli inquirenti è sempre stata collocata al primo posto la tutela dei bambini. Quello ci premeva. Ed è esattamente ciò che si è verificato”.

A proposito di insegnanti: la miccia alle indagini è stata accesa da una maestra-detective: è la stessa che qualche anno fa segnalò alla direzione didattica di Bertinoro certi atteggiamenti ambigui di un giovane insegnante. L’uomo venne trasferito a Forlì. Dove nella primavera del 2004 venne arrestato in flagrante: molestava una bimba di 3 anni. Il maestro è tuttora in cella. Deve scontare nove anni. 

di Maurizio Burnacci 

Dirigente scolastico ai domiciliari. E’ accusato di violenza su minori

L’uomo, un 60enne campano, e’ accusato di avere fatto compiere e subire atti sessuali a bambini di una scuola materna. A muovere i primi sospetti sono state le stesse insegnanti della scuola materna. Un dirigente scolastico di alcuni complessi nei Comuni di Bertinoro, Santa Maria Nuova e Fratta Terme, M. C., 60 anni, di origine campana, e’ stato posto agli arresti domiciliari dalla squadra mobile di Forli’ con l’ipotesi d’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di minori. L’uomo e’ accusato di avere fatto compiere e subire a bambini di una scuola materna atti sessuali.

A muovere i primi sospetti sono state le stesse insegnanti della scuola materna definite dagli investigatori attente e molto vicine ai bambini. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine che si sono avvalse di intercettazioni ambientali all’interno della scuola e dell’abitazione del dirigente scolastico, oltre che sulla sua vettura, l’uomo avvicinava ripetutamente i bambini e manifestando nei loro confronti una sorta di amore e di vicinanza, rifornendoli abbondantemente di caramelle, li toccava, li palpeggiava e cercava di far fare altrettanto ai bambini nei suoi confronti.

All’interno dell’abitazione del dirigente scolastico sono inoltre stati sequestrati oltre 130 tra cd e dvd che conterrebbero materiale pornografico attualmente all’esame degli investigatori. Le attenzioni dell’uomo si indirizzavano prevalentemente nei confronti di quattro bambini di eta’ compresa fra i tre e i sei anni, due maschietti e due femminucce, un paio dei quali con difficolta’: uno di questi infatti e’ ospitato in una casa-famiglia.

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16
  • preside qualunque
    22:32 on maggio 18th, 2009 1

    sbatti il mostro in prima pagina!
    mi chiedo quali accuse talmente forti abbiano spinto gli inquirenti a prendere decisioni talmente forti nei confronti del collega e autorizzato la stampa a fare un processo mediatico di tale virulenza, facendo divenire notizie comuni capi d’accusa. Solo…famiglia lontana…sessantenne meridionale napoletano….casa perquisita con sequestro di cd e dvd che conterrebbero materiale pornografico,e udite udite di un giubbotto contenente caramelle! ma in che mondo si vive a bertinoro? La maggioranza dei dirigenti viene dal Sud e per forza di cose vivono da soli e nel fine settimana fanno i pendolari per andare da moglie e figli, come faceva il collega. In quale flagranza di reato è stato sorpreso dalle forze dell’ordine per indire un comunicato stampa di tale risonanza mediatica? adesso la collega reggente viene vista come un giustiziere, quando è un atto dovuto quello di presentarsi all’utenza e ai rappresentanti dell’ente locale per far comprendere che l’Amministrazione non lascia una scuola allo sbando? E questa maestra “detective”che ha mosso le fila di tutta questa querelle, perchè non ha denunciato la flagranza di reato quando ha “visto ” è così no? e si è aspettato tanto? e nelle altre sei sedi cosa è avvenuto, è mai possibile che di questo preside in tanti mesi non esista altro passaggio se non in questa scuola dell’infanzia? era l’Unica, altrove come si comportava, è mai possibile che non esista memoria di altro e i suoi più stretti collaboratori, il dsga il personale ata, cosa ha da dire sul suo operato? risulta così poco concreto un dirigente che trascorre sette mesi di Dirigenza solo a passare il tempo a giocare con i bambini. non è che le sue visite frequenti fossero dettate da altri motivi di carattere di vigilanza e controllo del rispetto delle mansioni e dei compiti di servizio o altro ? Di solito si fa così. Sarebbe opportuno esaminare con più cautela gli atti e le prove prima di procedere ad una giustizia soommaria,soecie da parte dei mezzi di informazione.  Rispondi

  • un maestro non detective
    01:45 on maggio 19th, 2009 2

    sono molto soddisfatto nell’apprensdere che è stata indetta una nuova classe di concorso A007 in cui vengono iscritte maestri e “maestre detective,” in grado di evidenziare e denunciare con le armi speciali e strumenti tecnologici e di alta specializzazione tipo digos o forze speciali i crimini indescrivibili di reati abominevoli. Che peccato che ve ne sia una sola in quel complesso di scuola materna, in cui l’orco si vestiva da direttorene anzichè aspettare i bambini entrava nella scuola come dirigente e,incallito puscher, distribuiva caramelle. per fortuna che c’era lei , la maestra detective, che peccato non avere una sua foto ,sapere chi è e qual è il suo speciale curriculum come docente e come investigatrice, anche poer darle una menzione come spero si affretti a fare l’usp di Forlì Cesena.Abbismo tutte le notizie sull’orco e niente sul colei che è stata in grado di far accalappiare il mostro. Che peccato che nell’ I C di Bertinoro non ve ne siano altre e inoltre in tutte le scuole di Italia. questa figura sarebbe utile soprettutto, come in quel di Bertinoro per verificare oltre i casi abnormi, anche in che modo si svolgeva il tempo scuola, si rispettassero i compiti di servizio e quant’altro serva per una gestione responsabile e corretta. Comunque mi preme chiedere all’usp di forlì quando vengono banditi i corsi per la classe di concorso A007 ” maestri detective” augurandomi che come commiddaria io possa ritrivare la maestra detective, di cui non conoscendo le generalità mi piace identificarla con la famosa ante litteram 2 Eulalia Torricelli da Forlì” Cuisque faber fortunae suae!  Rispondi

  • Lucignolo
    12:04 on maggio 19th, 2009 3

    Va ricordato che la maestra “007″ come LEI la chiama, ha messo al primo posto i BAMBINI, quello che alcuni suoi colleghi purtroppo non fanno!
    Inoltre le rammento che, già in passato, questa stessa maestra fece una segnalazione su un insegnante che poi si svelò fondata, preso sul fatto sta ancora in cella a scontare la pena per “abusi sessuali” su un bimbo della materna di 3 anni.
    E poi, mio o mia cara/o è normale che tutto avvenga in sordina, delle indagini sto parlando….indagini si chiamano e NON SOTTERFUGI.

    Visto la sua reazione non mi stupisco del perchè gli insegnanti spesso si fanno i fatti loro, se poi per avere fatto una buona azione vengono aggrediti in questo modo, come lei sta facendo…………visto che lei chiama il preside “collega”!!

    Al di la del caso specifico del preside di Bertinoro, si è reso conto che spesso i pedofili sono propri quelle persone per bene che tutti stimano e che non hanno le crocette in testa o la pelle a pois per essere riconosciuti?.
    Per fortuna che ci sono tantissimi Maestri/a e Professori bravi e rispettabili e che hanno VERAMENTE a cuore il bene dei nostri figli!!  Rispondi

  • rotellamancante
    14:24 on maggio 19th, 2009 4

    Personalmente ,quando il numero dei bambini presunti abusati supera quota 1,5 già sento puzza di bruciato!!!!  Rispondi

  • gatta ci cova
    17:40 on maggio 19th, 2009 5

    VERGOGNATEVI
    Mi rivolgo, al maestro non detective e al preside qualunque e a tutti quelli che come loro preferiscono mettere la testa sotto la sabbia e vivere da persona “qualunque” per non affrontare il men che minimo problema.
    1) Lucignolo ha riportato una notizia punto.
    2) le indagini non le avete svolte voi e nemmeno Lucignolo punto.
    3) Non ci vuole un mago per capire che se dalle indagini si è arrivati ad un arresto qualcosa evidentemente c’è. Per come la pensate voi invece anche gli inquirenti sono degli incapaci.
    4) In questi casi è da dementi volere a tutti i costi proteggere la privacy in presenza di accuse per un reato di pedofilia. Tre gradi di giudizio fanno una media di un decennio e i bambini vanno protetti. Anche i vostri.
    Vi soffermate sul ritrovamento di caramelle, ma GUARDA CASO sorvolate sul materiale pedopornografico, GUARDA CASO sorvolate sul resto dell’indagine.
    Non siamo in presenza di una persona incolta e ignorante, come mai un preside colleziona certa roba?
    Vi dò io un aiutino…Materiale didattico???
    STATEVENE ZITTI e aspettate il corso delle indagini, non si sà mai che un domani dobbiate rimangiarvi quanto detto.
    PENSATE UN PO’ ANCHE AI BAMBINI che in fin dei conti è a voi che sono affidati durante la scuola.
    IL VOSTRO NON E’ UN MESTIERE QUALUNQUE è ovvio dovervi ricordare di usare la famosa diligenza del buon padre di famiglia.
    NON NASCONDETE LA TESTA SOTTO LA SABBIA NON sta a voi decidere in caso di presunti abusi quanto una persona è buona e affidabile perchè i casi sono due:
    O credete ancora che le oche volano
    O preferite nascondere le vostre magagne a discapito di tutta la categoria che invece gode e deve continuare a godere del nostro rispetto e della nostra fiducia.
    Questa fiducia sciama quando si vedono le levate di scudi a prescindere dalle indagini solo perchè, come dite voi, è impossibile.
    Vi preoccupate che l’opinione pubblica lo condanni in anticipo?
    Allora che dire di chi lo assolve per partito preso?
    Credete di essere migliori?
    Allora andate a lamentarvi dagli inquirenti, qui cosa ci venite a fare?  Rispondi

  • Lucignolo
    17:58 on maggio 19th, 2009 6

    Come al solito centri il punto!!!

    Comunque, se è stato arrestato dopo i filmati, dopo i pedinamenti, dopo aver piazzato le telecamere, qualcosa ci deve essere. Chi fa le indagini non emette un ordinanza di custodia cautelare per aver avuto delle IMPESSIONI negative…..

    Sono veramente stanco di tutta questa gente che si nasconde dietro al dito, che ripete continuamente le virtù degli indagati come la riprova della loro innocenza, lasciate che la giustizia faccia il suo corso, a tempo debito ce ne sarà per tutti……

    I processi sono atti di carte, nero su bianco, i vostri convegni, le vostre firme, le vostre processioni in ogni dove, i vostri pugni battuti sul petto, (mi auguro per un mea culpa) non vengono minimamente presi in considerazioni nei processi. Un pedofilo si dichiara solo quando sa che è spacciato e magari per avere la riduzione della pena di un terzo…………  Rispondi

  • giustiziere
    19:36 on maggio 19th, 2009 7

    Caso interessante questo.. vorrei metterci il naso.

    P.S: Ho scoperto qualcosa di curioso sul caso di Quarto Oggiaro…  Rispondi

  • gatta ci cova
    19:43 on maggio 19th, 2009 8

    ma và…  Rispondi

  • Fata dai capelli turchini
    19:59 on maggio 19th, 2009 9

    Chi troppo vuole nulla stringe!  Rispondi

  • attila
    10:40 on maggio 20th, 2009 10

    anche io ho scoperto qualcosa di curioso su Zanetti/Giustiziere  Rispondi

  • Lucignolo
    10:57 on maggio 20th, 2009 11

    @attila
    Siamo tutti qui……….diceva?  Rispondi

  • attila
    11:59 on maggio 20th, 2009 12

    caro Lucignolo….ti chiedo solo di portar pazienza ancora qualche giorno….  Rispondi

  • Lucignolo
    12:16 on maggio 20th, 2009 13

    @attila
    visto che il sig.Giustiziere/Zanetti, dice d essere stato ad un convegno del Cismai….che non ci sia un filmato del convegno…..sapete, io sono “aperto” a tutto, quando si tratta di certi personaggi……..a completa disposizione e a presto!  Rispondi

  • mike
    18:45 on maggio 20th, 2009 14

    non so come commentare ragazzi,spero che loro gli tanga chiuso in cella
    per tantiiiiiiiii anni,altrimente questa paese non esite piu la LEGGE  Rispondi

  • Anonimo
    15:27 on giugno 16th, 2009 15

    Domanda…
    Una volta che avete l’eventuale filmato che ve ne fate…..  Rispondi

  • Una persona che lo stima
    09:18 on luglio 17th, 2009 16

    Sono incredula, non è possibile! Io lo conosco, è una persona così perbene, siamo tutti scioccati, non può essere vero…. La stima che ho per questa persona mi da ancora la forza di sperare che siano accuse infondate e che presto ritornerà sereno e libero, altrimenti la notizia mi fa rabbrividire e pensare che non ci si può fidare più di NESSUNO!!!!  Rispondi

 

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