Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

maggio 6th, 2009 at 17:29

Operazione “Veritate” film pedopornografici sadici sequestrati in tutta Italia 8 arrestati. Identificata una bimba.

ARTICOLO CORRELATO: Video sadico con bambini, tra gli abusanti anche una donna. Arrestato anche un medico dirigente di una comnità di tossicodipendenti. Trovata in casa 200gr di droga

 

L’operazione che qualche giorno fa ha fatto scattare un  blitz in tuta Italia, oggi ha avuto seguito con l’arresto di altre 4 persone, che sommate a quelle che già precedentemente erano state arrestate, ad oggi sono in totale 8.

Tutte persone insospettabili, inimmaginabile che potessero possedere o produrre, come è, per alcuni di loro, materiale pedopornografico con una chiave sadica. Gli agenti impiegati nell’operazione che  denominata “Veritate” sono stati 300 ed è stato possibile anche riconoscere una bambina. La bimba di nazionalità Italiana, è anche una parente alla lontana di uno degli uomini arrestati, il quale non ha negato e che viene ripreso nel filmato di spalle……..

 

Le  8 persone arrestate: 

 

Bergamo, un impiegato di 57 anni

Bergamo, 49enne sposato e padre di due figli

Provincia di Treviso, un 42enne

Catanzaro, 60enne medico e dirigente di una comunità di recupero per tossicodipendenti

Milano (Studi), 50enne dirigente di una nota industria dolciaria

Vicenza, un impiegato di 49 anni

Torino (Canavese), 31enne impiegato presso un’azienda privata

Siracusa, 32enne

 

Bisogna imparare a non  stupirsi quando le persone coinvolte sono rispettabili, loro sono normali…all’apparenza, non hanno strisce in faccia, non hanno gli occhi gialli, non parlano diversamente da noi, non sono malati e possono essere persone stimate oppure no……c’è un appetito sessuale che è deviato, distorto, e non vi fate trascinare MAI, dico MAI da chi vi dice: “E chi decide cosa è normale e cosa no?”

Lucignolo

Trecento militari impegnati nell’operazione Veritate
Presi alcuni “insospettabili”, 57 perquisizioni in 15 regioni

 

Pedofili online, altri quattro arresti
Una vittima è italiana, ha 13 anni

di CARLO CIAVONI

SIRACUSA – Questa volta neanche i carabinieri e i finanzieri del Nucleo Investigativo Telematico (Nit) di Siracusa hanno retto all’orrore delle immagini che sono stati costretti a vedere sui siti pedopornografici. Superato lo sgomento, è scattata “l’operazione Veritate”, che ha messo in movimento trecento militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, un’operazione internazionale contro i pedofili su internet che ha portato all’arresto di quattro persone e a 57 perquisizioni in 15 regioni. Durante una queste perquisizioni sono state trovate immagini che hanno permesso di identificare una delle vittime: è una ragazzina italiana di 13 anni, imparentata con uno degli arrestati. L’uomo, che nei filmati si vede solo di spalle, ha ammesso le sue responsabilità.
L’operazione è scaturita da una denuncia di Telefono Arcobaleno Onlus, organizzazione che da 13 anni si occupa dei diritti dell’infanzia ed ha maturato un’esperienza riconosciuta a livello internazionale nella lotta alla pedofilia on line.
Quattro, come si diceva, gli arresti di oggi, dopo altri quattro avvenuti il 29 aprile scorso nella stessa operazione, oltre alle perquisizioni disposte e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa, diretta dal dottor Ugo Rossi. A Milano è stato arrestato un cinquantenne, 49enne sposato e padre di due figli; a Vicenza un impiegato di 49 anni; a Torino un uomo di 31 anni impiegato presso un’azienda privata e a Siracusa è finito in manette un uomo di 32 anni. Il provvedimento restrittivo è stato emesso dal gip Tiziana Carrubba. L’accusa: produzione di materiale pedopornografico. 
Sembra che per le indagini sia stata decisiva l’acquisizione e l’elaborazione dei dati telematici trasmessi al NIT dall’Interpol polacca, attraverso il centro Interpol di Lione. Il traffico vastissimo che dilaga in tutto il mondo di film pedofili, segnalato da Telefono Arcobaleno al NIT, ha attivato due anni fa una serie di fascicoli investigativi, tutti riguardanti un genere di abusi sui bambini che sono apparsi immediatamente diversi dagli altri, ai quali – per così dire – si era abituati. Un genere caratterizzato da forme di sadismo violento e spietato, abominevole e insopportabile alla vista di persone abituate alla visione di ogni sorta di atrocità.

Giovanni Arena, presidente di Telefono Arcobaleno, a margine di questa operazione, ha segnalato come nel Decreto Sicurezza, di recente approvazione al Senato, siano state dimenticate le vittime del pedobusiness. Per i bambini che subiscono violenze sessuali dirette, infatti, la legge prevede il gratuito patrocinio dello Stato.
Nel Decreto Sicurezza del governo invece i minori sfruttati sessualmente da pedofili per produrre e diffondere materiale pedopornografico non sembra abbiano gli stessi diritti. Eppure circolazione di immagini che riportano lo strazio di circa 40.000 bambini in tutto il mondo riguarda prevalentemente bambini e bambine dai 7 ai 9 anni, vittime evidentemente dimenticate. “Insomma, è in atto – dice Arena – un processo culturale pericoloso, che tende a considerare la pedofilia on line un crimine virtuale e non una vera e propria atrocità contro l’umanità, che coinvolge bambini veri e sempre più piccoli, sfruttati per alimentare ogni giorno un infame mercato di esseri umani”. (Fonte: Repubblica)

Da CronacaQui

Vittima abusi sessuali: 13enne parente di uno dei presunti pedofili
SIRACUSA – E’ stata identificata una dellevittime di abusi sessuali dell’operazione Veritate dellaProcura di Siracusa: è una ragazzina italiana di 13 anni.Le immagini sono state trovate durante la perquisizione incasa di uno dei quattro arrestati, con il quale la ragazzinaè imparentata. L’uomo, che non si vede in viso ma soltantodi spalle, ha ammesso le sue responsabilità agliinvestigatori del Nucleo investigativo telematico. Leindagini, si sottolinea dalla Procura di Siracusa, hannoevidenziato una notevole incidenza di utenti italiani deditialla diffusione e allo scambio di pedopornografia sul web,un’incidenza in crescita rispetto ai dati precedentementeriscontrati dal Nit nell’ambito di analoghe investigazionitelematiche, e l’aumento in termini assoluti della presenzadi materiali pedopornografici nella rete. “Un mercato – haosservato il procuratore Ugo Rossi – che genera volumi ditraffico assai rilevanti a dispettodell’atrocità dei suoi contenuti”.

 

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