
Liberi di andare…………….
“ A conclusione della XIII Giornata Nazionale Bambini Vittime contro la pedofilia, chiederei a tutti i comuni italiani di sottoscrivere un appello: apporre all’ingresso di ogni città il cartello: ‘“ A conclusione della XIII Giornata Nazionale Bambini Vittime contro la pedofilia, chiederei a tutti i comuni italiani di sottoscrivere un appello: apporre all’ingresso di ogni città il cartello: ‘Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini”.
Immaginate se si leggesse su ogni cartello delle dei Comuni la scritta “: ‘Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini”.
Come potrebbe essere letto un simile gesto nel mondo? Credo solo in un modo, e cioè con benevolenza, perché chi va contro i bambini è contro i bambini, perché si incominci a dare segnali di intolleranza verso questo crimine che è uno dei peggiori. Don Fortunato con coraggio da anni a saputo dare voce a questo dramma che è la pedofilia, a saputo aprire un varco nel muro dell’omertà che soffoca le sue vittime, è riuscito a dare voce al il silenzio che viene chiesto sotto minacce, il silenzio che viene consumato per vergogna!!
Il sottomissione della coscienza di chi è vittima di abuso è solo uno degli elementi che vengono inflitti alle vittime, come le conseguenze che possono causare sulla psiche gli abusi sessuali mai raccontati…….ma ricordate che, più in basso siete caduti, più dolore avete assaporato e più sarete persone speciali. Quando riuscirete, con l’aiuto di qualcuno, o con l’aiuto di voi stessi a risalire in superficie, vi accorgerete che il mondo, l’aria che respirate, varranno ancora la pena di essere vissute, e sarete così speciali da poter dare tanto agli altri, proprio tanto quanto vi è stato tolto!!
Io mi auguro che, domani i Primi Cittadini siano coraggiosi tanto quanto Don Fortunato Di Noto, e che si possa leggere:
RIGNANO FLAMINIO
Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini
TORINO
Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini
BRESCIA
Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini
REGGIO EMILIA
Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini
VALLO DELLA LUCANIA
Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini
ECC………
E questo a prescindere dai processi terminati, quelli in corso o quelli che dovranno esserci, perché, al di là di ogni processo, al di là di ogni denuncia, tutto gira intorno ad un unico punto fondamentale, I BAMBINI HANNO DIRITTO DI VIVERE UN INFANZIA FELICE, LIBERI DA TUTTO E DA TUTTI!! TU DEVI DIRE BASTA…..PERCHE’ NON RIESCI A COMPRENDERE IL MALE CHE GLI FAI…………
DI SEGUITO LA LETTERA DI UNA RAGAZZINA CHE CHIAMEREMO FABIOLA, OVVIAMENTE IL NOME E’ DI FANTASIA
Avola (SR) – “Invece dei numeri sulla pedofilia oggi ho pensato di dire queste parole: alla luce di questa lettera che mi è pervenuta due giorni fa. Forse una ragazza che è venuta al Convegno, o ha partecipato ai diversi incontri fatti. Credo sia questo la speranza… al di là dei numeri e dei resoconti”.
Don Fortunato Di Noto, il sacerdote fondatore dell’Associazione Meter (www.associazionemeter.org) conclude la XIII GBV – Giornata Nazionale per i Bambini Vittime della violenza, dello sfruttamento iniziata il 25 aprile scorso e conclusasi il 3 maggio. La GBV è nata nel 1995 dopo il tentativo di suicidio di una ragazzina salvata da don Di Noto e dai tragici fatti di pedofilia e per l’ostentazione della Giornata dell’orgoglio pedofilo. Quell’evento ha spinto tutta la comunità della Parrocchia Madonna del Carmine di Avola guidata dal sacerdote siciliano ad aprire una riflessione sull’accaduto e sulla necessità di fare qualcosa contro la pedofilia e per i diritti dell’infanzia, spesso calpestati. La GBV ha avuto il suo epilogo in una chiesa del Carmine gremita (450 persone), dove don Di Noto ha deciso di leggere una lettera ricevuta da Fabiola (nome di fantasia), una ragazza che è stata oggetto di abusi in tenera età.
LA LETTERA DI UNA BAMBINA ABUSATA E CHE E’ TORNATA A SORRIDERE GRAZIE A DON FORTUNATO
“Ero una bambina, avevo solo 6 anni, eppure la mia innocenza e la mia ingenuità mi sono state rubate quando ancora non ne conoscevo il valore. Mi è stata rubata la fiducia negli altri, mi è stata rubata la spensieratezza, mi è stata rubata la speranza… Ma quel giorno l’ho ritrovata nei tuoi occhi…nel tuo abbraccio..nelle tue parole: non sapevi nulla di me, eppure i tuoi occhi, che hanno visto nella realtà virtuale la realtà terribile di bambini rubati alla loro vita… hanno visto ciò che era accaduto a me… hai letto i miei occhi tristi e impauriti, colmi di rabbia e amarezza, di paura e senso di colpa… hai letto ciò che nessuno sapeva di me. Mi avvicinai a te tra la folla di persone che volevano parlarti e stringerti la mano, mi chiedevo se anche io, piccola e minuta, fossi riuscita ad avvicinarmi a te, …non so come, arrivai, ….mi è bastato guardarti, e null’altro ho saputo dire se non “ti prego, non smettere mai di fare ciò che fai”…e tu, abbracciandomi, mi sussurrasti nell’orecchio: “…stai tranquilla, ormai è tutto passato!..non accadrà più..”…non furono solo le tue parole, fu come lo dicesti e ciò che mi hai trasmesso…
Mi hai restituito la speranza e la voglia di guardare avanti. Oggi anche io vivo per aiutare gli altri, e ogni giorno spero di poter trasmettere agli altri la speranza e la gioia che tu mi hai trasmesso!”
Quando stiamo male, quando ci accade qualcosa di brutto, vorremmo almeno essere capiti, essere abbracciati. Essere supportati da qualcuno che ci sta vicino, che ci aiuti a portare il nostro peso, che ci dia la forza di guardare il domani anche quando non abbiamo voglia di aprire gli occhi. Queste persone ci ridanno la speranza e ci aiutano a credere ancora nella forza dell’amore, queste persone sono i soldati di un’altra umanità. Fabiola”.
Don Di Noto: sono queste le nostre impronte di speranza – Il sacerdote siciliano è commosso: “Queste – dice – sono ‘Impronte di speranza’ (come l’omelia pronunciata il 25 aprile in apertura della GBV) perché al di là dei numeri che potremmo anche rendere pubblici, ci sono le persone che concretamente aiutiamo, in un percorso dove si spezza l’omertà, l’isolamento, l’esclusione”. E conclude con un appello: “ A conclusione della XIII Giornata Nazionale Bambini Vittime contro la pedofilia, chiederei a tutti i comuni italiani di sottoscrivere un appello: apporre all’ingresso di ogni città il cartello: ‘Comune contro la pedofilia e lo sfruttamento dei bambini”.(Fonte)




