Tra gli indagati non mancano anche le persone “per bene” della società che si adopera per l’aiuto di chi sta male….mai fidarsi troppo, infatti uno degli indagati è un medico di Catanzaro. Il medico è anche il dirigente di una comunità per il recupero dei tossicodeipendenti, e nella perquisizine della sua abitazine è stata trovata anche 200 gr di droga con un bilancino.

Video sadici che cntengono immagini di bambini torturati, questo è il resoconto del materiale sequestrato dal Nit (Nucleo investigativo telematico) che mostra gli “abusanti” a volto scoperto. A partecipare alle vere e proprie torture c’è anche una donna, anche lei ripresa dalla telecamera e a volto scoperto. Quando insistentemente ci vogliono far credere che la pedofilia al femminile non esiste. Senza dubbio, sarà meno frequente rispetto a quella maschile, ma non è una goccia nell’immenso mare…….. come ci vogliono far credere.
Inchiesta contro pedofilia on line. Perquisizioni anche nel riminese
Indagini e sequestri in sedici regioni italiane
Hanno toccato anche la provincia di Rimini le indagini contro la pedofilia on line, coordinate dalla Procura di Siracusa, che hanno portato a tre arresti e 69 persone indagate. Nel riminese sono state eseguite alcune perquisizioni. (Fonte)
Pedofilia sadica: 4 arresti, 69 indagati
Video di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati durante turismo sessuale
SIRACUSA - Il peggio del peggio della pedofilia: video di pedofilia sadica verosimilmente girati durante viaggi di turismo sessuale, con riprese di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati. Quattro gli arrestati (un impiegato di 57 anni e un 49enne sposato e padre di due figli, entrambi del Bergamasco, un uomo di 42 della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro) e 69 indagati nell’ambito di un’operazione coordinata dalla procura di Siracusa ed eseguita in sedici regioni italiane dal Nucleo investigativo telematico con l’impiego di 200 persone delle forze dell’ordine.
PROFESSIONISTI - Nei filmati sequestrati si vedono i volti degli stupratori e tra loro c’è anche una donna. I video sarebbero stati scambiati su internet tra gli indagati, che non sarebbero però gli autori materiali delle violenze. Gli indagati sono per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro in passato sono stati già denunciati per reati sessuali nei confronti di minorenni. Le indagini del Nit sono state avviate dopo una serie di denunce dell’associazione Telefono arcobaleno.
Settanta perquisizioni in sedici regioni e’ il bilancio definitivo dell’operazione che ha squarciato un velo sulla fabbricazione di film pedofili sadici, in cui le vittime vengono torturate. In alcuni casi, gli stupratori, uno dei quali e’ una donna, mostrano nei video il proprio volto. Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto sono le regioni maggiormente interessate dall’operazione. Gli indagati, per lo piu’ professionisti di eta’ compresa fra i 40 e i 60 anni, hanno in comune il fatto che, per lo piu’, vivevano da soli. Sette di loro avevano gia’ alle spalle precedenti specifici per reati sessuali contro i minori.
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