Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

aprile 19th, 2009 at 11:34

Maxi-Operazione Internet: 26 indagati, tra cui 2 minori, 1 universitario di Ceccano e un uomo di 34 anni residente a Catania

La vasta operazione che vede coinvolte 26 persone sparse per tutta l’Italia, comprende le seguenti città: Frosinone, Catania, Cosenza, Salerno, Napoli, Roma, Latina, Arezzo, Bologna, Parma, Ravenna, Padova, Verona, Treviso, Milano, Bergamo e Torino. Per ora si sa poco delle persone indagate:

_2 ragazzi ancora non maggiorenni, infatti i fascicoli che li riguardano sono stati presi in mano dal Tribunale dei Minori.

_Un uomo di Catania di 34 anni trovato in possesso di migliaia di file pedo-pornografici archiviati nel suo computer e che ha tentato di distruggere poco prima che gli agenti avviassero la perquisizione.

_Uno studente Universitario di 30 anni della provincia di Frosinone, a Ceccano, al quale è stat perquisita la sua abitazione, palmo per palmo. Il computer è stato sequestrato e dovrà passare al vaglio degli investigatori. 

L’operazione è partita su segnalazione, e per risalire alle 26 persone è stato effettuato un lavoro da certosini, anche se quasi sicuramente non si riuscirà ad arrivare a capo di chi a immesso in rete detto materiale che mostra esplicitamente adulti e bambini in atteggiamenti inequivocabili. Dietro ai filmati per l’ennesima volta si celano violenze sessuali a danno dei bambini……

Lucignolo

Pedofilia, indagato universitario

Pedofilia on line, indagato uno studente universitario di 30 anni, residente a Ceccano. L’operazione avviata nei giorni scorsi dalla a Procura Distrettuale di Catania, è stata eseguita dalla polizia postale in 17 città del territorio italiano.

Il blitz scattato contro la divulgazione di video pedo-pornografici su Internet, ha fatto scattare anche l’arresto per un uomo di 34 anni trovato in possesso di migliaia di file pedo-pornografici archiviati nel suo computer e che ha tentato di distruggere poco prima che gli agenti avviassero la perquisizione. Altre 26 persone risultano invece indagate. La cosa più sconvolgente è che sarebbero indagati anche due ragazzi non ancora maggiorenni. Per entrambi la procura dei minorenni ha aperto un fascicolo. L’indagine ha evidenziato che gli indagati acquisivano e diffondevano su Internet video di pornografia infantile, utilizzando il software di file sharing denominato Bearshare. Tra le città interesatte alle perquisizioni , oltre Frosinone ci sono Catania, Cosenza, Salerno, Napoli, Roma, Latina, Arezzo, Bologna, Parma, Ravenna, Padova, Verona, Treviso, Milano, Bergamo e Torino. Tornando allo studente universitario di Ceccano la procura distrettuale di Catania è arrivata fino a lui attraverso un monitoraggio. Da lì è venuto fuori che il giovane si connetteva sui siti pedopornografici. Gli agenti della polizia postale di Frosinone, agli ordini dell’ispettore Tiziana Belli hanno perquisito palmo a palmo l’abitazione del ceccanese. Il suo computer, che è stato sequestrato, verrà esaminato attentamente dagli investigatori. L’ipotesi di reato nei sui confronti è di divulgazione di materiale pedo – pornografico. Nei prossimi gioni sono previsti ulteriori sviluppi in questa inchiesta partita da alcuni mesi dalla regione siciliana. Secondo alcune indiscrezioni trapelate le indagini sarebbero state avviate a seguito di alcune segnalazioni da parte degli agenti della poliza postale di Catania. Gli elementi acquisiti meritavano approfondimmenti certosini. Via via che l’inchiesta andava avanti il quadro che si delineava era a dir poco sconsolante. Numerose le persone trovate in possesso di foto che ritraevano bambini nudi o in compagnia di adulti che avevano atteggiamenti equivoci. Mar.Ming.(Fonte)

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