Lucignolo

Arrestato e rispedito a casa perché il suo stato di salute non è compatibile con quello del carcere. E’ così che è andata la storia di un 40 enne di Genova, finito dietro le sbarre per il reato di pedofilia, abuso sessuale e incitamento alla prostituzione minorile. Malato di HIV, e cosciente di esserlo, ha abusato ragazzini con la consapevolezza di poter trasmettere il virus. Ora, a pagarne le conseguenze saranno le sue giovani vittime, le quali sono sottoposte ad accertamenti medici. Circolano indiscrezioni in cui si dice che un ragazzino di 14 anni vittima dell’ORCO, e che ora è sottoposto ad accertamenti, possa aver contratto il virus dell’HIV. Come ben si può immaginare si è creata una psicosi….ma, se c’è la psicosi di chi teme e non rientra tra chi ha denunciato l’uomo di 40 anni, cosa significa?
Che, come spesso si constata, purtroppo, a denunciare reati come questi sono in pochi, e che dietro a quelle poche denuncie, si celano tante altre vite spezzate ma che non riescono ad avere il supporto e il coraggio di uscire fuori allo scoperto guardare dritto negli occhi il loro aguzzino e denunciarlo……
Pedofilo, positivo al test Hiv e forse presto di nuovo in libertà. E’ psicosi a Genova tra le vittime del quarantenne ligure, attualmente dietro le sbarre con l’accusa di pedofilia, risultato sieropositivo. L’uomo, secondo alcune testimonianze, era già a conoscenza della sua malattia e malgrado ciò aveva avuto, fino al suo arresto, rapporti sessuali non protetti anche con maggiorenni consenzienti. Si tratta per il momento solo di una indiscrezione, ma pare che almeno una delle vittime delle sue violenze sia risultata contagiata dal virus. Grazie al suo avvocato, il 40enne potrebbe presto lasciare il carcere di Marassi, ottenendo una conversione della pena in arresti domiciliari, in quanto la sua patologia non è compatibile col regime carcerario.
“Le indagini sono ancora in corso, – hanno spiegato alcune fonti vicine alla Procura di Genova, – stiamo cercando altre vittime, non solo per accertare eventuali violenze e abusi ma, anche, per avvisare le persone a rischio di contagio”.
Nel caso in cui l’uomo avesse trasmesso la malattia ad altre persone, oltre ai reati di pedofilia dovrà rispondere anche di lesioni personali gravissime. L’unica vittima accertata del 40enne si è sottoposta agli esami: è un ragazzino di 14 anni, probabilmente lo stesso per il quale si è già gridato al contagio, anche se si tratta sinora soltanto di una voce di corridoio. Il numero delle persone monitorate potrebbe però crescere nei prossimi giorni: sarebbero infatti numerosi i minorenni, di nazionalità italiana e straniera, coinvolti nel giro di prostituzione minorile nel quale è stato arrestato il 40enne genovese.
A sottoporsi agli esami, per ora, un ragazzino di 14 anni, unica vittima accertata del pedofilo ma, nei prossimi giorni, il numero delle persone monitorate potrebbe crescere. Sarebbero numerosi, infatti, i minorenni, di nazionalità italiana e straniera, coinvolti nel giro di prostituzione minorile, nell’ambito del quale è stato arrestato il 40enne genovese. (Fonte)
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