

(Umberto Veronesi, Oncologo)
LA SALUTE PRIMA DI TUTTO
Poche settimane fa è stato istituito in Italia il Registro telematico dei testamenti di vita, che rende concreto il diritto di ognuno di noi a decidere le cure che vogliamo o non vogliamo ricevere, nel caso non potessimo esprimere la nostra volontà. Il Consiglio nazionale del notariato ha infatti accolto la proposta – che la Fondazione Veronesi, insieme a un gruppo di giuristi, esperti di bioetica e rappresentanti della società civile, ha lanciato all’inizio di marzo – di raccogliere tutti i testamenti biologici in Italia, creando appunto il Registro nazionale.
Il Consiglio si è fatto carico di trovare uno strumento semplice: si tratta di un documento di 28 righe, una sorta di procura a un fiduciario nella quale, dopo aver indicato i propri dati anagrafici e nominato, appunto, un fiduciario, ogni adulto in grado di intendere e di volere che desidera rifiutare l’accanimento terapeutico sottoscrive una breve dichiarazione.
Al fiduciario spetterà il compito di informare i medici curanti dell’esistenza della carta di autodeterminazione autenticata dal notaio.
Il sigillo del notaio (che per legge è tenuto a valutare la sanità di mente della persona che rilascia la dichiarazione) è garanzia di validità del testamento. Una validità che è etica, più che legale. Non esiste infatti una legge specifica in base alla quale il medico che non applica le volontà espresse dalla persona nel suo testamento biologico possa venire perseguito penalmente. Tuttavia la Convenzione sulla biomedicina, firmata a Oviedo, in Spagna, nel 1997 e ratificata dall’Italia nel 2001, obbliga deontologicamente il medico a tenere in considerazione le indicazioni del malato e a giustificare le azioni che vanno contro tale volontà.
La delibera del Consiglio nazionale del notariato è stata inviata per e-mail ai cinquemila professionisti iscritti all’albo. Per sapere quali sono i notai italiani che hanno aderito all’iniziativa è possibile consultare gli elenchi, predisposti dai consigli locali dei notai, con i nomi dei professionisti disponibili (per informazioni, www.notariato.it).
La copia originale del testamento sarà consegnata al privato e un’altra verrà conservata in un registro telematico speciale, una sorta di database al quale si potrà ricorrere solo nel caso non si trovasse l’originale. Il prototipo di questo Registro telematico dei testamenti di vita dovrebbe essere pronto dopo l’estate.
Il prossimo passo verso una regolamentazione definitiva del testamento biologico sarà una proposta di legge specifica, che verrà presentata da un comitato indipendente creato dalla Fondazione Veronesi (www.fondazioneveronesi.it) e formato da esperti nelle discipline giuridiche, filosofiche e bioetiche, rigorosamente apartitico.
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08:30 on dicembre 4th, 2009 1
Salve, gentilmente, vorrei sapere dove posso reperire il modulo per il testamento biologico, se esiste…. grazie
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