Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

marzo 10th, 2009 at 19:43

Rignano Flaminio: Filastrocca dell’Uomo Nero

Autore: Lucignolo

C’era una volta, in un paese lontano, lontano un piccolo villaggio che si chiamava Rignano

Loro eran pochi ma tutti parenti e come si dice parenti serpenti….

Intanto  la Roma cresceva e per dormire più posto non aveva!

“Venite a Rignano, su gente che ve fo vedè che gran bell’ambiente, i prati son verdi e de case ve ne fo venti, ma che dico tutte quelle che vò garantito!!”

Ma che diventò, coi forestieri la grana girò, e quante ville venivan su e contrattavano a tu per tu!

Così Rignanese da contadino sei diventato borghese, le case han fruttato e pure i Romani hanno generato, tanti bambini che giunta l’età all’asilo tutti a giocare si va!

E che fanno i Rignanesi? Da casette piccolette con le tasche zeppe zeppe ci si fanno i castelli,  con dentro tanti giocarelli, che serviranno pure quelli a far divertire i più belli!

Le romane mamme attente e le maestre son contente di così tanta brava gente, su signori cominciamo che l’asilo tutti andiamo.

Ma che hanno sti bambini? Non è cosa da piccini, dicon cose assai curiose, ma anche un po’ paurose.

Mamma cara cosa fai se ti dico dove vai? Non andare mia mammina che io sono così piccina se mi lasci qui con te io sono felice come un re.

Guardami e cosa vedi, un bambino senza veli, mi hanno spogliato proprio di tutto, la mia anima è in lutto, quella bimba che è morta l’hanno uccisa in una volta, che per loro non è niente, ma per me è un dolore permanente.

Su via, mia cara mammina, accarezzami la testolina se sono vicina a te io dormo e sogno che, la bambina spensierata per un momento è ritornata…….

E a tutti voi che leggete, non fingete, ci cedete? Ma sciocchi miei signori a Rignano son tutte rose e fiori.

Che volete che vi dica, il bambino ha fatto molta fatica ora è stanco vuole mamma che gli canta la ninna nanna, ninna  nanna, ninna o,

questo bimbo a chi lo do,

lo daremo alla Befana che se lo tiene una settimana,

lo daremo all’uomo nero…….. no, no, mia bella bambina,

dormi pure, fai la nanna che ci pensa la tua mamma.

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3
  • Anonimo
    20:10 on marzo 10th, 2009 1

    Se penso a questi bambini mi sento morire, non ci sono parole…..  

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  • lola
    21:56 on marzo 10th, 2009 2

    Bravo, Lucignolo. E’ un vero peccato, però, che questa filastrocca non sia una favola…  

    Rispondi

  • mamma
    12:49 on marzo 11th, 2009 3

    …è proprio la sera, prima di addormentarsi, che il mio bambino mostra tutte le sue paure….e quante ninne nanne ci vorranno ancora affinchè torni il sorriso nei suoi occhi…il suo respiro si calmi…i pugni stretti si schiudano…e finalmente un giorno potrà addormentarsi sereno!!! Non importa, finchè ho fiato le canterò e finchè ho fiato griderò, perchè il silenzio non sia più dalla parte di chi osa stappare via i sorrisi dei nostri angeli.  

    Rispondi

 

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