
Il primo a rendere esecutivo la nuova ordinanza è il critico d’arte Milanese Alessandro Riva, che infatti su richiesta del PM che è stata accolta dal giudice, Riva ha dovuto lasciare la sua casa, dove scontava la pena per violenza su minori con gli arresti domiciliari. Con questa procedura ha lasciato la sua casa ed è stato trasferito al carcere di San Vittore. Ricordo che la difesa di Alessandro Riva era sostenuta dall’avvocato Guglielmo Gullotta.
Lucignolo
Dal Il Giornale
di Luca Fazzo
Alessandro Riva, critico d’arte milanese, è uno dei primi imputati a subire l’inasprimento delle norme per chi risponde di violenza sessuale sui minori: dagli arresti domiciliari ha dovuto traslocare a San Vittore. E altri lo seguiranno.
É una norma con effetto immediato, contenuta nel decreto-sicurezza approvato recentemente dal Parlamento: per gli accusati di reati di pedofilia (più tecnicamente, violenza sessuale a danno di minori) l’unica forma di custodia cautelare ammessa è il carcere. Stop agli arresti domiciliari, all’obbligo di firma, ad altre misure ritenute troppo blande di fronte ad un reato «estremo» come lo stupro dei bambini.
A differenza di altre norme, che avranno bisogno di rodaggio per entrare davvero in vigore, questa è già scattata. La norma (essendo una norma procedurale) ha anche effetto retroattivo, quindi vale non solo per i pedofili che verranno individuati in futuro ma anche per quelli già denunciati e incriminati e ancora in attesa di giudizio definitivo. Per loro, carcere obbligatorio.
La conseguenza è che le Procure di tutta Italia si stanno attrezzando per spedire in carcere decine di imputati per i quali finora erano state ritenute sufficienti misure cautelari più blande. C’è chi in carcere ci è già stato portato: per esempio il critico Alessandro Riva, già collaboratore di Vittorio Sgarbi, condannato l’anno scorso a nove anni di carcere. Riva attendeva agli arresti domiciliari la sentenza d’appello. Invece, applicando il «decreto sicurezza», il pubblico ministero Marco Ghezzi ha chiesto e ottenuto che venisse disposta a carico di Riva la custodia in carcere. E il giudice ha spedito il critico a San Vittore.
E Riva non sarà il solo a subire questa sorte. I magistrati della Procura milanese che si occupano di reati sessuali si sono riuniti nei giorni scorsi per decidere come comportarsi nei confronti degli altri presunti pedofili che attualmente si trovano sottoposti a misure cautelari. La scelta è stata quella di chiedere ai giudici di mandare in carcere tutti gli imputati che attualmente si trovano ai «domiciliari». Per gli altri, quelli sottoposti a misure più soft – come l’obbligo di firma o il divieto di soggiorno – la Procura teme che il carcere potrebbe costituire un inasprimento sproporzionato alla loro pericolosità reale, così come emerge dalle indagini. Ma la legge è chiara: l’unica misura cautelare possibile è il carcere. Quindi i magistrati si trovano di fronte ad un bivio: o lasciare gli indagati a piede del tutto libero, o mandarli in prigione.
I difensori di Riva ritengono che, se applicata in modo meccanico, la norma contenuta nel decreto sicurezza potrebbe essere incostituzionale, e meditano un ricorso alla Consulta: ben sapendo che l’unico precedente di questo tipo (la legge che imponeva il carcere per gli imputati di mafia) superò indenne il vaglio della Corte Costituzionale. Intanto le condizioni di detenzione di Riva sono state stigmatizzate in un articolo sul «Foglio» di oggi in cui si denuncia il fatto che il critico si trova «in una cella di dodici metri quadri condivisa con un albanese, un arabo, un rumeno e un italiano».
Articoli correlati: Abusi sui minori: il critico Riva condannato a 9 anni, abusò 5 bimbe di 10anni. Il terzo bluf dell’avv.Guglielmo Gullotta





11:53 on marzo 13th, 2009 1
questa fatta a riva è una vera bastardata.
del resto ghezzi lo conosco bene… giustiziereRispondi
15:41 on marzo 13th, 2009 2
Un sospiro di sollievo per tutti i bambini che. in questo modo, potranno evitare di rimanere in contatto con loro… anonimoRispondi
20:23 on marzo 13th, 2009 3
Un’altra vittima della pedofollia?
Un’artista eclettico che peccava di infantilismo? Un’altro Peter Pan?
Ora si trova in una cella di 12 metri quadrati condivisa con un albanese, un arabo, un rumeno e un italiano.
Mi vengono in mente certe barzelette ma non le dico… ARTISTI????Rispondi
21:23 on marzo 13th, 2009 4
@Giustiziere
no bastardata, legge, si chiama semplicemente……legge!!
Ghezzi non ha fato nient’altro che chiedere che venisse attuato un provvedimento che è germogliato da poco e RIVA ha avuto l’onore di beneficiarlo……… LucignoloRispondi
00:50 on marzo 14th, 2009 5
Il dottor ghezzi la legge la interpreta con gli amici (vedi Basiglio) e la applica ai nemici.
Il modo un cui ti classifica é assai importante e non é un caso che iniziai la mia carriera di Blogger proprio contro di lui. giustiziereRispondi
10:32 on marzo 14th, 2009 6
Gezzi ha solo fatto il suo mestiere, far rispettare le legge, trovo allucinante che si cerchi di sminuire l’operato altrui gratuitamente.
Allora sono incompetenti tutti gli avvocati, gli psicologi, i pubblici ministeri e i giudici che rendono esecutive le leggi, però solo quando le “vittime” sono i pedofili o i stupratori!!!!!!
Lucignolo, ma davvero non ne hai abbastanza di questa gente che innneggia un certo tipo di ideologia? Questo è un lavoro da certosino, giorno dopo giorno questi signori con le loro idee, a piccole gocce si insinuano tra chi ancora non conosce bene la pedofilia e instilla dubbi che forviano solo la ragione.
Ma quando diventerà lage la pedofilia culturale, io ne ho veramente le scatole piene!!!!!! SalvoRispondi
11:03 on marzo 14th, 2009 7
Ci spieghi GUISTIZIERE, secondo lei perchè il giudice ha fatto una bastardata.
Forse lei pensa che i pedofili sono tutti brutti, cattivi e con la faccia da mostro?
Uno che ha quelle tendenze, e che è già stato condannato, dovrebbe stare a piede libero anni e anni fino alla fine dei tre gradi di guidizio? Lo lasciamo libero di girare a testa alta fino a quando le sue vittime non sono ampiamente diventate maggiorenni?
Secondo lei, cosa è un pedofilo? Solo chi stupra?
Visto che è così preciso ad intervenire quando crede ci sia un falso caso di pedofilia, ce ne descriva uno vero, o non ne ha mai incontrati? Gatta ci covaRispondi
11:15 on marzo 14th, 2009 8
@Gatta ci Cova
in questi giorni metto il video, ho estrapolato solo quel pezzo, CIAO.
Uno che è stato condannato E’! Punto e basta. L’appello si fa in tribunale, dopo c’è solo la pena da scontare per ciò che si è commesso che gli vada bene o meno. Io spero che assaporino ogni singolo giorno la loro condanna, come ogni singolo giorno il bambino sentirà
AL CARCERE!!!!!! LucignoloRispondi
12:01 on marzo 14th, 2009 9
@ gatta ci cova.
Ci mancherebbe che non glielo spiegassi.
Allora.
Riva é stato condannato a 9 anni in primo grado in un processo assai dubbio (ma questo é un parere mio e non ci voglio entrare nel merito, faccio notare solo che lui stesso ha chiesto il giudizio immediato al fine di non perdere tempo in tatticismi legali. Comportamento questo che un colpevole non attua quasi mai).
Riva ha passato 2 anni agli arresti domiciliari senza sgarrare.
2 mesi fa chiede di poter lavorare e LA PROCURA SI MOSTRA D’ACCORDO.
Ragiona la Pm: Riva ha moglie e figlie da mantenere (la moglie ha perso il lavoro in quanto nessuno vuole con sè la moglie di un pedofilo, quasi che fosse colpa sua), ed ha un sacco di soldi da pagare in risarcimento alle sue vittime, pertanto é giusto lavori in un luogo sicuro in cui sia sorvegliato e non ha contatto coi minori.
Bene.
Esce il decreto e gli avvocati si rivolgono alla Pm chiedendo se vuole mandare in carcere Riva.
Lei é secca.
No! Non mando in galera qualcuno solo perché me lo dice Berlusconi.
Bene, sembra..
Sembra.
Due settimane dopo la Pm VIENE SOSTITUITA DA GHEZZI E RIVA FINISCE IN GALERA.
Bello, vero….. giustiziereRispondi
12:05 on marzo 14th, 2009 10
@ gatta ci cova bis.
Le faccio NOTARE che il decreto non riguarda I CONDANNATI OD ACCUSATI PER PEDOFILI A PIEDE LIBERO, MA SOLO QUELLI AGLI ARRESTI DOMICILIARI. giustiziereRispondi
12:16 on marzo 14th, 2009 11
HO CAPITO BENISSIMO
Sapevo tutto perfettamente di Riva, quello che continua a non volerci spiegare è COSA E’ UN PEDOFILO… secondo il suo parere!
N.B. riguardo al piede liberò sò cosa intende…vedremo…il lupo perde il pelo ma non il vizio… Gatta ci covaRispondi
12:19 on marzo 14th, 2009 12
Io credo che Riva abbia speso molto di più per il suo staff difensivo, che per il risarcimento danni!!!! ma quanto costano sti processiRispondi
12:37 on marzo 14th, 2009 13
Un pedofilo é chi compie atti sessuali con minori pre-puberi, e questo lo sappiamo entrambi.
Ma non si stava parlando di questo. giustiziereRispondi
12:47 on marzo 14th, 2009 14
Il vocabolario ce l’avevo anche io.
Gira gira gira…ci gira sempre attorno.
OK dedurremo che lei non ne ha mai analizzato uno. Eppure per difenderli a oltranza bisognerebbe anche conoscerli bene sennò l’analisi è monca! Da quanto tempo per mestiere STUDIA la materia? O è solo un hobby? Gatta ci covaRispondi
14:38 on marzo 14th, 2009 15
Mia cara signora credo che lei abbia le idee alquanto confuse su come funzioni il mondo.
Non é compito dello psicologo forense stabilire se un tale é pedofilo. Questo spetta all’autorità giudiziaria.
Nel caso di Riva, tra l’altro, la perizia del TPM fatta da Foti escludeva che Riva avesse tendenze pedofile e la Procura giustamente non ne ha tenuto conto.
All’estero (vedi germania) neanche esistono i psicologi forensi di parte.
Diversa é l’attività clinica, ma che rimane appunto relegata all’ambito sanitario.
Poi quello che faccio io, mi consenta, non sono affaracci suoi.
Del resto, non mi ricordo di averle chiesto che mansione lei svolga nella vita. O sbaglio???? giustiziereRispondi
15:22 on marzo 14th, 2009 16
Ohibò…pardon…psicologo forense???!!!…non sociologo?
Ho chiesto cosa fà semplicemente perchè Lei viene qui, disquisisce di pedofilia, pontifica e pretende di insegnare agli altri.Mi chiedevo con quali titoli, se da “esperto” o da semplice casalingo…
Sono già abbastanza prolisse le sue divagazioni sul suo blog, che se fosse più sitetico, sarebbe più comprensibile “al popolo”… Perchè sconfina su blog nemici?
Io fuori casa ho un ottimo lavoro, a casa faccio la moglie e la mamma, NON so fare la calzina ai ferri, ma amo molto occuparmi di giardinaggio, nonchè di lettura. Come tutte le donne quindi riesco, come vede, ad occuparmi bene di tante cose contemporaneamente.
Come con una doccia gelata, un bel giorno, mi sono trovata a parlare anche di questo, ma ne avrei fatto più che volentieri a meno. Sopratutto di “esperti” che credono di farci bere fin troppe teorie possibiliste. Non sono un’esperta, ma a una donna può bastare anche uno sguardo. Gatta ci covaRispondi
15:27 on marzo 14th, 2009 17
Quello che non capisco è come mai, se la sentenza su Riva è dubbia,e se Riva non è un pedofilo, gli abbiano tolto la patria potestà. Poi non capisco perchè la moglie non lo abbia mai difeso pubblicamente. La terza cosa che non capisco,è come mai oltre al suo primo avvocato Gentiloni Silverji, abbia preso l’avvocato Gulotta, fautore di teorie alle quali ormai non crede più nessun giudice.Giocare sul fatto che le bambine avessero “frainteso” è stato un errore madornale, visto che i loro disagi erano stati scoperti dalle maestre ed erano, quindi, stati rilevati da persone esterne alle famiglie.Penso, inoltre, che la segretezza che ha accompagnato tutto il processo, sia stata voluta per proteggere le vittime e che, quindi, sia venuto alla luce molto poco di quanto realmente emerso. Una condanna a 9 anni è molto pesante, e piuttosto rara in Italia. Le due maestre dell’asilo nido del nord (mi pare in provincia di Milano)che hanno maltrattato e molestato i bambini, sono state condannate a soli due anni e mezzo di reclusione che, con l’indulto, sono stati annullati. Eppure c’era il video delle violenze, una prova incontrovertibile. Al processo la difesa ha sostenuto che le due bidelle che avevano denunciato le maestre si erano “suggestionate a vicenda”, poi il video ha stabilito la verità. Ma la condanna è stata molto mite. Allora, cosa ha fatto davvero Riva, per meritare una condanna a 9 anni? anonimoRispondi
15:51 on marzo 14th, 2009 18
Già, sarebbe interessante leggere la sentenza. Forse le teorie dell’ultimo avvocato (che partono dall’amore per i fanciulli dell’antica grecia) hanno…per usare un francesismo…fatto incazz…ancora di più i giudici. O forse la teoria del pedofollismo isterico collettivo.
Dovremmo farcelo spegare da un’esperto! anonimoRispondi
01:51 on marzo 15th, 2009 19
sarebbe interessante sapere se un certo Dante Ghezzi sia parente del sopra citato Ghezzi.Se così fosse ritengo allarmante sapere che questa persona si occupi di casi nei quali sono coinvolti dei bambini.
Nel nostro paese c’è un modo perverso di trattare il rapporto con i bambini.Le sevizie che vengono inflitte ai bambini da certi sistemi di indagine psicologica sono gravissime, inoltre questi sistemi vengono utilizzati per indurre il bambino a dire quello che l’adulto a capo dell’indagine psicologica vuole sentirsi dire( e qui sta l’aspetto perverso direi quasi sadico ).L’adulto manipola la mente del bambino lo spaventa usando toni minacciosi ed intimidatori. Mentre fa questo lo fa filmare da una telecamera nascosta dietro a uno specchio.In questo modo si costruiscono delle “diagnosi” che poi vengono utilizzate anche in sede processuale.L’interesse del bambino,la sua vita,la sua salute passano in secondo piano.Quello che importa all’adulto che opera è dimostrare la sua tesi a prescindere dalla sua veridicità.In tutto questo non escludo che oltre ad un’interesse ideologico/moralizzatore esista anche qualche convenienza economica. anonimaRispondi
02:12 on marzo 15th, 2009 20
CARA ANONIMA, PERCHE’ QUESTE STRONZATE NON VAI A SPARARLE SUL SITO FALSI ABUSI, IL GIUSTIZIERE, O GIUSTIZIAINTELLIGENTE? LORO PLAUDIREBBERO ALLA TUA CAPACITA’ DI IMPARARE A MEMORIA LE TEORIE DEI CONDANNATI PER PEDOFILIA. anonimoRispondi
14:22 on marzo 15th, 2009 21
Veramente inquietante la teoria dell’anonima, e vedo che non ci dorme la notte.
Strano preoccuparsi di quelle che definisce “sevizie” degli interrogatori quando la vera sevizia si è svolta ben prima.
Non so a quali interrogatori si riferisca, ma dalle mie parti si sono svolti con la massima attenzione e correttezza, senza nessuna sevizia psicologica,anzi le bambine sono state messe a loro agio, anche se parlare di certi argomenti avrebbe fatto vergognare chiunque. Il problema è a monte, il problema è voler nascondere per difendere chissà cosa.
Però, anche dalle mie parti c’è chi sostiene che se i genitori ne avessero parlato prima con il presunto abusante questi avrebbe chiarito loro tutti i loro “fraintendimenti” e così si evitava tutto il resto.
Peccato che qui vige ancora il detto che non si chiede all’oste se ha il vino buono.
E non è nascondendo i bambini che sparisce il problema.
I bambini vanno ascoltati, naturalmente nel migliore dei modi, ma vanno ascoltati sono persone, anche se piccole hanno diritto alla loro dignità.
E poi basta con questa storia della convenienza economica, i primi a guadagnarci sono i “superavvocati” e i “superesperti”, che nessuno obbliga ad ingaggiare.
Chi è causa del suo mal pianga se stesso! gatta ci covaRispondi
14:47 on marzo 15th, 2009 22
La vera sevizia è quando un’adulto tratta un bambino come un giocattolo, per i suoi giochi perversi.
La vera sevizia è quando un bambino non lo vuoi ascoltare perchè non lo ritieni un essere umano pensante.
La vera sevizia è incolpare i bambini di aver rovinato la “reputazione” ad un’adulto con devianze nascoste.
La vera sevizia è portare bambini alle fiaccolate pro-indagato.
La vera sevizia è non credere mai che certe cose possano accadere.
La vera sevizia è l’arroganza… tanto quanto l’indifferenza. Le vere sevizieRispondi
15:18 on marzo 15th, 2009 23
@anonima
io trovo che il modo perverso sia il suo nell’esporre il suo quesito…….
GHEZZI ah fatto rispettare la legge, rassegnatevi e rilassatevi, cara signora, a meno che non sia una parente, quindi potrei anche capire il suo stato confusionale, se così non fosse, vada oltre che le barzellette che non fanno neanche ridere qui non ci allietano.
Grazie Lucignolo LucignoloRispondi
18:06 on marzo 15th, 2009 24
Non ho parentele ma mi riferisco a qualcosa di realmente accaduto . e non è una barzzelletta, in una sfera che non riguarda la molestia sessuale ma psicologica dei bambini Ovviamente ilGhezzi in questione ha fatto rispettare la legge.Ribadisco però che
dubito che le metodologie in corso siano realmente rispettose dei bambini.
Di sevizie sui bambini se ne possono fare di vario genere purtroppo. anonimaRispondi
19:53 on marzo 15th, 2009 25
Non so se lei, cara Anonima, abbia mai assistito ad una perizia su minore..io purtroppo si…a più di una ,dietro allo specchio insieme ad altre 12 persone tra cui carabinieri,PM, avvocati e periti di parte…come credo succeda in tutte le perizie. Se questi bambini venissero “seviziati” come dice lei, pensa che nessuno dei presenti se ne accorgerebbe e si opporrebbe? Di certo per i bambini non è come fare una passeggiata…ma, almeno nel mio caso e in molti altri che conosco, i periti hanno fatto benissimo il loro lavoro mettendo a loro agio i bambini con tanta delicatezza e RISPETTO. …. Posso fare queste affermazioni perchè le ho vissute sulla mia pelle, purtroppo….. mammaRispondi
20:01 on marzo 15th, 2009 26
…effettivamente la teoria della suggestione collettiva non convince più nessuno!!!…forse è il caso di cambiare…magari qualcosa di più moderno!!!…più al passo coi tempi…la gente comincia ad informarsi…a capire come agiscono…ma, sopratutto a come poi si difendono, dentro e fuori dai tribunali!!! spunzRispondi
20:41 on marzo 15th, 2009 27
@spunz
Purtroppo, caro amico, ancora non basta…la disinformazione è ancora troppa! Io stessa, se non avessi avuto interessi personali, tante cose nemmeno sapevo che accadessero…. mammaRispondi
21:08 on marzo 15th, 2009 28
@mamma
è come se un giorno ti svegli di botto,
è come aprire gli occhi per la prima volta
e solo allora vedi, senti e comprendi cose che non avresti mai immaginato che esistessero, e ti chiedi….ma io fino ad oggi, dove sono stato?
Ho appena inserito l’articolo di Vallo della Lucania……che roba, non finirà mai….. LucignoloRispondi
08:20 on marzo 16th, 2009 29
è esattamente quello che ho provato….non avrei saputo spiegarlo meglio…. mammaRispondi
19:43 on marzo 17th, 2009 30
allora Gesu è stato incrociato giustamente, sai cerano giudici, popolo, insomma -noi… Bambini che si vantano d’avanti compagni di scuola perche diventati famosi, eroi, no, è un gioco cativo, le mamme che hanno rovinato la vita di propri figli e la famiglia intera di Riva, e non cè più nulla da fare finche questi si crescono e capiranno cosa hanno combinato nella sua bella vita… yahoopapaRispondi
19:51 on marzo 17th, 2009 31
PER yahoopapa
LEI COME FA A DIRE QUESTE COSE? E COME FA A SAPERE CHE LA VITA DI RIVA ERA BELLA? anonimoRispondi
19:08 on marzo 18th, 2009 32
il paragone con Gesù mi sembra alquanto grottesco e fuoriluogo! mammaRispondi