Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

febbraio 16th, 2009 at 11:57

VIOLENZA SESSUALE: DECRETO AD HOC,POLI DIVISI SU RIMEDI

» by Lucignolo in: leggi

Che dire, di proposte per contrastare la violenza sessuale se ne sono fatte tante, una più punitiva dell’altra, addirittura la castrazione chimica, anche se è una palliativo e non una soluzione. L’unico punto che, come fa notare Di Pietro che andrebbe rivisto sono le intercettazioni, che dovrebbero avere luogo solo nel caso ci sia colpevolezza, e allora, a cosa servono? Dovrebbero invece essere un mezzo con il quale si possano svolgere ulteriori accertamenti. Se la colpevolezza di un individuo si è accertata, che senso avrebbe intercettare le sue telefonate?

VIOLENZA SESSUALE: DECRETO AD HOC,POLI DIVISI SU RIMEDI

 

 

 

di Anna Laura Bussa

ROMA – Due casi di violenza sessuale in meno di 48 ore e il governo decide di ricorrere alla decretazione d’urgenza: nel prossimo Consiglio dei ministri verrà presentato un decreto che anticiperà le misure anti-violenza sessuale stabilite nel disegno di legge sulla sicurezza ancora all’esame della Camera. L’opposizione però critica il centrodestra, definendo “fallita” la politica sulla sicurezza del governo Berlusconi. Il decreto, che comporta l’immediata approvazione di norme come quelle che assicurano il gratuito patrocinio alle vittime dei reati, che escludono gli arresti domiciliari per gli accusati e che legalizzano le cosiddette ‘ronde’ per il controllo del territorio, crea qualche perplessità nello stesso governo. Secondo quanto si apprende, infatti, al ministero della Giustizia si guarderebbe con favore all’idea del decreto e alle prime due misure da varare in tempi rapidissimi. Ma sulle ronde, fortemente volute dalla Lega, si fa capire che ci vorrebbero “ulteriori verifiche”. In attesa del Cdm che dovrebbe anticipare le misure già contenute nel ddl sicurezza (che potrebbe tornare al Senato per via dei cambiamenti introdotti sulla permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione, approvati con voto segreto anche dal centrodestra), l’opposizione punta il dito contro la politica del governo e contro i tagli che la Finanziaria ha imposto alle forze dell’ordine. In più, si attacca il centrodestra anche per il ddl sulle intercettazioni. Se questo provvedimento diventasse legge, denunciano il leader dell’Idv Antonio Di Pietro e il capogruppo del Pd in commissione Giustizia della Camera Donatella Ferranti, nelle indagini sui casi di violenza sessuale non si potrebbe più usare “l’indispensabile strumento delle intercettazioni” perché per richiederle occorrerebbero “gravi indizi di colpevolezza”. Insomma, spiegano, si dovrebbe sapere prima chi é il colpevole per poi poterlo intercettare. Ma, intercettazioni a parte, i poli si dividono sulle misure da adottare per far fronte a questi casi “sempre più in aumento” di violenze in città. I leghisti chiedono, come fa Roberto Calderoli, la “castrazione chimica” per i colpevoli; la sospensione per tre anni del Trattato di Schenghen sulla libera circolazione, come propone il senatore Piergiorgio Stiffoni; e le immediate espulsioni dei clandestini, come chiede il capogruppo alla Camera Roberto Cota. Il ministro della Difesa Ignazio La Russa suggerisce il pattugliamento a piedi delle zone a rischio, mentre il deputato del Pdl Osvaldo Napoli propone di tenere aperte le caserme 24 ore su 24 e di affidarsi anche alle ronde cittadine per il controllo del territorio. Nel Pdl poi si rivolge un appello ai magistrati, come fa il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto, di “essere inflessibili” e di non consentire più che avvengano “scarcerazioni facili”, come dice il portavoce di Fi Daniele Capezzone. Ma il centrosinistra non ha dubbi: la destra “con la faccia feroce ha fallito”, sostiene il senatore del Pd Luigi Lusi. “Nessuno deve strumentalizzare i casi di violenza di questi giorni – afferma il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini – ma la frequenza con la quale avvengono dimostra che è giunto il momento della riflessione e dell’autocritica”. L’unica cosa da fare a questo punto, secondo il centrista Mario Baccini, è quella di dare “poteri speciali” e di aumentare i finanziamenti alle forze dell’ordine. E su quest’ultimo punto l’intera opposizione concorda: i tagli sono stati troppi, servono più soldi per chi presidia il territorio. Con buona pace del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta che chiede l’unificazione dei vari corpi di polizia.(ANSA)

Post to Twitter Tweet This Post

  • Share/Bookmark
Tag:, , , ,
- 462 views

 

RSS feed for comments on this post | TrackBack URI

Wordpress snowstorm powered by nksnow