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dalpaesedeibalocchi

febbraio 18th, 2009 at 14:10

Violenza di gruppo: 3 bresciani violentano un amica al mare. L’incubo ai Lidi Ferraresi

Dopo Sabbio  Chiese, dove una minorenne fu violentata da quattro coetanei, la storia si ripete con dei bresciani di nuovo coinvolti, la storia risale ad una anno fa circa, con le vacanze al mare diventate un incubo per una sedicenne, violentata da tre amici di cui lei si fidava!

Lucignolo

 

IL DRAMMA. Gli arresti sono scattati venerdì scorso nell’Ovest bresciano. I fatti risalgono alla primavera scorsa. La giovanissima vittima della violenza è minorenne
Stupro di gruppo al mare Tre bresciani in manette

 

 

Eugenio Barboglio Ancora uno stupro, ancora bresciani implicati, ancora una vittima minorenne. Dopo Sabbio Chiese la storia si ripete, ma stavolta affonda le radici più lontano nel tempo, a fatti che risalgono alla primavera scorsa: quasi un anno fa. Doveva essere un week end spensierato al mare, a casa dei genitori di un ragazzo. È diventato un incubo per una sedicenne, stuprata da tre amici di cui si fidava. Non gli sconosciuti incontrati per caso, ma ragazzi che frequentava da tempo. Tutti dell’Ovest bresciano presunti stupratori e vittima, di località che i carabinieri di Ferrara hanno preferito tenere segrete, perchè assolutamente segreta restasse anche l’identità della giovanissima. I TRE SONO stati prelevati venerdì nelle loro case, al termine di otto mesi di indagini scattate subito dopo la denuncia fatta dalla ragazza alla caserma dei carabinieri del suo paese. Era il 25 luglio scorso, tre mesi dopo la violenza avvenuta in un appartamento dei Lidi Ferraresi, raggiunto da cinque ragazzi bresciani decisi a sfruttare il week end-lungo del ponte del 25 aprile. Ci sono i tre ora in carcere, a Ferrara (ieri la custodia cautelare è stata confermata al termine dell’interrogatorio di convalida) e una coppia: la ragazza e il suo fidanzato. I maschi hanno tutti intorno ai 21 anni, lei sedici. Qualche giorno da trascorrere tra la spiaggia, i locali della zona e l’appartamento del Lido degli Estensi, di proprietà della famiglia di uno di loro. La sedicenne non ha ragione di temere alcunchè, li conosce bene, durante l’anno li vede praticamente ogni giorno. È forse per questo che dopo non capirà, non svelerà il suo segreto subito, non andrà subito a sporgere denuncia ma lascerà passare qualche mese, il tempo di elaborare lo shock e realizzare che non può tenersi quella cosa dentro. È allora – è arrivata l’estate nel frattempo – che si confiderà con il fidanzato, scaricando il peso di un ricordo divenuto insopportabile. E il ragazzo avvisa la famiglia di lei e insieme decidono di denunciare quanto gli amici hanno fatto.

LA VIOLENZA avviene di notte nella stanza della Tv dove la ragazza e gli altri tre restano a bere alcolici mentre il fidanzato va a dormire. Dorme e non si rende conto di nulla. Non si accorge – ha raccontato lei – che aprono il divano letto e prima la palpeggiano, poi la aggrediscono e violentano. Lei è scioccata, forse ha pensato anche a rivelare tutto subito al suo ragazzo. Ma non lo ha fatto. Chissà quali dinamiche scattano in una circostanza del genere, dove gli amici di un momento prima si trasformano nei tuoi violentatori di adesso. E i molestatori dei giorni successivi, poichè ogni volta che il fidanzato esce i tre hanno campo libero: fanno avance pesanti, la toccano, la perseguitano. Finisce lì – il gruppo torna nel Bresciano il 27 aprile – finisce almeno la vacanza non la vergogna e il trauma che la ragazzina porta con sè dai Lidi Ferraresi a casa. Resta muta per settimane, e le capita spesso di incontrare e uscire la sera con il branco che ha abusato di lei, perchè il fidanzato la porta con lui e lui non sa nulla, è all’oscuro di quanto le hanno fatto. E appena ne hanno l’opportinità i tre ancora la molestano, le mettono le mani addosso. Quando in estate la pantomima finisce, cominciano le indagini: interrogatori, intercettazioni telefoniche, testimonianze raccolte in paese. E infine le manette. (Fonte)

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