Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

febbraio 18th, 2009 at 23:54

Pino La Monica, mercoledì è iniziato il processo per abusi sessuali svoltosi a porte chiuse

Le ragazzine, studentesse delle scuole medie, sarebbero state molestate durante giochi particolari animati a scuola dall’educatore.
L’insegnante sostiene invece che fanno parte del suo metodo didattico, concordato in protocolli stipulati con gli istituti scolastici. Il processo si svolge a porte chiuse; i testi da ascoltare sono più di cento.

Per vedere il servizio con parte del suo staff difensivo vai qui

 

REGGIO EMILIA – Si è aperto mercoledì nel tribunale di Reggio Emilia il processo a Pino La Monica, l’insegnante-attore di 35 anni che è stato arrestato dai Carabinieri con l’infamante accusa di violenza sessuale su undici studentesse minorenni e detenzione di materiale pedo-pornografico. Alcune delle famiglie si sono costituite parte civile.

 

Nel computer del 35enne vennero ritrovate circa 400 immagini pedo-pornografiche, che La Monica ha sempre sostenuto di averle scaricate da internet per la preparazione di uno spettacolo contro il dilagante fenomeno della pedofilia.

 

Un fenomeno che ha coinvolto in ogni modo anche l’educatore, che in merito all’accusa di violenza sessuale si è sempre difeso sostenendo che i ‘giochi’ fatti con alcune bambine delle scuole medie avevano lo scopo di incentivare la capacità comunicativa dei piccoli studenti.(Fonte)

 

 

Molestò le allieve dei suoi corsi? L’educatore attore in Tribunale

E’ iniziato il processo a porte chiuse, con più di cento testimoni, per Pino La Monica, l’insegnante accusato di violenza sessuale su undici studentesse delle scuole medie. Alcune famiglie si sono costituite parte civile

Reggio Emilia, 18 febbraio 2009. Si sono aperte oggi le porte del Tribunale per Pino la Monica, l’educatore attore 35enne di origini campane accusato di aver molestato sessualmente undici sue allieve, tutte minorenni, nel corso delle sue lezioni. Alcune delle loro famiglie si sono costituite parte civile.

La Monica sostiene che le modalità didattiche con cui sono svolti i suoi corsi son concordate in protocolli stipulati con gli istituti scolastici. Il processo si svolge a porte chiuse e non si avvierà a una facile conclusione, dal momento che sono più di cento i testimoni da ascoltare.

Secondo l’accusa l’educatore avrebbe detenuto anche circa 400 file di materiale pedopornografico, rintracciato dagli inquirenti sui suoi computer, mentre l’attore si è difeso dicendo che gli sarebbero serviti proprio per preparare uno spettacolo contro la pedofilia. 

A favore dell’insegnante si è formato anche un comitato innocentista, con tanto di sito internet, che organizza manifestazioni in difesa dell’imputato.(Fonte)

 

 

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    15:34 on aprile 12th, 2009 1

    @Lucignolo
    Hai notato che Stefano Zanetti la tolto la sua foto dal suo sito?
    Chissà perchè?
    Bisogna comunque ammettere che la foto che ha messo è di un’uomo con tanto di capelli e baffi, diciamo che nel genere ha un suo charme, insomma, incute di certo più timore dell’originale.
    La pubblicità è l’anima del commercio!  

    Rispondi

 

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