
Lucignolo
Non parla l’operaio accusato di violenza sulle figlie
SCHIO Il ghanese è stato interrogato dal Gip, ma si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una delle ragazze è incinta.
Si è avvalso della facoltà di non rispondere l’operaio ghanese di 37 anni, B.C., arrestato l’altro giorno dai carabinieri di Malo con l’accusa di aver abusato delle sue figlie. L’uomo, assistito dall’avvocato Giorgio Bertoldi, è stato sentito ieri dal Gip di Vicenza Stefano Furlani nell’ambito dell’interrogatorio di garanzia al termine del quale il giudice ha convalidato il suo arresto e disposto la sua permanenza in carcere. Ma la vicenda nelle ultime ore sta assumendo contorni sempre più inquietanti. La più piccola delle tre figlie, tutte minorenni, che avrebbero subito abusi da parte del padre sarebbe incinta. A raccontare questo particolare agghiacciante sarebbero state le due sorelle maggiori che ai carabinieri di Malo avrebbero riferito che la più piccola di loro, di quattordici anni, ora si troverebbe all’estero per abortire il frutto di questa dolorosa vicenda di incesto. Ma su questo delicatissimo punto i militari dell’Arma al momento non avrebbero potuto ancora trovare conferme certe. A far emergere questa terribile storia sarebbe stato l’intervento di una docente delle tre ragazze. L’insegnante, infatti, si era accorta che di recente c’era qualcosa che turbava la sua alunna. Così, a più riprese, l’aveva invitata a confidarsi. Resasi conto che i problemi dell’adolescente erano gravi l’ha convinta a farsi accompagnare dai carabinieri. Successivamente la studentessa è stata ascoltata dai militari in presenza anche di uno psicologo e ha rivelato che anche le sorelle avevano subito gli stessi suoi abusi. Una situazione che purtroppo andava avanti da qualche anno. A quel punto è scattata la denuncia nei confronti dell’uomo che è stato poi arrestato.(Fonte)
Dal Giornale di Vicenza
Un padre padrone travestito da orco. Questa è l’immagine che esce dell’immigrato ghanese che da sei giorni è in carcere con accuse pesantissime: violenza sessuale continuata nei confronti delle figlie e maltrattamenti in famiglia per il clima psicologico che avrebbe instaurato.
Ieri C.B., 37 anni ( le iniziali sono a tutela delle vittime altrimenti riconoscibili), col giudice non ha aperto bocca nell’interrogatorio di garanzia. L’immigrato è sospettato di avere abusato di due figlie e violentato una terza, che è stato riferito dagli inquirenti è incinta. Per questo motivo la ragazza si sarebbe recata in patria per interrompere la gravidanza.
L’uomo residente a Malo ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere. Ieri mattina è comparso davanti al gip Stefano Furlani con uno dei suoi difensori Giorgio Bertoldi. È assistito anche dall’avvocato Gianluca Alifuoco.
Il grave caso è scoppiato di recente quando una delle ragazze si è confidata con una insegnate che ha segnalato la circostanza. La vicenda presenta ancora molti aspetti da approfondire e sta suscitando qualche disagio negli ambienti investigativi perché madre e figlia sono all’estero. L’uomo, da parte sua, si è per ora chiuso a riccio e non è detto che nei prossimi giorni chieda di essere interrogato dal pm Falcone che ha coordinato l’attività dei carabinieri di Schio e Malo.
Lo straniero, secondo l’accusa, da tempo avrebbe instaurato in casa un clima psicologico pesante avvicinando sessualmente le figlie che hanno tra i 14 e i 16 anni. L’indagato è stato arrestato sabato su ordine di custodia con le accuse di maltrattamenti in famiglia e violenza sessuale aggravata.
La drammatica storia è emersa perché una delle presunte vittime – affidate adesso a una struttura protetta – si è confidata con una sua insegnante che aveva osservato negli ultimi tempi il suo disagio e alcune lesioni sul corpo. Spie di una situazione complessiva, come poi è scaturito, molto grave.
La studentessa è stata accompagnata dalla docente dai carabinieri del tenente Ferrari e ha raccontato i turpi comportamenti del padre. (Fonte)
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