Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

febbraio 23rd, 2009 at 10:58

Bambini: campagna anti psicofarmaci per bambini vivaci, nelle scuole in Piemonte già effettuati i test

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La campagna “Perchè non accada” è incentrata nel informare cosa sta succedendo in Italia e quali comportamenti intende adottare il ministero della Sanità in relazione ai bambini “vivaci”. Infatti l’intenzione è quella di introdurre il Ritalin nel prontuario farmaceutico italiano e la somministrazione ai bambini, così come avviene in altre Nazioni, verranno schedati e imbottiti di psicofarmaci, quando nel nostro paese dai dati forniti dalla Sanità non si rivelano numeri significativi da poter sfociare in questa drastica decisione. Spero solo che non sia la solita manovra per vendere e fare soldi con la nostra salute, e qui ancora peggio, con quella dei bambini!

Lucignolo 

No agli psicofarmaci ai bambini vivaci, no all’esistenza di una patologia specifica chiamata Adhd, ovvero disturbo da deficit di attenzione e iperattività. E, soprattutto, no all’introduzione nelle scuole italiane di test per effettuare screening di massa. Sono questi i no secchi che i promotori della campagna nazionale “Perché non accada”, porteranno anche a Udine, il 25 febbraio, nel salone del consiglio di Palazzo Belgrado.
      L’evento, organizzato dall’Istituto di Ricerca di Clinica Psicanalitica-Scienza della Parola di Udine, con il sostegno di Provincia e Regione, aperto a genitori, insegnanti e interessati, si propone di informare sull’introduzione del Ritalin nel prontuario farmaceutico italiano e sulla sua somministrazione ai bambini. Perché non accada, come succede in molti altri Paesi, che i bambini, già da piccolissimi, vengano schedati e imbottiti di psicofarmaci, ecco la richiesta al presidente Renzo Tondo di predisporre una legge che vieti i test a scuola, come già avvenuto in Piemonte.
      Ma qual è la situazione nel nostro Paese? «I dati ufficiali, forniti dall’istituto superiore di sanità, sono abbastanza rassicuranti – commenta il dottor Roberto Cestari, direttore scientifico della campagna – Non c’è stata l’escalation registrata in altre realtà e i bambini sotto terapia farmacologica sono solo alcune centinaia».
      Ma i segnali d’allarme non sono trascurabili. «Ci sono casi, anche qui, di screening effetuati su bambini del nido o delle scuola materne, con insegnati formati a leggere dei comportamenti attraverso delle griglie prive di valore scientifico, con domande del tipo “spesso non sembra ascoltare quel che gli viene detto” – aggiunge Giovanni Tagliapietra, psicanalista – serve una campagna di informazione, che sta già dando i suoi frutti: in due anni la somministrazione di farmaci è calata del 30%».
      Ao genitori e agli insegnanti di bambini che appaiano particolarmente vivaci o distratti, i promotori della campagna danno altri consigli. «Ammesso che un bambino sia veramente incontenibile tanto da diventare un serio problema – suggerisce Cestari – è opportuno indagare le cause alla base del comportamento, che possono essere ambientali, sociali, di relazione o familiari».
      Il tuto, incanalando le energie in qualcosa di produttivo. «Ero e sono una bambina estremamente vivace – testimonia Elisabetta Armiato, etoile del Teatro alla scala e madrina della campagna –. Quella volta si diceva che era un dono, che si aveva l’argento vivo addosso; ora sembra una malattia da curare e sedare. Se a questi bambini venissero offerti gli stessi strumenti artistici e culturali allora potremmo avere i leader di domani; altrimenti una generazione di zombie, completamente spenti».(Fonte)

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