Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

febbraio 14th, 2009 at 02:53

Abusi sessuali: CdM approva ddl su ratifica Convenzione Consiglio d’Europa su protezione dei minori e raccolta DNA stupratori. INTRODUCE ANCHE REATO ADESCAMENTO SU INTERNET

» by Lucignolo in: leggi

C’e’ anche l’introduzione del reato di adescamento dei minori a scopi sessuali, anche tramite Internet, punito con la reclusione da uno a tre anni, nello schema di disegno di legge di ”Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale”, adottata a Lanzarote il 25 ottobre 2007, illustrato oggi dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e dal ministro per le Pari Opportunita’, Mara Carfagna.

 

ROMA – Pene più severe per chi recluta i minori per farli prostituire o li sfrutta in tal senso (da 6 a 12 anni di carcere e fino a 150 mila euro di multa), ma anche per chi compie atti sessuali a pagamento con un minorenne tra i 14 ed i 18 anni (da 6 mesi a 4 anni di reclusione e fino a 6mila euro di multa). Termini di prescrizione raddoppiati per gli abusi sessuali commessi a danno di minorenni. E ancora, un’autorità nazionale (il ministero dell’Interno) per la raccolta di “dati biologici” (il dna) di chi è condannato per reati sessuali. Sono questi i contenuti del disegno di legge approvato oggi “all’unanimità”, come spiega il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna, dal Consiglio dei ministri. Il ddl ratifica la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale e prevede “modifiche al codice penale e al codice di procedura penale”, in direzione, sottolinea Carfagna, di una “maggiore tutela dei minori”. è prevista anche una eliminazione di parte delle attenuanti per abusi commessi a danno di minori.

In particolare il ddl, all’articolo 3, prevede l’istituzione di una Autorità nazionale (il ministero dell’Interno) che dovrà conservare “il dna e i dati biologici di chi è condannato per reati sessuali, in modo da agevolare le indagini”, illustra Carfagna. Quanto al codice penale, vengono raddoppiati i termini di prescrizione per i reati di abuso sessuale commessi a danno dei minori di 14 anni.

Viene configurata, poi, una nuova forma di associazione a delinquere, quella finalizzata alla commissione di reati quali la prostituzione di minore, la pornografia minorile, la detenzione di materiale pedopornografico, la pedopornografia diffusa via Internet, la violenza sessuale (in tutti questi casi la detenzione va da 4 a 8 anni), la corruzione di minorenne, la violenza sessuale di gruppo (la detenzione va da 2 a 6 anni).

Chi recluta o induce alla prostituzione un minore o lo sfrutta a fini sessuali rischia da 6 a 12 anni di carcere e una multa da 15mila a 150mila euro. Chi compie atti sessuali a pagamento con un minorenne tra i 14 ed i 18 anni rischia da 6 mesi a 4 anni di reclusione e fino a 6mila euro di multa. Le pene sono aumentate da un terzo e fino alla metà se il minore ha meno di 16 anni. E non si ci si può appellare al fatto di non conoscere l’età della persona offesa.

Pugno duro anche con chi usa un minorenne per produrre materiale pornografico: da 6 a 12 anni di reclusione e fino a 240mila euro di multa. Chi assiste a spettacoli porno con minori rischia invece fino a 3 anni e fino a 6mila euro di multa. Si aggravano poi le pene per chi approfitta la condizione di “necessità” del minore per indurlo alla prostituzione. Anche i minori, in base alle nuove disposizioni, possono essere sentiti come testimoni durante l’incidente probatorio.(Dire)

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