Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

gennaio 21st, 2009 at 23:13

Teggiano: maestro di musica nell’interrogatorio di garanzia respinge le accuse

Nelll’interrogatorio, il maestro di musica  A.C. di 41 anni assistito dall’Avv.Giovanni de Paola, si proclama innocente e respinge ogni addebito. Secondo l’accusa l’uomo avrebbe abusato dal 2004 al 2008 di tre bambine che frequentavano la scuola di musica privata di cui è il titolare.

Articolo del 21/01/09

GIUSEPPE LAPADULA Teggiano. Interrogatorio di garanzia questa mattina per il 41enne geologo di Teggiano, A.C., arrestato lunedì mattina dai carabinieri della compagnia di Sala Consilina con l’accusa di presunti abusi sessuali continuati ed aggravati ai danni di tre bambine che frequentavano la scuola musicale di cui è titolare. Ad interrogarlo sarà il giudice per le indagini preliminari presso il tribunale di Sala Consilina, Luciano di Transo, presente il difensore, avvocato Giovanni De Paola del foro salese. L’interrogatorio avrà luogo presso il carcere di Vallo della Lucania dove l’imputato è stato trasferito dalla Casa Circondariale di Sala Consilina, non essendo quest’ultima una struttura attrezzata per ospitare detenuti accusati di reati di pedofilia. «Sarà l’occasione -ci riferisce l’avvocato De Paola- perché il mio assistito, che, intanto nega con forza ogni addebito, possa dimostrare appieno la propria innocenza. Si tratta, infatti, di accuse campate in aria: ne sono pienamente convinto per tutta una serie di inconfutabili motivazioni. Fra l’altro la moglie lo difende a spada tratta ed esclude, nella maniera più assoluta, che i fatti di cui suo marito è accusato siano potuti avvenire. Le lezioni di musica avvenivano sempre in gruppi di più allievi». Intanto a Teggiano non si parla d’altro. Il paese è diviso fra innocentisti e colpevolisti. Ma sono più numerosi quelli che credono nell’innocenza del geologo, il quale, sottolineano in molti, insegnava musica per pura passione, coltivata sin da bambino. E proprio un suo compagno di infanzia è fra i più convinti sostenitori della sua estraneità ai fatti denunciati dalle tre bambine. «Non è -dice- la prima volta che un innocente diventa mostro da sbattere in prima pagina. Poi viene del tutto discolpato, magari dopo giorni e giorni di carcere. Così sarà anche per il mio amico d’infanzia». Né manca chi invita a non anticipare giudizi sia di colpevolezza che di innocenza, evidenziando che, allo stato, ci si trova in una fase estremamente preliminare, nel corso della quale va tutto attentamente verificato per poter fare piena luce sulle dichiarazioni delle tre ragazzine. Sulla vicenda abbiamo sentito anche il vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Angelo Spinillo. «Sono appena tornato dal Messico ed ho appreso questa incresciosa notizia. Ne sono rimasto profondamente addolorato. Ho grande fiducia nell’operato della magistratura. Intanto sono vicino con le mie preghiere alle famiglie delle persone comunque coinvolte in questa storia. E invito tutti alla prudenza». Intanto c’è a Teggiano, come del resto nell’intero Vallo di Diano, molta attesa per l’esito dell’interrogatorio di garanzia cui il maestro e geologo sarà sottoposto questa mattina nel carcere di Vallo della Lucania.

 

Articolo correlato: Teggiano: in manette un prof di musica per violenza sessuale su una ragazza di 10 anni

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1
  • spunz
    08:46 on giugno 22nd, 2009 1

    …tanto per la cronaca:
    fonte: Il Mattino – cronaca di salerno- 20/06/’09

    GIUSEPPE LAPADULA Sala Consilina. Resta in carcere il quarantunenne geologo e professore di musica di Teggiano, Angelo Giuliano, arrestato lo scorso mese di gennaio con l’accusa di presunta violenza sessuale aggravata e continuata nei confronti di tre ragazzine, sue alunne. Lo ha deciso nell’udienza di ieri mattina il gup del tribunale di Sala Consilina, dottoressa Chiara Di Benedetto, la quale ha anche sentenziato per il professionista teggianese il rinvio a giudizio dinanzi al tribunale di Sala Consilina in composizione collegiale, fissandone la prima udienza alla data del 24 settembre prossimo. Il tutto sulla base di quanto richiesto a carico dell’imputato dal pubblico ministero, dottor Amato Barile, mentre sono state respinte le richieste della difesa, ovvero la remissione in libertà o, in alternativa, la misura meno afflittiva degli arresti domiciliari. Angelo Giuliano fu arrestato il 19 gennaio scorso dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Sala Consilina, agli ordini del tenente Giovanni Prisco, e da quelli della stazione di Teggiano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari, dottor Luciano di Tanso, su richiesta del pubblico ministero Barile. Rinchiuso nella Casa circondariale di Sala Consilina, vi rimase soltanto un giorno e fu quindi trasferito nel carcere di Vallo della Lucania, che dispone di una sezione riservata agli imputati del reato di pedofilia. Secondo le accuse, il professionista teggianese avrebbe più volte molestato tre sue allieve ora dodicenni e, all’epoca dei fatti, di appena otto anni ciascuna. Una di esse, tornando a casa dopo le lezioni di musica, si sarebbe mostrata più di una volta stranamente triste e poco disponibile a parlare. Poi, sollecitata dai genitori, un bel giorno avrebbe raccontato di essere stata oggetto di particolari attenzioni da parte del suo maestro di musica. Fu così che il padre della bambina sporse denunzia ai carabinieri i quali, col coordinamento della procura della Repubblica di Sala Consilina, avviarono le indagini del caso. Sconcertante l’epilogo dell’inchiesta: a subire le molestie sessuali sarebbero state tre bambine. Molestie che sarebbero state poste in essere per la durata di ben quattro anni, tra il 2004 ed il 2008. Accuse sconcertanti che il geologo e maestro di musica teggianese ha sempre respinto con forza, dichiarandosi pienamente innocente. Le lezioni – ha più volte ripetuto – non avvenivano mai singolarmente ma sempre in gruppi di più alunni.  

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