
La trasmissione di Matrix che è andata in onda il 07 gennaio 2009, qualche giorno fà, è stata chiarificatrice per alcune questioni che non erano ben chiare.
Non vorrei fare un giro di parole ma è necessario: inizierò con la fine, con la fine della trasmissione dove l’Avv.Giosuè consiglia che, come consigliava il Prof.Bollea, che, in sostanza, per non esporre i bambini a tutto ciò che stanno andando in contro, sarebbe stato meglio non esporli affatto a certi rischi.
Cooooosaaaaaaaaaaa……i certi rischi sarebbero quelli di aver fatto la cosa più legittima e legale che le famiglie potessero fare per i loro bambini, denunciare ciò che dicono, di aver subito, racconti la cui veridicità è stata supportata da una perizia psichiatrica. Bambini che, prima di denunciare sono andati per mesi all’Ospedale Bambino Gesù di Roma, dove sono stati osservati, uno alla volta nella loro sfera emotività complessiva.
Perchè questi bambini che si sono diretti all’Ospedale nel Reparto Girasole non hanno avuto in fine una diagnosi che riconducesse il loro disaggio alla gelosia per la nascita di un fratellino/a?
Perchè l’Ospedale non ha certificato che il disaggio dei bambini proveniva dalla separazione dei genitori?
Ed in fine, perchè l’Ospedale Bambino Gesù non ha instillato MAI il dubbio che il trauma di natura sessuale dei bambini poteva risalire all’interno del nucleo famigliare?
Potevano semplicemente appurare che i bambini invece non avevano nessun trauma, ma che ciò che facevano, che emulavano, erano riconducibili ad un normosviluppo del bambino. E invece così non è stato!
Alla domanda dell’Avv.Naso del perchè non fosse mai intervenuto il Tribunale dei Minori, la risposta dell’avv.Cardamone, legale di alcune famiglie dei bambini, è stata secca:”Perchè è stato appurato che gli abusi non sono da ricercare in famiglia”.
I PEDIATRI:
Di pediatri a Rignano Flaminio ce ne sono 3, e ci tengo a specificare che un pediatra non può effettuare una visita ginecologica, ma deve segnalare ogni livido anomalo alle autorità. I lividi anomali sono quelli che si trovano in parti del corpo dove per un bambino sarebbe difficile procurarsi, o che abbiano aspetti specifici….e sfido che 3 pediatri abbiano completamente spogliato un bambino ogni volta che lo sottopone a visita medica…..Però è stata notata un anomalia negli arrossamenti dei genitali, più del 80% che supera il 3-7 percentuale Europea. In tribunale la difesa magari potrà inventarsi che per mesi è mancata l’acqua a Rignano e ci si lavava con le bottiglie, e visto che tutti, ma dico tutti i genitori psicotici abitano lì, fregandosene dei figli bevevano l’acqua e non li pulivano………….
LA CASSAZZIONE:
Non ha mai smentito che gli abusi fossero accaduti, ma che eventualmente potrebbero essere stati perpetuati con modalità diverse da quelle descritte dai genitori.
GLI INCIDENTI PROBATORI:
Anche qui è stato riposizionato un tasto che la difesa pigiava. La bambina che avrebbe detto che lei certe cose non le ha mai viste ma le ha sentite dalla mamma, ci ha tenuto a specificarlo l’Avv.Cardamone che rientra tutto nella normalità, in quanto quella bambina era il seguito di una denuncia in cui i genitori dichiaravano che erano preoccupati e che non erano sicuri se fosse successo qualcosa alla loro piccola e chiedevano alle autorità competenti di aiutarli a fare chiarezza . Questo non fa nient’altro confermare che i bambini non mentono, perchè con gran sollievo dei genitori, immagino, l’esito dell’incidente probatorio della loro figlioletta andava a confermare quello di cui loro dubitavano.
LE INDAGGINI SOTTO COPERTURA:
Sotto copertura, e spesso è stata mostrata a conferma di questo l’intercettazione telefonica dei coniugi SCANCARELO/DEL MEGLIO, dove si raccontavano di voci che all’interno dell’asilo avvenivano abusi, questo pochi giorni prima delle perquisizioni nelle case degli indagati e nell’asilo stesso, come se nessuno sapesse dell’indagine che andava avanti da mesi. L’Avv.Cardamone ha demolito anche questo punto dell’inchiesta, in quanto ha affermato che è venuto a conoscenza dagli atti, di una persona che un mese e mezzo prima delle perquisizioni avrebbe ascoltato delle conversazioni all’interno del Bar del paese,(da non dimenticare che il bar sembra essere a conduzione famigliare della maestra SILVANA MAGALOTTI, una delle indagate difesa dall’AVV.Naso)in cui si diceva che c’era un indagine di pedofilia che coinvolgeva l’asilo Olga Rovere. E da qui immagino come faccia il giro del paese la notizia, tipo una tromba d’ari, come dice il papà che ha voluto raccontare la sua testimonianza al Messaggero:”IL SEGRETO DI PULCINELLA”
I RIS:
Come specificato dall’AVV.Cardamone, non sono state trovate prove comprovanti sui pupazzi di pezza della casa Del Meglio/Scancarello, ma: a domanda posta ai RIS:”come è possibile che su 180 pupazzi sia stato trovato solo su 12 dna proveniente dalla famiglia SCANCARELLO? Eppure erano pupazzi usurati, usati, qualcuno ci avrà pur giocato….” La risposta dei Ris fu questa:”non si esclude che siano stati lavati, anche solo con acqua fredda e il DNA viene spazzato via”
E quindi, dopo tutto ciò, che è solo una piccola parte, mi sembra giusto dire che :
QUESTO PROCESSO SI DEVE FARE, TUTTI HANNO IL DIRITTO DI SAPERE COSA E’ SUCCESSO ALL’ASILO OLGA ROVERE, PERCHE’ I BAMBINI STANNO MALE E PERCHE’ NECESSITANO DI CURE!
Lucignolo
Questa è una testimonianza che un padre di un bambino ha voluto rilasciare al Messaggero:
«Mia figlia? Sta ancora male. La sentenza della Cassazione? Non vorrei fosse enfatizzata, in realtà conferma tutto: che i bambini hanno subito violenza». «Chiaro che la difesa degli accusati faccia il suo gioco – dice – ma noi questo incubo lo viviamo sulla nostra pelle. Tutti i giorni. Ancora oggi mia figlia, che ha quattro anni, si alza dal letto come fosse in trance. Urla, spalanca gli occhi, grida “non mi toccare” guardando fisso il muro, grida “non voglio”, poi la prendiamo tra le braccia. Si calma, si sveglia. E per fortuna non si ricorda di quello che stava sognando. E’ così tutte le notti. E’ una voragine che per noi sembra non finire mai».Quando vi siete accorti che sua figlia poteva aver subito abusi?«Guardi, noi abbiamo portato nostra figlia alla Olga Rovere all’inizio dell’anno scolastico 2006. Poi, dopo il blitz del Ris dell’ottobre, siamo rimasti scettici su quello che si prefigurava dall’inchiesta di cui parlavano tutti i giornali. Poi abbiamo cominciato a collegare disegni curiosi e inquietanti che faceva la bambina con tutto quello che si diceva in giro, e vorrei sottolineare che si diceva già prima del blitz dei carabinieri. Molto prima. Diciamo che era un po’ come il segreto di Pulcinella. Allora abbiamo iniziato a sospettare. Abbiamo sottoposto nostra figlia ad una visita al Bambin Gesù. I medici ci hanno confermato quello a cui non avremmo mai voluto credere. E cioè che la bambina aveva subito violenze sessuali, e che queste violenze si erano verificate fuori casa».Lei ha parlato di disegni inquietanti. Che tipo di disegni?«Mia figlia ha sempre amato disegnare, sin da piccolissima, per cui abbiamo sempre prestato molta attenzione a quello che faceva. Ad un certo punto ha iniziato a disegnare croci capovolte, visi con occhi spalancati, organi sessuali. Una cosa inspiegabile per una bambina di quell’età».Sono soggetti che disegna ancora oggi?«Sì, e non solo. Mia figlia fa giochi con il fratellino: il gioco del cagnolino, del guinzaglio. Giochi in cui lei fa la parte dell’adulto. Simula atti sessuali. Sono cose che riguardano l’inchiesta in corso e che non posso rivelare nei particolari. Vi dico solo che in casa abbiamo serie difficoltà a lasciarla interagire con il fratellino».Sua figlia, nei suoi racconti, ha fatto riferimento a persone, ha fatto dei nomi precisi?«Purtroppo sì».Sono nomi di persone indagate?«Sì».Che cos’altro ha raccontato?«Che la portavano fuori da scuola, a volte in una specie di gabbia, dentro un macchina. Mia figlia parla di cancelli, di situazioni in cui veniva rinchiusa. Che portassero fuori i bambini è un fatto accertato. Io non voglio accusare nessuno, forse veniva portata fuori da gente estranea alla scuola stessa. Ma chiedo: perché mia figlia veniva portata fuori? E perché nessuna maestra mi ha avvertito? E soprattutto perché non mi ha detto nulla l’insegnante di mia figlia? C’eravamo trasferiti a Rignano perché ci avevano detto che c’era la scuola materna migliore del Lazio. Non conoscevo Rignano. Ma l’ultima volta che mia moglie ha cercato di portare a scuola la bambina mi ha chiamato al cellulare disperata ndicendo che la bambina non voleva entrare perché “c’era la tigre”».La tigre?E’ una paura che gli psicologi dell’ospedale hanno detto che la bambina associa ad una persona aggressiva. Qualcosa in quella scuola non andava. L’abbiamo tolta a dicembre dell’anno scorso. Sappiamo per certo che gli abusi sono continuati anche dopo il blitz dei carabinieri».Che idea s’è fatto dell’inchiesta?«Ripeto. Io non accuso nessuno. Ma se non si parla e non si è parlato di lucro, allora oltre alla pedofilia ci potrebbe essere qualcos’altro. Non vorrei parlare di sette. Ma abbiamo provato a portare mia figlia da un istituto di suore. Urlava, non è voluta entrare. Non può vedere gente con tonache o vestiti lunghi. E anche qui mi fermo, non posso rivelare particolari».Che cosa ha fatto e che cosa farà per sua figlia?«La prima cosa che ho fatto è denunciare tutto. Non è stata una cosa facile. Ma il giorno in cui mia figlia dovesse ricordare tutto e chiedermi “papà, tu che cosa hai fatto?”, io mi sento a posto, e credo che mia figlia apprezzerà quello che ho fatto per lei. La seconda cosa è portarla via il più presto possibile da qui. E curarla. Ora non possiamo farlo prima dell’incidente probatorio. Ma non è facile. Io sono un impiegato statale e vivo dello stipendio. Abbiamo provato a vendere la casa che con tanti sacrifici abbiamo comprato per starcene tranquilli, fuori Roma. Ma nessuno la vuole, nemmeno in affitto. Del resto chi verrebbe ad abitare qui, dopo quello che è successo?».





16:34 on gennaio 9th, 2009 1
Ciao Lucignolo,
ancora stò ridendo per un commento che ho letto su Giustizia Intelligente(????), se è vero o meno non so, ma se è vero, allora sono IO che dico che ne vedremmo delle belle in tribunale!
GLI INDAGATI HANNO INGAGGIATI DEI DETECTIVE PRIVATI per cogliere impreparati i genitori? Pensa quanto hanno da nascondere se la loro innocenza non basta a farli APPARIRE innocenti. Per essere innocenti queste persone devono trovare qualcosa che sia peggio di quello che viene “imputato”presumibilmente a loro?
Perché per dimostrarsi innocenti si arriva a tanto?
Mi sembrano delle caricature di se stessi, dalle interviste alle foto che vedo in giro…e lo credo che i bambini sono spaventati, con quelle facce!
Rispondi
16:52 on gennaio 9th, 2009 2
Ho letto……
più di un commento è inquietante, altri solo buffonate e chiacchiere campate per aria, è giusto che in finale ogniuno esprima il suo consenso o meno, poi sta a chi c’è dietro alla tastiera usare un po’ di buon senso, altrimenti rischiano di darsi continuamente zappate sui piedi!
Lucignolo
Rispondi