
ROMA – Completare la creazione e la distribuzione delle ‘black list’ dei siti illeciti, e rafforzare la cooperazione internazionale, sono tra le linee guida dell’attività che vede impegnata la Polizia postale. Oggi il direttore Domenico Vulpiani è stato ascoltato in commissione Giustizia della Camera, all’interno dell’agenda di audizioni previste nell’ambito dell’esame del testo di legge contro la pedofilia.
La Polizia postale plaude all’introduzione nell’ordinamento dei reati di ‘pedofilia culturale’ e del cosiddetto ‘grooming’ (adescamento). Sul primo, Vulpiani ritiene che “dovrebbe essere ravvisabile nella condotta di coloro che, servendosi di qualunque mezzo, compreso quello telematico, legittimano pubblicamente, diffondono giudizi atti a legittimare, istigano o effettuano apologia” di pratiche pedofile.
In tema di diritto penale, “si ritiene opportuno proporre di modificare i termini di prescrizione dei delitti commessi in danno dei minori facendoli decorrere dal raggiungimento della maggiore età”. E “si suggerisce di modificare nel minimo le pese edittali per evitare la possibilità per chi compia tali odiosi crimini di poter uscire dal processo con sanzioni meramente simboliche”.
Infine, il direttore ritiene “opportuno conferire agli ufficiali delle strutture investigative deputate al contrasto della pedofilia on line, la possibilità di operare” in caso di “necessità e urgenza le perquisizioni degli strumenti informatici in uso al sospetto al fine di evitare la possibilità di dispersione di prove”.




