Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

gennaio 2nd, 2009 at 02:04

Abusi sessuali Reggio Emilia: Pino La Monica indagato per abusi sulle sue allieve di scuola, la sorella è indignata, e noi le rispondiamo…

                         

Dopo una segnalazione che mi è giunta qualche giorno fa, vorrei riportare l’attenzione per alcune riflessioni e espressioni personali sul caso ancora aperto che vede coinvolto l’attore-educatore Pino La Monica. Non potendo rendere pubblica la segnalazione giuntami, visto che è stata fatta personalmente, tramite “email”, per correttezza mi servirò della carta stampata per i diversi riferimenti.

Vorrei cominciare e prendere spunto proprio da alcuni passi che sono sulla lettera della sorella di Pino La Monica che ha scritto al Sindaco di Reggio Emilia, tratta dal blog che sostiene l’insegnante di recitazione.

 

In questa lettera sostanzialmente la sorella di Pino La Monica, la sig.Elena La Monica è indignata perché suo fratello è stato accusato ingiustamente, e ne da lei la parola per accertare l’innocenza del fratello, come se si potesse dimostrare che una persona è colpevole o meno sulla base delle parole.

 

Ma sig. Elena, su via, non mi dica che non le hanno spiegato che per affrontare un processo ci vogliono testimonianze, qualsiasi tipo di risconto, tecnico o verbale, alibi da provare, tutto questo sig, Elena si chiama acquisizione di prova. Lei lamenta che il Sindaco non sia mai andato a trovare Pino, in carcere, lamenta che non a mai espresso un briciolo di solidarietà nei confronti della sua famiglia, anche solo a livello umano.

 

Mi spieghi cosa c’è di umano in una casa che ospita un computer con all’interno immagini pedopornografiche, anche molto cruente. Il computer che era proprio di suo fratello…..e che non credo sia animato da vita propria, non credo che sia autoprogrammato nella ricerca di certi files vergognosi, per essere educati….Lo credo che il sindaco abbia preso le distanze, e mi auguro che la sua solidarietà l’abbia dimostrata nei confronti delle famiglie coinvolte.

 

Il sindaco dovrebbe farle visita, stando a ciò che lei scrive nella lettera per i seguenti motivi che riporto integralmente: “. Non è giunta alla mia famiglia alcuna manifestazione di solidarietà o sostegno, anche solo a livello umano; una famiglia che vive in questa città da 25 anni, che non solo si è sempre comportata in maniera egregia ma che ha svolto nella propria vita quotidiana azioni di elevata statura morale: mia madre è clown di corsia volontaria e lavora in un asilo dove con dedizione e passione svolge il suo lavoro di ausiliaria con una sensibilità e una professionalità, nei confronti dei bambini e delle famiglie, superiore a quella di molte insegnanti con titoli di studio; di me non le dico nulla ma le basterà informarsi da 25 famiglie della scuola “A. Balletti” di Mancasale come si fa a creare nei bambini la voglia di imparare e la gioia di venire a scuola; mio padre è sempre stato un onesto cittadino, da due anni in pensione (esperto di informatica) ci ha sempre trasmesso i valori della correttezza dell’onestà e l’importanza della famiglia.”

 

Somigliano molto alle parole che vengono continuamente dette dalle maestre indagate di Rignano Flaminio non appena si trovano davanti ad una telecamera o appena rilasciano un intervista. E mi spieghi perché noi dovremmo credervi sulla parola, quando non riportate neanche i fatti con correttamente.

 

Al buio, non credo che le decine di ragazzi, come lei dice, abbiano potuto vedere. Ecco, perché tutti voi non siete credibili, perché cercate sempre di defilare e alleggerire il macigno, proprio come hanno fatto alcuni indagati di Rignano Flaminio, quando,(per citare solo una inesattezza riportata alla stampa) la maestra Patrizia Del Meglio, negò di assumere benzodiazepine, la stessa sostanza trovata nell’esame tossicologico capillare di due bambine. Il farmaco, in fine fu trovato nell’abitazione della Del Meglio/Scancarello(marito e autore televisivo), e che fu anche immortalata da una telecamera di una farmacia dove la Del Meglio faceva acquisto del suddetto farmaco. 

Eh si, lei ribadisce quello che troviamo anche sul blog che sostiene suo fratello, che le denunce si  serebbero basate su degli sfioramenti avvenuti durante degli esercizi di corporeità avvenuti davanti a decine di ragazzi. Poi, se per caso qualcuno volenteroso volesse approfondire la questione, toh, cosa trova: che i sfioramenti non sono poi tanto tali, visto che :” Cinque allieve del corso extracurricolare tenuto da Pino La Monica nell’istituto correggese hanno infatti raccontato di essere state costrette dal loro insegnante a toccarlo nelle parti intime durante giochi al buio avvenuti al termine delle lezioni. “

 

 

 

Ed in fine, non si lamenti degli arresti domiciliari di suo fratello, è fortunato, pensi che in carcere sarebbe andato in contro all’isolamento, alla detenzione in un braccio separato e appositamente creato per chi commette i reati più infami, che in carcere non sono tollerati.

D’altronde, di cosa si lamenta, i domiciliari non fanno che alleggerire il macigno, stando Pino in un ambiente famigliare, chi ha avuto più beneficio fino ad ora?

Le ragazzine che sono state dichiarate dai periti attendibili e che quindi si porteranno questo “fardello” nell’anima per tutta la vita, o suo fratello?

 

Cordialmente Lucignolo

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  • Anonimo
    17:29 on gennaio 2nd, 2009 1

    Alla fine del mese inizierà il processo, chissà cos’aloto saranno capaci di inventarsi….  Rispondi

  • Rita Incerti
    23:15 on gennaio 2nd, 2009 2

    Gent. Lucignolo, sono del Comitato insiemeperpino, sono una mamma di una allieva che da quattro anni fa attività teatrale con Pino. Ho conosciuto Pino attraverso l’ entusiasmo di mia figlia. Ho cercato Pino per un progetto di teatro da portare all’ interno della festa Etnica della mia città, come commerciante del centro storico, partecipo infatti al tavolo di lavoro per progettare questa festa. Ho cercato Pino, perchè credo nelle sue capacità di educatore ed attore. Già nel mese di maggio del 2007 ha portato in scena, con ” l’ isola degli smemorati “, gli allievi delle classi prime della scuola secondaria di primo grado Andreoli-Marconi. Quest’ anno con gli allievi delle classi prime e seconde della stessa scuola, stava preparando “Il flauto magico”…poi tutto fu sospeso!.
    Quindi, come lei può notare, il corso di teatro era sponsorizzato dai commercianti, fatto nei locali della scuola, con regolare iscrizione degli allievi alla segreteria.
    Tutto questo per dirle che conosco perfettamente tutta la vicenda.
    Gli iscritti al corso erano 25, fra cui anche mia figlia, non mancando a nessuna lezione.
    Se togliamo le cinque allieve che hanno denunciato, rimangono altri venti allievi, che sono perfettemante in grado di spiegare come si svolgevano gli esercizi di propedeutica. Esercizi di concentramento, di conoscenza, di ascolto…al buio o ad occhi bendati, stringendosi ai fianchi, ascoltando il diaframma…tutti da Pino eseguiti insieme a loro e con il loro coinvolgimento ed approvazione, affinchè ne fosse capita la spiegazione.
    Io stessa sono entrata in quattro lezioni, rimanendo per poco tempo, ma cercando di capire l’ entusismo, l’ interesse. L’ ultima volta, a fine febbraio 2008, stavano già parlando dei costumi, una delle ragazzine aveva fatto degli schizzi, erano già state date delle parti, erano già stati scritti alcuni dialoghi…fatto prove dei balletti e dei canti…Tutto questo con metodi in parte dell’ improvvisazione, del coinvolgimento, di un’ arte teatrale non classica, con il preciso obiettivo di inserire qualche cosa di personale del vissuto di ogni singolo allievo.
    Sa a che cosa penso continuamente? Se le persone sanno di non essere pronte ad accettare per i loro figli, esperienze che non siano quelle conosciute, delle quali si sanno le metodologie, perchè iscrivere i figli ad esperienze diverse? Perchè e questo che è accaduto. In segreteria, a parte le famiglie che già conoscevano il teatro di Pino, nessun genitore dei nuovi iscritti, si è interessato di che cosa si trattasse!.
    Ma poi sono stati pronti, senza neanche approfondirne la conoscenza, a denunciare il comportamento dell’ insegnante…La DENUNCIA E’ DI SFIORAMENTI…
    Salutandola, la invito a venire sul blog, se ne ha tempo e voglia!, Grazie Rita Incerti  Rispondi

  • Anonimo
    17:34 on gennaio 3rd, 2009 3

    La signora Rita Incerti non conosce affatto bene la questione, le si bloccato il disco al 21 marzo 2008 e da quel giorno ripete sempre e solo le stesse cose.Il fatto che sia successo pure in una scuola non dà purtroppo alcuna garanzia. la signora Rita Incerti volutamente omette di dire tante altre cose…logico. Siccome sono di parte però preferisco non controbattere più di tanto. Riferitevi se volete al sito della Gazzetta di Reggio Emilia dove si possono ripescare gli articoli storici su “Pino La Monica” (Relativamente al 2008 ce n’è un bel tot) oppure al giornale di reggio o all’informazione di reggio. la signora si riferisce sempre alle prime 5 denuncie di Correggio, a cui se ne sono aggiunte subito altre 3 da Quattro Castella ed altre 3 da Reggio Emilia città. Dovrebbe ricordare anche che l’età delle presunte vittime va dagli 8 (ripeto 8) ai 13 anni. Piacerebbe alla signora che fossero solo “presunti sfioramenti durante esercizi teatrali di corporietà” ma purtroppo non è così, grande sarà la sua delusione quando inizierà il processo e verranno rese pubbliche tante cose. Gravi le responsabilità di chi , magari perchè già correvano purtroppo delle voci, ha permesso che questa persona lavorasse da sola, con i suoi metodi “nuovi e… personalizzati” e spegnendo le luci…  Rispondi

  • Lucignolo
    18:11 on gennaio 3rd, 2009 4

    Sa cosa penso io Sig. Rita Incerti
    Che come ho criticato la sorella di Pino La Monica, mi viene spontaneo fare altrettanto con Lei.
    Non potete sbandierare hai 4 venti che una persona indagata per i reati gravissimi come PEDOFILIA o ABUSI SESSUALI su minore, che sia una brava persona per quello che lui professionalmente ha fatto nella sua vita. Ci vogliono i fatti, e anche Lei, mi spiace, fa come tutte le persone che sono schierate da parte di chi dovrà affrontare un processo per questi reati. Tutti voi che state “insieme per Pino”, continuate a dire che sono solo”sfioramenti”, e io credo che sia molto triste che le denunce siano state sbandierate ai 4 venti, perché, mi scusi se mi permetto, da come Voi parlate sembrerebbe proprio che abbiate avuto accesso alle carte che tirano in ballo Pino. Crede che questo sia un segno di correttezza? No! A me questo sembra proprio un modo per denigrare chi ancora una volta viene calpestato, i ragazzi, i bambini, dei quali si continua ad non avere il benché minimo di rispetto. Dai giornali si apprendono cose moto diverse, e se non sono tali, perché non denunciate chi sta diffamando Pino? Perché non POTETE! Evidentemente, tanto (o poco) carcere preventivo se il sig. Pino se lo è fatto qualcosina deve aver pure commesso. Su, via, signora Rita….non mi cada in contraddizione anche Lei come la Sig. Elena La Monica, che per quanto, è la sorella, ma VOI che non siete i parenti, se volete proprio scusarlo, PERCHE’ NON PARLATE MAI DELLE FOTO PEDOPORNOGRAFICHE che sono state rinvenute nel computer di Pino, poco prima dell’arresto?

    Lucignolo  Rispondi

  • Willy
    20:05 on gennaio 4th, 2009 5

    Ma perchè la gente che non sa un bel niente sente sempre il bisogno di parlare???!!!!  Rispondi

  • Lucignolo
    01:13 on gennaio 5th, 2009 6

    Perchè non bisognerebbe parlare se questo è un fatto di cronaca?
    Se la vada a prendere con chi fa informazione e per l’appunto ci tiene informati.
    Per quanto mi riguarda le consiglio di leggere la prima parte dell’articolo, forse l’ha saltata….
    Invece penso che, dei presunti colpevoli non si debba mai parlare, ma si può parlare dei ragazzi o bambini quando c’è da denigrarli. In diversi casi giudiziari dove ci sono state anche della condanne, si può parlare invece dei ragazzini dicendo che mentono, che sono fantasiosi, che dicono certe cose per compiacere i genitori……peccato però che poi in terapia per anni questi stessi bambini ci dovranno andare perchè non dormono la notte, perchè emulano nel sonno ciò che hanno subito, perchè hanno difficoltà a socializzare perchè si sentono sporchi…….quando l’unica colpa che hanno è stata quella di fidarsi di alcune persone che con l’inganno i hanno sfruttati….

    Lucignolo  Rispondi

  • mamma
    15:31 on gennaio 5th, 2009 7

    caro Lucignolo, sono pienamente daccordo con te, ma come si fa a farlo capire a queste persone se spesso sono persino i parenti delle vittime a nn capire? Sai la mia situazione, sai quello che stanno passando i miei bimbi eppure persino il padre e i nonni a volte maledicono il giorno che ho denunciato quell’uomo perchè c’è gente che prima di pensare ai nostri “poveri” bimbi, pensa al “poveretto” in galera che sembra una tanto brava persona, che nn ha fatto mai male a nessuno. Sono arrabbiata, tanto arrabbiata quando sento certi discorsi…soprattutto quando la sera prima di addormentrarsi, il mio angelo mi abbraccia forte afinchè io possa calmare quel tremore e quel respiro pesante che da un anno a questa parte accompagna tutte le sue notti.  Rispondi

  • Anonimo
    18:46 on gennaio 5th, 2009 8

    Resisti, resisti,resisti siamo dalla parte della ragione e loro, proprio perchè sono neanche 40 gatti spennacchiati (anche meno alla fiaccolata…) non sanno far altro che urlare, ma ormai non li sta più ad ascoltare nessuno. Credono di aver ragione solo perchè urlano e scrivono ai giornali e pensano che più sono mediatici più vinceranno, ma non è la città che devono convincere…è la Magistratura ed è proprio lì che non sanno cosa dire. L’importante è che noi abbiamo ascoltato le nostre figlie. GIà è stato difficile per loro confidarsi…pensa se non le davi ascolto…pensa se non le davi giustizia. Pensa al suo dramma e dalle tutto l’aiuto che ti ha chiesto compreso quello di essere CREDUTA. Chi te l’ha fatto fare?…sei donna e sei mamma…non c’è bisogno di dire altro.  Rispondi

  • mamma
    21:47 on gennaio 5th, 2009 9

    grazie di avermi risposto e dato un po di sostegno…ne ho bisogno….a volte mi sento sola in tuto questo….Ma non mollo e continuerò finchè ho voce a gridare DENUNCIATE! PENSA CHE PER QUANTO RIGUARDA IL MIO CASO, SONO STATA LA PRIMA E L’UNICA A DENUNCIARE QUESTA “PERSONA” nonostante so per certo che le vittime prima dei miei figli sono state più di una. CHE ORRORE!  Rispondi

  • Anonimo
    22:23 on gennaio 5th, 2009 10

    Anche io mi sento sola ed anche io so di chi non è riuscito a farlo. Siamo sole ma siamo nel giusto. Abbiamo il dovere di poter guardare negli occhi le nostre creature con dignità, abbiamo il dovere di proteggerle, abbiamo il dovere di difenderle. E lo facciamo anche per le altre bambine, per chi non ce la fa o per quelle future. Non abbiamo bisogno di urlare noi, basta ignorarli, e non abbiamo neanche bisogno del Sindaco…non abbiamo bisogno di nessuno, avremmo solo diritto ad essere lasciate in pace…pazienza, prima o poi finirà. NOI SI’ CHE POSSIAMO GIRARE A TESTA ALTA. NOI SI CHE POSSIAMO GUARDARE DRITTO NEGLI OCCHI LE NOSTRE FIGLIE. Non so chi sei e visto quel che dicono è pure meglio che continIamo a non saperlo. Ti mando un abbraccio virtuale e un grazie di..Resistere!  Rispondi

  • Anonimo
    22:39 on gennaio 5th, 2009 11

    PS.: e poi soli soli non siamo…siamo in 11…anche se non ci conosciamo NOI SIAMO IN 11… purtroppo  Rispondi

  • mamma
    22:51 on gennaio 5th, 2009 12

    Voglio ringraziere Lucignolo che mi ha dato la possibilità di entrare in contatto seppur virtuale, con chi, come te, lotta la mia stessa battaglia.  Rispondi

  • mamma
    23:31 on gennaio 5th, 2009 13

    ..Siete in 11… si, purtroppo…ma l’unione un pò di forza in più la da.
    Io invece, a combattere contro il barbiere sono sola….ma spero di avere giustizia anche per quei bambini che non hanno avuto , nella sortuna, la fortuna di essere ascoltati.  Rispondi

  • Lucignolo
    23:50 on gennaio 5th, 2009 14

    Non immaginate che piacere leggervi,
    quanta umanità, quanto calore, quanto bisogno di stare li uni accanto agli altri, quasi che, sapere che c’è qualcuno che sta nella stessa situazione alleggerisca il disagio, il dolore….
    Tutte voi che denunciate non fate solo il bene dei vostri figli, ma lo fate anche per chi è stato ò chi poteva essere abusato a sua volta. Pensate se solo possa passare la legge Gasparri/Allegrini, dove dopo la scarcerazione il PEDOFILO dovrà per un minimo di anni 5 se non di più(a discrezione del giudice) comunicare agli organi di Polizia ogni suo spostamento, gli sarà vietato frequentare luoghi dove vi siano bambini, e se mancherà ad una di queste due punti pagherà con la reclusione. Verrà iscritto in un registro dei “PEDOFILI”, e dovrà obbligatoriamente seguire delle cure. Ogni qual volta che il PEDOFILO farà uno spostamento previa comunicazione alle forze della polizia, per esempio, dalla città dove abitualmente abita ad un’altra, dovranno essere informati asili, scuole, e centri che accolgono i bambini che il PEDOFILO tal dei tali è nei paraggi. Dopo questo periodo di tempo (minimo 5 anni a salire), potrà tornare a lavorare, ma figuratevi chi mai potrà concedergli un posto dopo quel bollino rosso sulla fronte?

    Cara mamma, non mi devi ringraziare,
    questa per me è una VITTORIA, se solo penso che un po’ dell’amaro che hai in bocca ti possa sembrare un po’ meno amaro, anche grazie il confronto che avete qui! La vostra guarigione è una guarigione che deve avvenire per prima nel vostro cuore perchè, ricordate che quando avrete giustizia (se ci sarà spero…) non troverete quella pace che sperate…….la vostra rabbia contro chi vi ha toccato e sfiorito ciò che avete di più prezioso al mondo troverà solo in parte soddisfazione, ma solo quando i bambini torneranno a volare allora voi potrete volare e liberarvi con LORO.

    Dicono che questa è un epoca che si sta diffondendo “allarmismo pedofilo”, invece è proprio per chi sta avendo il coraggio di scagliare la prima pietra che sta facendo venire giù una valanga. Quanti abusi non denunciati per vergogna…..per paura di quello che possa pensare la gente e che genitori con la “G” maiuscola quelli che difendono i propri piccoli dall’ORCO!
    Siete tutti voli che con il vostro modo di fare che state dando il coraggio a molte persone, sapete in quanti magari ci leggono e da soli alcuni commenti che ci sono tra di voi trovano il coraggio?

    Non sono io “mamma”, ma siete voi che state estirpando il “male”…….

    Lucignolo  Rispondi

  • mamma
    21:48 on gennaio 6th, 2009 15

    Certo Lucignolo, quello che dici è vero, ma è anche grazie a chi da spazi per parlare di tutto questo…quindi…GRAZIE!  Rispondi

  • Rita Incerti
    00:28 on gennaio 8th, 2009 16

    Vi chiedo scusa, ma ripeterò alcune cose…Sono del comitato insiemeperpino, sono mamma di un’ allieva di Pino, che da quattro anni ha fatto esperienze teatrali con lui, sono una commerciante che ha invitato Pino, per due anni, a realizzare un laboratorio teatrale che mettesse in scena uno spettacolo per una festa della mia città, sono diventata amica di Pino, ed ora gli offro, la mia solidarietà.
    La mia solidarietà, perchè fino a prova contraria, Pino non è colpevole.
    Voi invece lo avete già giudicato, lo avete già condannato.
    Esiste il ” ragionevole dubbio”, ma, non è nei vostri pensieri, pur di trovare un altro ” mostro “.
    E’ vero, io faccio riferimento sempre al gruppo delle cinque ragazzine di Correggio, che a marzo 2008, quando fu sospeso il corso, avevano dodici anni.
    Non posso dire nulla delle allieve di Reggio. Ma del gruppo di Correggio, sono al corrente, delle lezioni, degli esercizi di propedeutica scenari dei presunti abusi.
    Ci sono le testimonianze degli altri allievi/e, venti in tutto, fra le quali quella di mia figlia…non è mancata a nessuna lezione.
    La impossibilità di presunti abusi è ovvia, la possibilità di sfioramenti, toccamenti, durante gli esercizi corporei di propedeutica al teatro, sono invece indispensabili.
    Quale la domanda allora? sempre che vi interessi farla!.
    Ci sono modi diversi di interpretare un gesto?…Ogni allievo/a, in base al proprio vissuto, in base agli insegnamenti che riceve, reagisce e vive con disagio o tranquillità ogni frase e gesto dell’ insegnante che ha di fronte.
    Esiste la possibilità di un equivoco?
    Pino spiegava ogni esercizio, si accertava che venisse compreso.
    Pino, può avere mancato di approfondimento, affinchè che ogni allievo comprendesse?
    Perchè gli altri allievi/e non hanno provato, interpretato allo stesso modo quei gesti, quei toccamenti, quegli abbracci?…Perchè non hanno provato lo stesso disagio?
    Grazie dell’ attenzione, Rita Incerti  Rispondi

  • mamma
    13:14 on gennaio 8th, 2009 17

    Non sono diretta interessata di questo caso, di un altro, purtroppo, quindi non mi sento di entrare strettamente nel merito dei fatti. Ma su una cosa posso dire la mia… “pur di trovare un altro mostro”????? Le auguro con tutto il cuore di non doversi mai unire a “noi” in questa caccia al “mostro a tutti i costi” come dice lei. E’ una caccia impari….dove le vittime sembrano diventare i colpevoli e i colpevoli le povere vittime…. Sarei la prima a gioire se di “mostri” non ne esistessero più.  Rispondi

  • Anonimo
    18:44 on gennaio 8th, 2009 18

    Perchè sua figlia non era fra quella “scelte” da lui nel gruppo per fare la sua “particolare”lezione…al buio. Perchè sono successe a bambine/ragazzine di tre paesi diversi che non si conoscevano e perchè queste cose non gliele abbiamo messe in bocca noi, cara signora, e neanche il maresciallo, e il maresciallo ha raccolto le varie denuncie in quanto titolare dell’indagine, non faceva micca una raccolta di figurine…. Nè Signora Rita lei si è mai trovata partecipe AL BUIO di quanto invece descritto dalle altre. Si ritenga molto fotunata a non aver ascoltato da sua figlia certe “attenzioni” troppo particolari e troppo esplicite. Si ritenga molto fortunata a non aver visto l’angoscia e quant’altro negli occhi di sua figlia. Se no, mia cara Signora lei, oggi, si troverebbe dall’altra parte a maledire quei giorni e soprattutto a maledire chi, con atti, parole, applausi blog e fiaccolate, SENZA SAPERE NULLA DI PRECISO LO DIFENDE A SPADA TRATTA COME UN TALEBANO (SENZA OFFESA PER I TALEBANI). cara Signora, quello che è successo alla mia bambina e di conseguenza a me è una situazione che io non le augurerò mai. Di certo però sto meglio in questi panni che nei suoi, perchè io girerò sempre a testa alta e un giorno (forse) verrò nel suo negozio per guardarla negli occhi e lei (forse) come donna, come madre, come cattolica farà fatica a guardare me. L’esaltazione che lei signora ha per lui è quasi maniacale… scommetto non ci dorme la notte. Non ho affatto intenzione di convincerla ma mentre io, che se permette ho diritto di essere…diciamo arrabbiata…ma me ne sto tranquillina e lascio fare alla Magistratura, Lei mperterrita vuole convincere di cose che non conosce. Non voglio pensare che siano 10 anni che quell’uomo si comporta così, ma da oltre un anno a questa parte ho un “RAGIONEVOLISSIMO DUBBIO” che quell’uomo sia….(voglio usare un termine carino)… “cambiato” gravemente. Per cui, Signora, la prossima volta che mette i piedi in una chiesa, ringrazi il Signore di essere stata molto fortunata.
    Cerchi per il futuro di essere meno talebana con sua figlia se no, suppongo, non le confiderà mai un fico secco.
    Abbia “per cortesia” rispetto per 11 famiglie e relative figlie: NON siamo noi scrivere tutti i giorni sui giornali, siete VOI che tutte le volte ricordate alla città il suo nome, e ovvio, di che cosa è accusato.
    Per favore…ci lasci stare…io non ho da convincere lei, lei non ha da convincere me.
    In cuor mio io sono già convinta, non aspetto l’esito delle indagini perchè io sò del mio e mi basta.
    Le posso sol assicurare che non canterò vittoria come lei può pensare, avrò fatto giustizia a mia figlia e ne avrò salvato delle altre…FORSE ANCHE LA SUA.
    Signora Rita, certe patologie, quando spuntano, non sai dove possono arrivare. 400 files con immagini pedopornorafiche molto cruente non si raccolgono per una ricerca sulla pedofilia, io questa non la bevo proprio, sopratutto quando tutti sanno che questo è un reato.
    400 files di quel genere, non hanno bisogno di una perizia psicologica per stabilire se sono attendibili o meno, 400 files sono una certezza, e non mi venga a dire che sono stati infilati da qualcuno per incastrarlo…
    Per ultimo, mi piacerebbe che evitasse per il futuro di intrufolarsi in blog che non le piacciono. Si sbizzarrisca sul blog di Pino visto che le piace tanto…  Rispondi

  • Lucignolo
    18:47 on gennaio 8th, 2009 19

    Per la Sig. Rita Incerti,
    se per Lei è innocente, lasci liberi anche noi, di esprimere ciò che pensiamo….
    Questo è un Blog che accetta il contraddittorio, (purchè nel rispetto reciproco),
    quindi che Lei continui a dire che lo conosce, che sa come lavora, che è innocente fino a prova contraria, ok, ma ci lasci esprimere le nostre perplessità ed accetti, come noi cerchiamo di fare con lei, dandogli spazio nei commenti!

    Quel “pur di trovare un’altro mostro”, se lo poteva anche risparmiare, Lei sta offendendo tutte quelle persone che qui vengono anche per trovare conforto, persone e non la fredda tastiera di un computer!

    Abbia rispetto per chi soffre, pensi se solo sua figlia un giorno dovesse pagare lo stesso errore sulla sua pelle, l’errore di un adulto che molesta una bambina. Sono sicuro che dopo il primo momento di disperazione, non appena riuscirà di recuperare un po’ di dignità, avrà voglia di recuperare anche la dignità di sua figlia.
    La denuncia è l’unico modo per capire quale sia la verità, non vi scandalizzate, basta con chi si scandalizza!
    Una denuncia del genere non parte mai da sola, ma accompagnata da PERIZIE che purtroppo tutti voi che sedete dall’altra sponda dimenticate continuamente…..

    E per concludere, la mia domanda che le porgo per la 2° volta è sempre la stessa:” Ma il contenuto pedopornografico ritrovato all’interno del computer di Pino La Monica?”
    Beh……di questo non è bene che se ne parli……

    Lucignolo  Rispondi

  • Lucignolo
    19:13 on gennaio 8th, 2009 20

    Ho postato il mio commento un attimo dopo l’anonimo che mi a preceduto e lo appoggio in pieno.
    Ma è mai possibile che i bambini non contino più niente su questa terra?
    Cosa devono mai fare questi bambini per essere creduti?
    Cosa volete che si arrivi ad una denuncia solo quando il corpo viene mortificato nella carne?
    Basta con l’ipocrisia, lo sapete che esiste anche la violenza psicologica? Lo sapete che ad un malato basta anche solo palpeggiare, guardare, la morbosità fa parte di questi individui, per quanto riguarda Pino, ormai ci siamo, avrà anche lui il suo processo, e le famiglie è solo questo che vogliono, chiarezza e giustizia, mi sembra il minimo….

    Lucignolo  Rispondi

  • mamma
    22:28 on gennaio 8th, 2009 21

    >Anche io voglio di nuovo esprimere tutto il mio appoggio ad Anonimo…. Del mio caso per fortuna ora nn se ne parla…ma se ci fosse nel blog qualcuno che difendesse il caro amato barbiere che ha molestato per un anno mio figlio, penso proprio che mi arrabbierei anche io… Ma…non ne vale la pena, caro Anonimo, risparmiamo le nostre forze per stare vicino ai nostri figli e sostenerli soprattutto in questo periodo di perizie e di attesa….
    Sai..? Ho saputo da poco che nel paese dove è successo il fatto a mio figlio, altre persone si sono lamentate delle particolari attenzioni del barbiere nei confronti dei loro figli, ma hanno espresso le loro lamentele solo dal panettiere, dal fruttivendolo….dai carabinieri ci sono stata solo io…e per di più ora negano e mi parlano alle spalle… avevo una tale rabbia addosso!!! Il 3 febbraio c’è l’udienza..poi parlo io! Ma come dice bene tu, io almeno posso camminare a testa alta e guardare negli occhi i miei figli, seppur ora sono pieni di tristezza….  Rispondi

  • Rita Incerti
    22:54 on gennaio 8th, 2009 22

    Chiedo di nuovo e sinceramente scusa. Mi inserisco per l’ ultima volta, perchè non voglio essere equivocata.
    Non volevo assolutamente offendere le persone che in questo blog vengono per trovare conforto.
    Purtroppo non rifletto abbastanza sulle parole, e scrivendo sono andata oltre, mi dispiace, ma nella mia realtà, vedo le cose diverse.
    Ho delle certezze, ho dei dubbi, ma ciò da cui non posso e non voglio allontanarmi, è dalla solidarietà per Pino.
    Mi ritengo in parte responsabile!. Come genitore di una allieva del corso di Pino e insieme ad altri commercianti, sponsor dello stesso corso, finalizzato ad uno spettacolo per una festa della mia città, sono pienamente coinvolta.
    La domanda che dopo tanti mesi ancora mi pongo, è unica.
    Se ci fosse stata una maggiore preparazione, una presentazione ed informazione delle metodologie utilizzate nei corsi di Pino La Monica, si sarebe evitata la fraintendibilità dei gesti?.
    Gesti, secondo il mio parere, non ascrivibili a reato, ma metodo di lavoro, nel preciso contesto degli esercizi di propedeutica e della corporeità, proposti per la concentrazione, l’ ascolto, l’ uso del proprio corpo e della voce, per il rispetto dell’ altro, per trovare la sicurezza e la capacità di entrare nel ruolo.
    Grazie comunque, auguro a tutti di trovare serenità e la forza di dare sempre e comunque messaggi positivi ai nostri figli, Rita Incerti.  Rispondi

  • mamma
    23:02 on gennaio 8th, 2009 23

    Cara signora Incerti, continua però ad eludere la domanda che anche Lucignolo le ha posto riguardo al materiale pedopornografico nel pc del signor Pino….. e credo che continuerà a farlo.  Rispondi

  • Lucignolo
    23:20 on gennaio 8th, 2009 24

    Lei non si deve sentire responsabile perchè ha promosso questo tipo di attività…..
    Nè tanto meno certi gesti si possono equivocare……..
    La preparazione poi, senta, parliamoci chiaro, un bambino, un ragazzino, sono percettivi in un modo che purtroppo la maggior parte di noi non ricorda più. Proprio perchè gli viene fatto da un insegnante, non sa che trauma viene generato nel ragazzino. Perde la fiducia in tutto quello che riguarda la sfera degli adulti, vedono la figura dell’insegnante con timore, e questo perchè è da un adulto che sono stati feriti…….
    E’ vero che i ragazzini hanno risorse inestimabili, e che con un po’ di aiuto ci si risolleva………
    Ma immagini cosa può sentire un genitore che sente continuamente ripetersi che sono sfioramenti, che sono sfioramenti, che sono………C’è un modo specifico per raccogliere ciò che racconta un bambino, un modo che chi è del mestiere sa e che un genitore, come Lei sig, Rita è conosce più di qualsiasi altro dottore!
    Non guarda anche Lei sua figlia negli occhi e le basta per capire che qualcosa non va?
    Gli occhi di un bambino abusato sono occhi senza pupilla…sono occhi senza luce……
    Buona sera Lucignolo  Rispondi

  • mamma
    23:53 on gennaio 8th, 2009 25

    gli occhi di un bambino abusato…….senza luce, proprio così…
    sono occhi persi nella speranza che qualcuno li comprenda anche senza parole, parole che altrimenti sarebbero troppo crudeli da pronunciare. Sono occhi ,colmi di delusione, che crcano nei miei occhi le risposte che ancora non so dargli…  Rispondi

  • DA REGGIO EMILIA
    01:44 on gennaio 9th, 2009 26

    Ciao Lucignolo grazie per il conforto che offri a tante persone. Scusa se approfitto di questo spazio per comunicare con Rita Incerti. provo il desiderio di farlo da mesi ma solo oggi ho ascoltato uno spiraglio di vero confronto. solo in questo spazio mi sta spiegando le ragioni dei suoi continui interventi nella vicenda reggiana. Ho chiara la sua solidarietà a Pino e la comprendo ma non capisco la sua smania di convincere tutti continuando a ferire le ragazze coinvolte. Da lei cara Rita sono arrivate le dichirazioni più offensive a mio parere, ha parlato di invidie, di situazioni familiari poco chiare…ha riportato affermazioni delle medesime dopo la denuncia nell’ambito scolastico . Le giuro non riuscivo a capire mi chidevo ogni volta..come può? Perchè? Eppure sua figlia ha la stessa età. Provo a comprendere il dolore e le azioni della sorella ,provo a comprendere gli insegnanti amici che sentono minacciato il loro ruolo(comprendere non approvare) Ma lei qualche domanda da madre se la deve fare perchè sempre a mio modesto parere sta facendo un torto a sua figlia mettendo in piazza le sue confidenze. Penso che dovrebbe proteggerla e se le riesce rappacificarsi con l’ accaduto che non la vede nè coinvolta (per sua fortuna)e nemmeno responsabile.
    Da concittadina che per una sensibilita personale ,segue la vicenda dai primi momenti ,la prego non nomini più le ragazzine perchè le ripeto che di tutte le dichiarazioni che non avrei mai voluto udire le sue sono quelle che feriscono maggiormente. Un saluto alla signora Incerti e un’abbraccio forte a tutte quelle persone che stanno combattendo per i nostri angeli.  Rispondi

  • Anonimo
    14:40 on gennaio 10th, 2009 27

    Caro Lucignolo, toglimi una curiosità, che hanno detto a Rignano di questo “GEMELLAGGIO” fra il comitato a difesa delle maestre e il Comitato per Pino La Monica?
    Qui a Reggio Emilia hanno strombazzato che uniti avrebbero meglio difeso la categoria tanto martoriata degli insegnanti/educatori… per un mondo migliore libero da pregiudizi e da orchi…ecc ecc
    Ora che si è voltata la frittata?
    Dalle nostre parti si dice…”Dio li fà poi li accompagna”…  Rispondi

  • Lucignolo
    20:10 on gennaio 10th, 2009 28

    Calcola che per più della metà del paese è imparentata con gli indagati, quindi puoi ben capire l’aria che si respira, da quanto mi scrivono è molto pesante…..
    Io credo che sia molto stupido e superficiale che gli indagati di qualsiasi caso di pedofilia si uniscano per la “giusta causa”, ogni caso è a se, con i suoi riscontri, con le vicissitudini che non possono essere le stesse che spingono un Magistrato ha fare le scelte che sono la sola conseguenza della dinamica di tutte le sfaccettatture che puossono avere un singolo caso. Trovo che sia un po’ da PAESANI dire che stai nella mia stessa barca, ma gli indagati proprio non lo capiscono. Prendono tutte queste situazioni come un fattore ideologico, come se dovessero convincere l’Italia, quando invece fanno finta di non capire che è alla Magistratura che dovranno dare conto. Potrebbe anche darsi che tanto chiasso lo facciano per far si che magari, qualcuno che conta, li possa prendere sotto la sua ala protettrice e cambi le leggi nel modo che ritengono più appropriato e a loro beneficio……Non credere che ci sia stata la folla a quel convegno, io l’ho visto una volta il teatro di Rignano, è abbastanza piccolino, nulla di chè!
    Poi non è la categoria degli insegnanti che va difesa o bistrattata, ma la categoria delle persone che OFFENDONO nel modo peggiore che possa esistere un bambino, ma se senti parlare loro ti diranno sempre che sono tutti isterici, oramai sono arrivati alla frutta…..
    Se io personalmente verrei indagato di un caso così infamante e mi riterrei innocente, l’archiviazione non farebbe nient’altro che lasciare il dubbio per tutta la vita su ciò che realmente è successo, un processo ora è necessario perchè giustizia deve essere fatta, qualcuno dovrà dare una spiegazione del perchè i bambini in quel paese hanno sintomatologie riconducibili ad esposizioni a traumi di tipo sessuale.

    Ciao Lucignolo  Rispondi

  • Mara
    02:20 on gennaio 11th, 2009 29

    Salve, ho trovato per caso questa interessante discussione sui metodi di PINO LA MONICA, che sarebbero stati fraintesi dalle sue allieve. A questo proposito consiglio la signora Incerti di leggere tra i commenti che troverà su questo sito:http://www.bambinicoraggiosi.com/?q=node/693 Il titolo dell’articolo è “Pedofilia, Pino La Monica ai domiciliari chiede di tenere un corso sul rapporto fra adulti e bambini” tra i commenti ci sono anche delle informazioni sulle tecniche teatrali usate da Pino La Monica. Io le ho lette e mi pare che l’interpretazione che lui ha dato di tali tecniche sia un po’ troppo personalizzata, soprattutto per quello che riguarda i giochi al buio. Un’ultima cosa: i bambini non sono tutti deficienti, come qualcuno vorrebbe far credere e, soprattutto, sanno distinguere le cose belle da quelle brutte  Rispondi

  • Stefania
    23:30 on marzo 3rd, 2009 30

    Volevo solo comunicare che non siete 11 ma 10! L-ultima bambina, la piu piccola che ha denunciato ad agosto e stata dichiarata inattendibile dallo stesso perito del giudice…Come mai una denuncia falsa…per quanto riguarda le foto le ho io le risposte ma le daremo in aula.  Rispondi

  • Anonimo
    23:53 on marzo 3rd, 2009 31

    @Stefania
    cara signora forse le sfugge la differenza tra inattendibilità a testimoniare e denuncia falsa.
    La prima significa che la bimba non è idonea a testimoniare, vuoi per stress riportato dal trauma stesso, vuoi perchè l’ambiente e le circostanze fanno si che la bimba si chiuda oppure semplicemente per lo stesso motivo che lei dice, è troppo piccola e non riesce a sopportate questo.

    Poi, se si trattasse di denuncia falsa come mai l’imputato a suo tempo non ha presentato una sua contro denuncia?

    Per quanto riguarda la foto saremo tutti ansiosi di aspettare che lei in aula sveli questo mistero…….  Rispondi

  • @stefania
    08:14 on marzo 4th, 2009 32

    Non l’hanno affatto informata bene sull’ultima denuncia, chissà perchè voi bevete di tutto?  Rispondi

  • @stefania
    08:17 on marzo 4th, 2009 33

    Giusto per non essere fraintesi…intendevo dire che quelli del comitato pro-pino, bevono di tutto  Rispondi

  • Giustiziere
    10:53 on marzo 4th, 2009 34

    @ anonimo che riprende stefania

    Vedo tante inesatezze e superficialità e mi sento in dovere di intervenire.

    Un CTU, un perito, relaziona sulla capacità a testimoniare di un minore.
    E questa relazione ha una certa oggettività.
    Poi spesso, in violazione della Carta di Noto, il CTU fornisce un parere sull’attendibilità.

    Nel caso in questione il perito ha CONSIDERATO LA MINORE IDONEA A TESTIMONIARE (dunque nessuna patologia o trauma della stessa) ma considerato la testimonianza non vera (essendo minore di anni 14 non é comunque punibile per calunnia).

    Questo altro non é che un parere, e non é detto che il PM decida di ascoltarlo.  Rispondi

  • Stefania
    13:18 on marzo 4th, 2009 35

    Perfetto! Quindi è idonea a testimoniare ma la testimonianza non è VERA! Grazie per la precisazione!  Rispondi

  • Anonimo
    13:28 on marzo 4th, 2009 36

    E basta con questa carta di noto…
    Non è una legge questa Carta di Noto, ma una linea che si consiglia di seguire, ma “consigliare” non significa che sia un OBBLIGO.

    Tra l’altro è stata sostituita dalle nuove linee guida degli ordini dei psicologi, visto che questa tanto decantata Carta di Noto creava dei gravi problemi tra il bambino, lo psicologo e il tribunale. Le nuove linee guida, infatti riconoscono per prima cosa il bambino che testimonia parte lesa, cosa che con la Carta di Noto è quasi impossibile!!!!!
    A fatto più danni questa carta, nel creare equivochi che si è dovuto ricorrere ad altri mezzi per l’ascolto del bambino!!!

    Per il giustiziere un perito deve solo appurare se un bambino e pazzo o meno, se è pazzo non può testimoniare, se ci sta tutto allora può testimoniare……ma finitela con questi giri di parole, è normalissimo che un consulente quando stila la perizia riporti anche le condizioni psicologiche del bambino, ma veramente credete che ci siano nei tribunali una massa di cretini che non vagliano qualsiasi aspetto del bambino per capire in quali circostanze poi il bambino terrà la testimonianza????

    Se è stato suggestionato, se invece racconta per un suo vissuto personale, se è un bambino che da molto sfogo alla fantasia ciò che dice è frutto di invenzione…..

    Le inesatezze qui, in risposta alla signora le stai facendo proprio tu.

    Stefania dice lei stessa che “è stata dichiarata inattendibile dallo stesso perito del giudice” tu invece dici che la testimonianza non era vera!!

    Sono due cose totalmente diverse!!!!!!  Rispondi

  • Lucignolo
    13:32 on marzo 4th, 2009 37

    Ecco che il PALADINO dei Pino La Monica, Caso Rignano, Caso Brescia, Caso Vallo della Lucania, difensore degli accusati di abusi sessuali sui bambini si fa vivo……
    che tristezza……  Rispondi

  • Giustiziere
    14:24 on marzo 4th, 2009 38

    La carta di noto non é stata affatto sostituita.
    Credo che lei sii riferisca alle linee guida proposte dall’ordine degli psicologi del lazio che restano un contributo sicuramente importante ma marginale.
    Per il resto quello che lei dice é vero; la carta di noto vale negli ambienti accademici e non in quelli giudiziari.
    Da DiNotista convinto, infatti, non avrei mai fatto quello che ha fatto il CTU in questione; cioé dire che la minore non diceva il vero.
    Avrei lasciato questo compito all’organo giudicante.  Rispondi

  • Anonimo
    15:03 on marzo 4th, 2009 39

    Non essere idoneo a rendere testimonianza è una cosa, e non vuol dire che sia falsa la dichiarazione del bambino, denunciare il falso vuole dire un’altra cosa ancora.
    Se la denuncia è falsa i genitori o chi esercita la patria potestà, effettuano una denuncia che quando coinvolge minori si chiama “relato”.
    Qunidi se questa denuncia dovesse rivelarsi falsa, c’è sempre la calunnia a, che è un procedimento da attuare nei confronti di chi l’ha espletata, in questo caso i genitori….

    Poi, non si capisce :”Nel caso in questione il perito ha CONSIDERATO LA MINORE IDONEA A TESTIMONIARE (dunque nessuna patologia o trauma della stessa) ma considerato la testimonianza non vera (essendo minore di anni 14 non é comunque punibile per calunnia).”

    Chi dice il falso a questo punto, visto le contraddizioni, la bambina, il giudice, il perito, sterfania o lei? Prima dice che il perito dice che il minore mente, poi dice che la denuncia è falsa, qualcosa non va…..  Rispondi

  • Stefania
    15:03 on marzo 4th, 2009 40

    Ma scusate, non capisco: quando il perito aveva dichiarato le prime dieci attendibili tutti a scrivere che avevano detto la verità punto e chiuso; ora che il perito dice che una non è attendibile tutti a scrivere che si valuta solo l’idoneità a testimoniare…! Decidetevi, altrimenti siete poco seri! Di gente così poi non ci si fida…eh eh eh…! Se si valuta solo l’idoneità a rendere testimonianza (che è quello che avrebbe dovuto fare e non ha fatto) allora ancora non sappiamo se le altre dieci hanno detto la verità. Giusto? Un’altra cosa: come mai su questi tristissimi blog antipedofilia non si è più parlato di quest’ultima denuncia??? Ahi Ahi Ahi, non si fa così, le notizie bisogna darle per bene!  Rispondi

  • Lucignolo
    15:15 on marzo 4th, 2009 41

    Consiglio la signora Stefania di leggersi le norme sull’ascolto del minore in caso di abuso…………tanto ci gira in torno o peggio per lei proprio non capisce…..
    Se non ho dato la notizia della denuncia che lei dice è perchè i giornali non ne hanno parlato, io in genere mi attengo a delle fonti e probabilmente anche i giornalisti non parlandone avranno preso le distanze o quello che lei dice è spudoratamente falso!!!

    Cerchi di portare rispetto ai bambini, si dovrebbe vergognare……si possono dire le stesse cose senza sentire il bisogno di ferire ancora di più chi sta male!!!!

    Questi tristissimi blog le dovrebbero far capire che c’è tanto schifo nel mondo, che i bambini vengono seviziati e torturati, abusati e ignorati dalle persone che in questo blog (alle volte)si divertono a commentare a discapito proprio di loro, i bambini…
    …  Rispondi

  • spunz
    16:00 on marzo 4th, 2009 42

    …che esperto il ns giustiziere!!!…ha capito al volo quanto grave è l’affermazione del ctu!!!..se dà per scontato che solo una menta è la conferma che le altre dicono il vero!!!…ehhh le cose si mettono male per il “presunto” colpevole!!!  Rispondi

  • Lucignolo
    16:33 on marzo 4th, 2009 43

    Salve Amico….
    abbiamo avuto una storica ammissione, il Giustiziere ha ammesso che la carta di Noto non ha nessun valore giuridico, ma solo accademico…..il che lascia il tempo che trova!!!
    Grazie all’Anonimo che ci ha deliziato con i suoi contributi, sicuramente a qualcuno gli si sono schiarite le idee….

    Però Spunz, quanto sei sottile….Bravo!!!  Rispondi

  • spunz
    16:52 on marzo 4th, 2009 44

    …grazie lucignolo, troppo buono!!!…ma devo dire la verità…il merito è degli “illustri pensatori” che continuano ad arrivare nel mio candido paesello!!! :-) ))  Rispondi

  • Lucignolo
    17:19 on marzo 4th, 2009 45

    AH!…se mai gli dovessi un giorno stringere la mani gli piglia un colpo……………  Rispondi

  • @stefania e @ giustiziere
    17:31 on marzo 4th, 2009 46

    Il Processo è iniziato con le prime 9 minori.

    Relativamente all’ultima denuncia…cercate la pagliuzza e non vedete la trave?

    I bambini sono spontanei, e voi cercate l’errore nelle parole, cercate la proprietà di linguaggio, ma la loro anima è pulita, loro non “reggono” le bugie come intenzionalmente potrebbe invece fare un’adulto.
    Visto che ci godete tanto a periziare le bambine perchè non fate periziare anche il vostro amico? Se è così santo…sai che aureola!  Rispondi

  • GATTA CI COVA
    18:10 on marzo 4th, 2009 47

    @ GIUSTIZIERE
    In una lettera a firma dell’avvocato in pectore spedita ai giornali e riportata sul sito del comitato il 16/1/2009 lo stesso tuonava testuali parole:
    …Questi sono i reati di pedofilia a carico del mio assistito: nel gioco dei rumori e del solletico giungendo a palpeggiare il seno, nell’accarezzare il sedere, proferendo complimenti del tipo “sei una bella gnocca” sussurrando dolci parole d’amore.”
    TUTTO QUA, scordando o omettendo (per motivi di spazio?) i capi d’accusa più pesanti.

    All’invito di un padre a rileggersi i capi d’accusa, nessuna risposta.

    Una settimana dopo (23/1/2009) la Gazzetta di Reggio ha integralmente pubblicato i capi d’accusa. Ecco che finalmente dopo 10 lunghi mesi di…sfioramenti…nero su bianco si vengono a sapere le accuse. NON sono presunti sfioramenti, c’è il gioco del trenino…c’è il gioco del nascondino sotto il maglione…ci sono 399 files pedopornografici.
    ALLA LUCE DI QUANTO SOPRA, SIG. GIUSTIZIERE, QUANTO PUò ESSERE ATTENDIBILE QUANTO DA LEI QUI AFFERMATO?
    Tra l’altro, credo che lei sia in carica da poco, si è perso il PEZZO FORTE, si è perso tutti gli incidenti probatori.
    Non sarebbe più opportuno esternare in aula?
    I genitori tacciono, salvo “scoppiare” alle troppe provocazioni.

    @ STEFANIA

    10…11…5000…9…1…?
    Poco importa, ne basta anche solo una.
    Ne basterebbe una anche a lei Stefania, se quest’UNA FOSSE SUA FIGLIA.
    Io non ho come voi la pretesa di convincere la città, il sindaco, istituzioni varie, parroci, chiese e tutti i Santi.
    Io pretendo rispetto per tutte le bambine.
    Diversamente di fronte a certe sfide reagirebbe anche un santo e sempre e solo voi avete provocato per primi.
    Certe esternazioni riservatele all’aula di Giustizia, è da lì che dobbiamo passare.
    Les jeux sont fait, il processo è avviato, neanche sotto tortura ora si può ritirare una denuncia, sono MINORI PARTE LESA, interviene comunque lo Stato a loro difesa, anche senza il genitore. ALLORA NON E’ ORA CHE CI LASCIATE IN PACE?
    SE LEI STEFANIA VUOLE FARE UN MONUMENTO A PINO, GLIELO FACCIA, CI ACCENDA ANCHE UN CERO, MA LO FACCIA A CASA SUA NON IN PIAZZA, PERCHE’ DALLA PIAZZA CI PASSO ANCH’IO…SE PERMETTE!  Rispondi

  • @ lucignolo
    18:27 on marzo 4th, 2009 48

    Da quel che ricordo, la decima denuncia riguardava una minore nel frattempo diventata maggiorenne, i giornali riportarono che essendo nel mentre divenuta maggiorenne veniva stralciata in quanto sarebbe comunque stata interrogata in aula, senza quindi un’audizione protetta.
    L’ultima minore è arrivata dopo, per cui avrebbe fatto parte di uno stralcio successivo.
    Forse è per questo che i giornali oggi parlano solo delle nove, è il loro processo.  Rispondi

  • Lucignolo
    19:55 on marzo 4th, 2009 49

    Questo dimostra quanto fumo negli occhi vogliono gettare e quanta mala fede c’è in queste persone………….ma non lo capiscono che si danno la zappa sui piedi?
    Continuo a dire che mi sfugge il motivo per il quale stanno tanto attenti alla loro immagine, senza preoccuparsi che poi sono loro stessi a infangarla ancora di più, le bugie hanno le gambe corte!!  Rispondi

  • Lucignolo
    19:57 on marzo 4th, 2009 50

    @gatta ci cova
    Non ti permettere più di dargli ceri imput…….NON VOGLIAMO I MONUMNETI, SCHERZAVA RAGAZZI, scherzava, ci mancherebbe solo questo!!!!!!!!!!!  Rispondi

  • gatta ci cova
    21:16 on marzo 4th, 2009 51

    @ Lucignolo
    Non scherzo, la fantasia umana non ha limiti. Anche di un monumento, già i lumini c’erano alla processione, pardon, fiaccolata!
    Anche io non capisco questo accanimento, prima del processo anche anche, ma ora, non ci possono fare proprio più nulla. Salvo tentare di limarci i nervi, ma anche noi siamo reggiani…abbiamo la doppia nervatura!
    Come dice max…buona resistenza a tutti!  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    07:27 on giugno 10th, 2009 52

    io ho frequentato Pino Lamonica in gioventu’(dai 16- ai 20anni), eravamo nella stessa compagnia, e’ assicuro che ha sempre mostrato un interesse verso le ragazzine molto piu’ giovani.  Rispondi

  • Pino Pinetto.......
    15:42 on giugno 10th, 2009 53

    Prima o poi tutti i nodi vengono al pettine!!!!  Rispondi

  • Pino Facebook
    15:45 on giugno 10th, 2009 54

    Ho cercato per caso e curiosità Pino La Monica su Facebook, non ho potuto credere alla sorpresa che ho trovato!!!!! Pino è lì, tra le rose rosa, con un foulard al collo, troppo lento per i miei gusti, dello stesso colore delle rose!!!! Ragazzi, questa è arte……………è proprio un grande….Educ-Attore  Rispondi

  • gatta ci cova
    17:43 on giugno 10th, 2009 55

    Oggi è stata ascoltata una prima trance di testimoni, dopodomani un’altra.
    Il processo è a porte chiuse…proprio chiuse…e quindi per ora non dico altro, sento però che domani i giornali avranno qualcosa da riportare, ma ripeto, il processo è a porte chiuse, proprio ma proprio chiuse.  Rispondi

  • @ giorgio fantuzzi
    17:50 on giugno 10th, 2009 56

    Una curiosità, scusami, ma ste ragazzine giovani che dici gli piacevano?
    Giovani quanto?
    Lo sai che fra le parti lese ci sono bambine di 8/9 anni?
    Spiegati meglio se no qui interviene il solito “sociolgo” con le sue solite filippiche sul femomeno sociale delle ragazzine troppo sveglie.  Rispondi

  • Anonimo
    18:58 on giugno 10th, 2009 57

    @giorgio fantuzzi Con una preferenza per quelle esili con i lunghi capelli mori?
    Per curiosità Lucigno dai un’occhiata ai componenti della lista dei comunisti italiani che si è presentata nel comune di Quattro Castella.
    @gattacicova credo che saranno più interessanti i testimoni di venerdì.
    @pino facebook un talento come attore, regista, improvvisatore per il resto nocomment  Rispondi

  • gatta ci cova
    21:11 on giugno 10th, 2009 58

    Io ci sarò e ho le orecchie grandi !!!  Rispondi

  • Lucignolo
    21:34 on giugno 10th, 2009 59

    @Anonimo del 10 giu alle ore 18:58

    Elena Maria La Monica? ………la sorella……….

    @gatta ci cova
    anche io ci sarò……..con la mia email, che è sempre in alto a destra……
    …non me la sento di dirti in bocca al lupo, meglio “e che l’agnello si mangi il lupo!!!!”  Rispondi

  • gatta ci cova
    21:53 on giugno 10th, 2009 60

    @ Lucignolo
    Io ti scriverò quando io saprò chi sei, ti ho già indicato tramite chi ti puoi presentare, anzi più di uno.
    Comprendimi, il mondo è anche brutto, non si deve mai accettare caramelle da uno sconosciuto, e quelli che sono da una riva del fiume devono conoscersi e unirsi.
    Non dirmi in bocca al lupo, io non sono mai stata un’agnellino, buona si, ma molto determinata.
    P.S:Bel gemellaggio con Rignano…  Rispondi

  • Lucignolo
    22:04 on giugno 10th, 2009 61

    @gatta ci cova
    no, non tu l’agnellino, ma che i bambini si mangino il lupo…l’agnellini i bimbi…..
    …per il resto ok, so già…..  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    08:57 on giugno 11th, 2009 62

    gli piacevano le 12enni, ma forse a 16 anni e’ acora accettabile?(leggetelo con ironia)
    la sorella si e’ candidata come sindaco: Elena LaMonica, confermo, e la settimana scorsa anche lui era in piazza a Reggio con il simbolo della farfalla per raccogliere consensi: uno schifo a chi glielo ha permesso…
    io comunque so’ cose, . ma sono sicuro che anche senza di me’ tutto si concludera’ nel modo giusto  Rispondi

  • Anonimo
    10:36 on giugno 11th, 2009 63

    Non solo la sorella: zii, cugini, mamma, buona parte del comitato, ed alcuni nomi si ritrovano nelle liste di vari comuni, sempre per i comunisti italiani, ed erano loro ad accusare altri, come l’avvocato di part civile, di un uso strumentale della vicenda.
    A 16 anni è accettabile, il problema è che le 12 tali sono rimaste ed i suoi di anni son quasi 36, ed alcuni sapevano.  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    13:37 on giugno 11th, 2009 64

    Bravo anonimo, vedo che hai inquadrato nel modo giusto la situazione.
    non capisco pero’ come gli hanno permesso ai parenti, sorelle e genitori di infiltrarsi nella schiera politica reggiana…questa cosa mi lascia molto perplesso.
    a volte l’arroganza e la sfrontatezza della gente(elena maria la monica) paga….a propio favore.  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    13:38 on giugno 11th, 2009 65

    io sapevo, ma per questo mi sono allontanato dalla sua famiglia a 20anni e non gli ho piu’ voluti frequentare.  Rispondi

  • Domani
    16:26 on giugno 11th, 2009 66

    Domani testimonieranno anche i periti dei suoi computer, saranno presenti (solo per questo) i cronisti.  Rispondi

  • @ anonimo e @ giorgio fantuzzi
    20:43 on giugno 11th, 2009 67

    Se ciò che dite fosse vero, la vostra coscienza in tutti questi mesi cosa vi ha detto di fare?l  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    08:14 on giugno 12th, 2009 68

    la mia coscienza mi ha detto di starne fuori, in quanto credo nella giustizia e penso che farà il giusto corso. poi come me’ di persone che sapevano ce ne sono almeno altre 5, e stai tranquillo che qualcouno si e’ fatto avanti(a quel che so’ io)  Rispondi

  • gatta ci cova
    17:29 on giugno 12th, 2009 69

    @ Fantuzzi Giorgio.
    La giustizia fa il suo corso se ogniuno fa il suo dovere.
    Sono convinta anche io che ci sia fin troppa roba, ma NON condivido affatto la sua scelta.
    Se tutti aspettavano che si faceva avanti qualcun’altro chissà per quanto tempo ancora (o chissà da quanto tempo) avremmo avuto delle “presunte” vittime, e il termine presunto mi corre l’obbligo di usarlo semplicemente perchè il processo è in corso.
    Vede, probabilmente lei non è neanche Fantuzzi Giorgio, probabilmente sta usando uno pseudonimo, ho anche l’impressione che lei non sia neanche padre, perchè basterebbe che anche per un solo attimo pensasse se tutto quanto fosse capitato a sua figlia…
    Vede, le bambine non sono giocattoli, non sono semplici nomi sulla carta, ed è molto limitativo pensare che tanto sono le figlie di qualcun’altro, sono PERSONE che hanno diritto a giustizia e PROTEZIONE molto più di un adulto.
    Lasciar scorrere il tempo, non crea grane a chi sta zitto, ma può creare altre vittime.
    Io non ci dormirei la notte.
    Io non avrei più il coraggio di guardare negli occhi mia figlia.  Rispondi

  • Anonimo
    17:55 on giugno 12th, 2009 70

    @gattacicova
    sono l’anonimo non sono mai intervenuta prima nei commenti sui blog, ma la mia coscienza sì in altra sede ed ha “illuminato”.
    ciao  Rispondi

  • gatta ci cova
    20:58 on giugno 12th, 2009 71

    Grazie, vedi trovo…poco elegante…che uno si attacchi al carro del vincitore senza aver mai impugnato neanche una spada.
    Devo dirti che me lo aspetto, e me ne aspetto tanti.
    Devo dirti anche che non so cosa farmene.
    Nessuno di noi dimenticherà mai l’indifferenza, la solitudine, gli spregi, le fiaccolate, gli applausi, le querele e tutte quelle belle iniziative fatte e che faranno.
    A noi rimane tutto quanto, ma rimane anche l’eleganza di una notevole pazienza e discrezione.
    Dò atto che il primo giorno la stampa ha fatto un certo scoop, ma si era in presenza di un arresto troppo conosciuto e credo anche di un caso troppo pericoloso, ma dal secondo giorno hanno starnazzato loro e alla grande.
    Qualche genitore è qualche volta scoppiato, ma sempre dopo ogni loro spettacolare iniziativa, basti ricordare i bambini portati ad applaudirlo, basti ricordare la gravità di vedere coetanee denigrare (e non dico altro) le parti lese, basti ricordare il famoso corso su chi è un bambino, tenuto a loro dire da uno dei massimi esperti in materia.
    Pure il Vescovo li aveva stoppati, ma loro hanno rugato tanto da trovare chi, ritenendosi estremamente garantista verso quel cittadino, gli ha dato i locali. Peccato che non è stato altrettanto rispettoso della “dignità” di altre bambine, ma ogniuno ha il suo stile.
    Io dormo sonni tranquilli, anche fino al terzo grado di giudizio, perchè non sarò certo più io ad affidargli mia figlia.
    Non so se altri del loro comitato cominciano a farci un qualche pensierino sopra, sopratutto sulle favole che hanno letto fino ad oggi.
    BASTI RICORDARE CHE INSISTONO ANCORA SU TECNICHE DI TEATRO E SEMPLICI SFIORAMENTI INCOMPRESI.
    Non è comunque un mio problema, io le favole me le facevo raccontare da piccola, adesso ho i piedi molto per terra.
    Non canto, nè canterò mai vittoria, potessi io con una gomma cancellare lo sguardo di mia figlia in quei momenti, potessi io riaccendere subito quella luce che veniva spenta.
    Potesse lui tornare indietro, ma non saprò mai se se ne rendeva conto o no, non sò se si rende conto di quel che racconta ai suoi amici e se i suoi amici si rendono conto di come stanno effettivamente le cose, e continuano a lasciarsi trascinare.
    Una volta una del comitato accusò i genitori (anche) di non averne prima parlato con lui, si evitavano a suo dire le denunce e tanto dolore. Non sò se si rendono conto di quel che dicono.
    Io dormo sempre più tranquilla, io sono in pace con me stessa, io posso girare a testa alta.
    Fra non molto prenderò in mano un altro libro, con una storia migliore, ripeto, qualunque sia comunque l’esito di qualunque giudizio, perchè comunque si è scoperchiato una pentola dove dentro non bolliva niente di buono.
    Avrei preferito che la mia bambina non vivesse un’esperienza così, e di conseguenza io. Ma il mondo è anche cattivo, è grave quando te ne accorgi troppo presto, ma già è importante accorgersene.
    Dopo la tempesta, quando è anche grossa, spunta comunque l’arcobaleno, ed io e la mia piccola abbiamo la forza di cercare il sole e di sorridere alla vita.
    :) :)   Rispondi

  • Anonimo
    11:57 on giugno 13th, 2009 72

    QUESTO E’ PINO LA MONICA, AMICO DEL GIUSTIZIERE NONCHE’ DEGLI INDAGATI DI RIGNANO FLAMINIO:

    La Monica aveva 400 foto e video pedoporno
    Al setaccio i tre computer dell’imputato. Testimoni: si fidanzò con una 12enne.
    E’ STATA incentrata sulle immagini pedopornografiche l’udienza di ieri sul caso di PINO LA MONICA – ,
    l’educatore di 34 anni accusato di violenza sessuale (nonché, appunto, di detenzione di materiale
    pedoporno) da nove ex allieve dei corsi di teatro (4 di Correggio, 3 di Quattro Castella e due di Reggio).
    Ragazzine dai 9 ai 14 anni, che nelle deposizioni protette, depositate nel capo d’imputazione, hanno parlato
    di toccamenti, sfregamenti nelle parti intime, complimenti sussurrati all’orecchio nei “giochi”
    a luci spente dei laboratori teatrali. Si è tratta di un’altra udienza fiume a porte chiuse,
    iniziata alle 9.30 e proseguita fino alle 17.30, con un’ora di pausa.
    PEDOPORNOGRAFIA. Il primo testimone della giornata, che proseguiva l’audizione dei
    testimoni dell’accusa, è stato il consulente informatico dell’accusa che ha eseguito gli accertamenti
    sui computer di La Monica. Il consulente ha analizzato tre computer e un cellulare
    (quest’ultimo negativo). «Il primo pc è un Apple dove tutto il materiale – ha rivelato il consulente
    all’uscita dall’aula – è stato cancellato, perciò è stato impossibile risalire all’origine
    di quel materiale e capire se l’imputato lo ha scaricato, o solo visionato». Immagini che
    riguardano senza dubbio minori: il consulente ha sottolineato che in indagini di questo tipo gli
    inquirenti scartano automaticamente il materiale dubbio (per età delle vittime) e prendono in
    considerazione solo foto o video con bambini da pochi mesi a 6- 7 anni: «Ed era questo il caso».
    Sempre su questo primo pc, l’esperto ha ricavato una conversazione del 2 novembre 2007
    nella quale La Monica mette in rete foto (innocenti) di una ragazza minorenne, dichiarando
    di essere innamorato di lei. Il secondo computer è un portatile Acer trovato all’Officina
    Teatro Incanto – forse in uso a diverse persone, ma l’account è quello di Pino – dove è stato rinvenuto
    il “grosso” del turpe materiale: ben 376 foto e video pedopornografiche. Anche in
    questo caso, ha ammesso il consulente, «i file non sono allocati », cioè non è possibile stabilire
    con esatezza da dove e quando siano stati presi. Infine il terzo pc è un Micronica
    sequestrato nella stanza della sorella di Pino, a casa del padre: l’imputato l’aveva dato
    in uso alla sorella da circa un anno. Ebbene in questo pc sono stati rintracciati 9 file pedoporno
    (scaricati tra l’altro nel 2004, cioè quando senza dubbio il pc era utilizzato da La Monica)
    «cancellati e parziali», nonché un file dell’8 gennaio 2005 che era stato salvato sul desktop e
    poi cancellato, ma che l’esperto è riuscito a “pescare” intatto e a vedere per intero: si tratta di un
    video che riguarda bambini, e che secondo l’esperto senza dubbio La Monica ha visto.
    SCONTRO. Su questi aspetti informatici, difficili da spiegare ai profani, non sono mancati gli
    scontri tra accusa e difesa. Il pm ha chiesto al consulente se i file possono essere stati salvati
    “senza volere”, ma l’esperto lo ha escluso: «I titoli di certi file, soprattutto quelli del terzo computer,
    sono inequivocabili, con sigle e nomi che solo “gli addetti ai lavori” conoscono. Per
    addetti ai lavori, intendo gli investigatori o coloro che li consumano ».
    ALTRI GENITORI. Sul banco dei testimoni sono sfilati i professori e il preside della
    scuola media di Correggio, dove sono avvenuti i fatti, che hanno confermato quanto detto in
    istruttoria. Poi è stata la volta di quattro genitori, uno di Correggio e tre di Quattro Castella, che hanno
    ribadito quanto dichiarato dalle figlie. Un padre, al sentirsi ripetere gli epiteti rivolti alla figlia,
    Monica dai 12 ai 14 anni, fino a un anno e mezzo fa. Due ex “infatuate” di La
    Monica hanno tratteggiato la persona e hanno confermato che la loro storia non era mai sbocciata
    perché lui in quel periodo era innamorato della minorenne. Un’altra ragazza, che ora ha
    19 anni, quando ne aveva 15 ricevette una lettera d’amore, ma lei era infatuata di un altro.
    Testimonianre inquietanti, che parlano di un La Monica, forse casto, che però era parte integrante
    di questo mondo prepubere e adolescenziale fatto di infatuazioni e dichiarazioni d’amore.
    AGGRAVANTE. Il pm Maria Rita Pantani ha sottolineato come dalle testimonianze
    dei genitori risulta che le bambine che avevano nove anni all’epoca dei fatti erano due, non
    una: c’era un errore nella data di nascita. Perciò, per questi due casi specifici, il pm ha riformulato
    il capo d’imputazione contestando il 609 ter ultimo comma, vale a dire l’aggravante
    per la violenza sessuale su minori di 10 anni (che, rispetto ai minori di 14 anni, fa innalzare
    la pena da 7 a 14 anni).
    ACCOMPAGNAMENTO COATTO. Eseguito un accompagnamento coattivo su una
    teste che non voleva presentarsi: una negoziante di Correggio facente parte del Comitato
    Insieme per Pino è stata ascoltata sulle circostanze della nascita del corso a Correggio, che aveva
    organizzato lei insieme ad altri commercianti. Legata a questa teste l’audizione del prete di
    Fazzano, che con una lettera aveva chiesto che a La Monica, all’epoca ai domiciliari, fosse
    concesso di andare alla cresima della figlia della negoziante.
    IL PASSATO. Sul passato di La Monica sono stati sentiti 4 ragazzi e ragazze, tre ancora
    minorenni, che hanno raccontato di una storia d’amore che La Monica avrebbe avuto con una
    dodicenne, la stessa della dichiarazione d’amore sul pc: lei, ha confermato il suo attuale
    ragazzo, fu la fidanzatina di La Monica dai 12 ai 14 anni, fino a un anno e mezzo fa.
    Due ex “infatuate” di La Monica hanno tratteggiato la persona e hanno confermato che
    la loro storia non era mai sbocciata perché lui in quel periodo era innamorato della minorenne.
    Un’altra ragazza, che ora ha 19 anni, quando ne aveva 15 ricevette una lettera d’amore,
    ma lei era infatuata di un altro. Testimonianre inquietanti, che parlano di un La Monica, forse
    casto, che però era parte integrante di questo mondo prepubere e adolescenziale fatto di
    infatuazioni e dichiarazioni d’amore.
    COMMENTI. Sul materiale pedoporno, l’avvocato difensore Francesco Miraglia ha commentato:
    «Non abbiamo cartelle, né date né scaricamenti certi. Soprattutto, non si sa se c’è stata
    volontarietà nella visione di questo materiale». Di diverso avviso l’avvocato di parte civile Marco Scarpati:
    «Il quadro che sta venendo fuori è molto chiaro: il signor La Monica si innamorava di ragazzine
    e aveva materiale inequivocabile sul pc. Si tratta di persona che non casualmente o per
    errore o per uno stranbo complotto è entrata in questa indagine».  Rispondi

  • gatta ci cova
    20:47 on giugno 13th, 2009 73

    @ Lucignolo
    perchè hai stoppato il mio commento del 12/6 delle 20.58  Rispondi

  • Lucignolo
    21:39 on giugno 13th, 2009 74

    Alcune volte il sito blocca i commenti che vanno automaticamente in moderazione, come accedo al blog e me ne accorgo rimetto tutto a posto.  Rispondi

  • Anonimo
    18:18 on giugno 14th, 2009 75

    Essere definita ex “infatuata” mi ha fatto ridere.
    @ gattaci cova non so se il tuo ultimo commento si riferisca a me, per quanto riguarda il carro dei vincitori, e se pur anonima ora sai chi sono.
    E’ stato importante per me incontrarti, parlarti, parlare anche con alcune delle altre mamme.
    I primi mesi ho patito molto, l’essere sola, la mia posizione ingrata.
    E ora che ho capito sono pronta e serena per ogni eventuale grado di giudizio, diciamo che questa era la brutta copia.  Rispondi

  • gatta ci cova
    18:51 on giugno 14th, 2009 76

    @ anonimo 14 giugno 18.18
    Tranquilla, mi riferivo a Giorgio Fantuzzi, che spunta di punto in bianco, le butta lì anche pese, e si sente a posto con la coscienza perchè tanto andavano avanti gli altri.
    Lui ha il suo punto di vista, io ho il mio.
    Finalmente, dopo che hai fatto la tua testimonianza, abbiamo capito chi sei.
    Anche tu hai provato quanto pesa la solitudine, ma oggi scopriamo di non essere soli, oggi finalmente ci guardiamo in faccia, finalmente abbiamo visto gli altri.
    Quanto patire per le nostre creature, ma per loro ne è valsa la pena.
    Che quelli ti abbiano definita ex infatuata, non fa ridere solo te, e non gli serve a niente, si è capito benissimo che il tuo non è rancore (rancore per chi poi?).
    Si è solo capito che per tua fortuna hai aperto gli occhi.
    Non credo che a rivederlo ti sia battuto più forte il cuore…
    Le persone belle e buone e sopratutto belle dentro,è facile che in fiducia si facciano incantare dagli attori.
    Ma quali attori poi…
    Io potrei fare pazzie solo per Sean Connery in “Caccia a ottobre rosso”…tutto un’altro genere.  Rispondi

  • giorgio fantuzzi
    11:00 on giugno 15th, 2009 77

    si e’ vero Giorgio Fantuzzi e’ un nome fasullo.
    ma state tranquilli che io non spunto fuori adesso(forse qui)
    ma nell’ indagine ci ho messo le mani anche io, atttraverso altre persone, ma state tranquilli che ho seguito tutto il caso….non e’ restandone fuori fisicamente che uno non partecipa alle vicende.
    Anche io sono un padre e proprio per questo ho partecipato attraverso altre persone alla vicenda, ma non posso espormi…sono conosciuto e cio’ nel nostro mondo non va’ bene, anche quando a tuo amlgrado sei stato amico di un pedofilo a tua insaputa.  Rispondi

  • gatta ci cova
    15:23 on giugno 15th, 2009 78

    @ giorgio fantuzzi
    Allora come non detto, in presenza di situazioni oggettive si fà quel che si può, vorrà dire che giriamo il discorso a carattere generale, tanti sono i casi dove la gente trova più opportuno lavarsene le mani.
    L’importante è avere una coscienza.  Rispondi

  • anonimo
    14:08 on settembre 11th, 2009 79

    A che cosa serve la campagna denigratoria nei confronti della Magistratura, il P.M. tutela l’interesse dell’accusa che nel caso di pino è molto grave, per questo porta avanti le risultanze investigative cercando di convincere il Tribunale. Proviamo a chiedere agli amici di insieme per pino, e mi rivolgo ai genitori, se le persone offese dai reati contesti fossero state loro figlie, proviamolo a chiedere alla sorella che chiedeva l’intervento del sindaco, proviamolo a chiedere ai bambini abusati, proviamo ad essere tutti più rispettosi gli uni verso gli altri, accusa e difesa, perchè solo così arriveremo alla verità.  Rispondi

  • anonimo
    14:08 on settembre 11th, 2009 80

    A che cosa serve la campagna denigratoria nei confronti della Magistratura, il P.M. tutela l’interesse dell’accusa che nel caso di pino è molto grave, per questo porta avanti le risultanze investigative cercando di convincere il Tribunale. Proviamo a chiedere agli amici di insieme per pino, e mi rivolgo ai genitori, se le persone offese dai reati contesti fossero state loro figlie, proviamolo a chiedere alla sorella che chiedeva l’intervento del sindaco, proviamolo a chiedere ai bambini abusati, proviamo ad essere tutti più rispettosi gli uni verso gli altri, accusa e difesa, perchè solo così arriveremo alla verità.  Rispondi

  • Fata turchina
    13:29 on settembre 13th, 2009 81

    @anonimo delle 14,08 – lo dico io a cosa serve, tanto lo stampino è sempre quello, mancano pure di fantasia.
    - Serve a guadagnare tempo, quando ottieni la revoca dei domiciliari (se non sbaglio era ricoverato in gravissime condizioni con minaccia di suicidio salvo guarire il giorno dopo come d’incanto) e sei a piede libero più allunghi i tempi del processo più allunghi i tuoi giorni di libertà. Sono sicurissima che se era ancora in galera il tempo per presenziare alle udienze l’avrebbero trovato eccome.
    -Serve a guadagnare soldi, vuoi non trovare fra i tuoi fans chi di dà una mano e qualche euro?
    -Serve a limare i nervi, ma anche qui penso proprio che non hanno capito niente. Sono convinta che i nervi dell’accusa sono sempre più forti e temprati, anzi più passa il tempo, più loro cercano di far passare il tempo, più ti incazzi (e qui ci sta il francesismo).
    Mi sembra di ricordare che da quando hanno cambiato lo staff difensivo, vedi ad esempio l’ingresso dell’illustre e rinomatissimo sociologo (?) Stefano Zanetti (e su questo blog lo conosciamo molto bene), lo stile del comitato ha avuto a mio parere un notevole cambiamento, per dirla dolce è diventato molto più aggressivo e non aggiungo altro.
    - Certo che la domanda che tutti si fanno è come mai si comportano così, manco tra loro non ci fossero insegnanti, manco tra loro non ci fossero genitori…
    - Che dire, si vede che sono tutti convinti che i predatori di bambini sono tutti vestiti da uomo nero, hanno le corna, il ghigno cattivo e la casa piena di scheletri di bambini uccisi. Inoltre tutti quei files pedopornografici (tutti, non un pedo tra cento porno finito lì per caso, no no no tutti e solo pedo), ma si sà, lo ha detto subito, servivano per una ricerca)
    - Che altro dire, tutto ciò che hanno detto e fatto non verrà dimenticato, MAI, ma sarà un problema della loro coscienza, saranno loro i primi a guardare negli occhi i loro figli. Nè credo che l’amicizia voglia dire difendere comunque l’indifendibile (il vero amico, se hai qualcosa che non và non lo nasconde nè a te, nè agli altri, ma ti fa curare)
    Da una qualche parte ho letto questa frase di Voltaire che riporto,
    “Il dubbio non è piacevole, ma la certezza è ridicola. Solo gli imbecilli sono sicuri di quel che dicono”
    - Meno male che ci sono ancora dei genitori che hanno affidato alla giustizia la ricerca della vera verità.
    - Meno male che ci sono bambine che parlano, e su queste bisognava, in primo luogo, essere rispettosi, perchè loro erano e sono la parte più debole di queste brutte storie.
    In questo caso non è stato così, hanno dovuto subire le varie esternazioni pubbliche del comitato pro pino, in questo caso stanno ancora aspettando la loro giustizia.
    I mesi passano, l’indagato gira a piede libero, e le bambine preferiscono starsene ai domiciliari per non incontrarlo.
    Intanto lui respira, ma sono convinta che sia un modo di prolungarsi l’agonia e basta.
    Ma tant’è…contento lui…aveva tant cose da dire quando non poteva farlo perchè era ai domiciliari…adesso guarda caso tace…ed è meglio così.  Rispondi

  • spunz
    11:15 on settembre 14th, 2009 82

    …quoto fata turchina!!!  Rispondi

  • gatta ci cova
    20:06 on settembre 14th, 2009 83

    @Spunz
    Ciaoooooooo!!!!  Rispondi

  • Lucignolo
    21:41 on settembre 14th, 2009 84

    Salve a tutti…..ogni tanto leggo commenti amici…..
    Sai cara Fata Turchina,
    io ho sempre pensato che quando ad essere indagato per questi tipi di reati è un genitore, un fratello, qualche caro sia comprensibile come l’amore possa accecare chi vive questo dramma……ma solo in questi casi! Mi spiego, nel caso di Pinuccio, come si può essere offuscati dall’amore o dalla stima che si “può” nutrire nei suoi confronti quando, il suo computer è infestato da quello schifo pedopornografico?
    Personalmente penso che tale atteggiamento sia dovuto o da imbecillità o da mala fede!!!!!
    Comunque, anche se non ci fossero stati i filmati sul computer di Pino, io credo che sia crudele non pensare neanche per un attimo che quelle bambine possano aver detto la verità!!!!!
    Io credo che, anche solo quell’attimo che la mente prova a sfiorare ciò che hanno vissuto le VITTIME e non crederle, sia come ucciderle una seconda volta!!
    Loro, dal loro canto hai ragione, sono molto bravi a limare i nervi altrui…..ma questa è una ruota, bisogna stare molto attenti che i nervi non gli si stucchino a loro.

    P.S. è ovvio che le VITTIME sono le piccole!!!  Rispondi

  • Lucignolo
    21:41 on settembre 14th, 2009 85

    Dimenticavo…..buonasera Spunz….  Rispondi

 

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