DON MARCO BARESI, ex vicerettore del Seminario di Brescia, da un anno agli arresti domiciliari con l’accusa di abusi sessuali su minore e detenzione di materiale pedopornografico, era in aula. Fuori, nella piazzetta davanti al Tribunale, una ventina di persone, gli «amici di don Marco», tra cui quattro suore, ma anche «un ateo» per autodefinizione, con indosso magliette e giubbini con la scritta «free don», si sono messe in cerchio e hanno pregato. Hanno anche aperto un sito e raccolto firme per «una campagna di testimonianza sull’innocenza di don Marco».
PRIMA UDIENZA ieri del processo al sacerdote, 39 anni, parroco di San Zeno e dal ’99 vicerettore del seminario, arrestato il 27 novembre del 2007 per pedofilia. Le indagini della squadra Mobile, ricostruite ieri in aula dall’ispettore Gianni Bellagente, hanno preso il via dalla denuncia di un ex allievo di don Baresi. Il ragazzo, che lasciò il seminario alla fine della terza media, ha raccontato di aver subito abusi sessuali da don Baresi. Nel computer del sacerdote la polizia trovò molte immagini di contenuto inequivocabile, scaricate da internet. Don Marco Baresi ha sempre respinto le accuse, sostenendo anche che non era il solo ad aver accesso a quel computer. In aula, davanti alla prima sezione penale del Tribunale presieduto da Enrico Fischetti, per l’accusa i pm Simone Marcon e Francesca Stilla, per la difesa l’avvocato Luigi Frattini. Tra i testimoni citati al processo anche monsignor Francesco Beschi, vescovo ausiliare di Brescia. Prossima udienza il 19, altre sette sono in calendario fino al 23 marzo, per un caso che ha scosso il mondo cattolico bresciano e non solo.
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19:10 on novembre 22nd, 2008 1
Novembre 5, 2008 a 3:22 pm
Ciao,
per chi fosse interessato alla vicenda:
http://donmarcobaresi.net
Cordiali saluti,
Andrea Gelmini
Rispondi
19:11 on novembre 22nd, 2008 2
Novembre 5, 2008 a 3:38 pm
E’ semplicemente disgustoso che persone del genere vengano sostenuti e difesi prima di sapere la verità.
Il buonsenso dovrebbe far pensare che se la magistratura arriva ad un provvedimento, come il rinvio a giudizio, ha i suoi buoni motivi. Le sue prove.Come si può negare queste prove solamente perché “si pensa di conoscere” la persona indagata?
L’esperienza ci insegna che i peggiori criminali si nascondono proprio dietro a persone insospettabili.
Rispondi
19:11 on novembre 22nd, 2008 3
Novembre 5, 2008 a 4:47 pm
E’ semplicemente disgustoso che persone del genere vengano “accusati e incolpati” prima di sapere la verità.
Come tutti, anche noi aspettiamo che la magistratura faccia il suo corso ma possiamo liberamente pensare che sia INNOCENTE.
Cordiali saluti.
Francesco Baresi
Rispondi
19:12 on novembre 22nd, 2008 4
Novembre 5, 2008 a 5:16 pm
Come ho già detto più volte in alcuni commenti riguardanti altri fatti di cronaca ma sempre inerenti al tema pedofilia, ho grande rispetto per le persone che stanno accanto agli accusati, perché quando si ama molto qualcuno, non si riesce a credere, al di la di quello che poi verrà dibattuto in sede giudiziaria. Ci si fa l’idea da ciò che si legge sui giornali, e mi chiedo, perché un ragazzo entrato in seminario, con dei principi morali, almeno si presuppone, debba inventare di sana pianta di aver subito abusi da don BARESI? Se è vero che sul computer con immagini pedopornografiche avevano accesso più persone, vi siete chiesti da che persone siete circondati? Non credo che sia un computer stazionato per strada, e comunque proprio non me la sento di prendermela con voi, che, come vada, vada, capisco la sofferenza, anche se per il momento non condivido ciò che voi pensate, ma è giusto che ci sia anche il contraddittorio!
Lucignolo
Rispondi
19:13 on novembre 22nd, 2008 5
Novembre 5, 2008 a 11:55 pm
Per Anonimo:
Ciao,
se la questione si limitasse ai punti che sollevi, il tutto sarebbe decisamente piu’ semplice. Purtroppo la realta’ risulta essere sempre molto piu’ articolata e complicata. Discuterne attraverso i commenti di un blog risulta praticamente impossibile. Noi, pero’, siamo sempre disponibili ad un dialogo e ad un confronto sereno, anche pubblico. Sul sito (http://donmarcobaresi.net) trovi tutti i nostri riferimenti, in caso ti interessasse entrare in contatto con noi.
Cordiali saluti,
Andrea Gelmini
Per Lucignolo:
Ciao,
per quanto riguarda gli aspetti legali non possiamo essere di grande aiuto. Il processo è appena partito, e non abbiamo modo di sapere cosa porteranno accusa/difesa, visto che è tutto secretato.
Pero’ possiamo raccontare le nostre esperienza con don Marco, questo sì.
Vale lo stesso invito fatto per anonimo, possiamo metterci in contatto, se la cosa interessa.
Cordiali saluti (e grazie dello spazio),
Andrea Gelmini
Rispondi
19:14 on novembre 22nd, 2008 6
Novembre 6, 2008 a 9:33 am
Non preoccuparti, nessuno qui ti sta chiedendo gli aspetti legali, io per primo ti ho detto che ci sono altre sedi per questo. Le mie erano esternazioni lecite, visto che con tanto amore cercate di far conoscere chi è don Baresi, semplicemente, mi chiedevo, come mai, tale compassione, non viene espressa, nei confronti della famiglia del ragazzo abusato, e del ragazzo stesso? Che credo che anche più di voi, stia vivendo un dramma struggente. Un abuso sessuale ti cambia la vita, (sarà una cicatrice, quando si cicatrizzerà) indelebile per tutta la vita.
Mi permetto di risponderti al posto dell’anonimo 2, se mi è permesso:
la sua risposta così colorita e piena di rabbia, è per il motivo che ti spiegavo, chi ci è passato, ha solo accantonato il ricordo, ma dovrà conviverci in eterno, cercate di leggere tra le righe, non fermiamoci solo a ciò che leggiamo……
Lucignolo
Per il tuo invito i ringrazio, sei molto garbato, ma non saprei proprio dirti nulla di diverso che già qui non sia stato detto!
Rispondi
19:14 on novembre 22nd, 2008 7
Novembre 6, 2008 a 9:52 am
Infatti si può leggere tra le righe…
Rispondi
19:15 on novembre 22nd, 2008 8
Novembre 6, 2008 a 2:18 pm
Ma lo avete visto il sito a favore di don Baresi? Ci sono le foto dei bambini reclutati a sostegno del prete. Il prete che è sotto processo appunto per pedofilia e detenzione di materiale pedopornografiche.
E’ vergognoso strumentalizzare i bambini, oltretutto per difendere un prete accusato di aver violentato un altro bambino e nel cui p.c. c’erano immagini di violenze a bambini.
E poi quali sarebbero gli argomenti a favore di don Baresi? Tutti gli stessi, tipo “a noi non ha fatto mai del male”, “ha lavorato tanto bene in parrocchia” ecc. Come se un pedofilo violentasse ogni bambino che gli capita sotto tiro o non possa essere attivo in altri campi. Anzi, spesso il pedofilo cerca proprio d creare un clima idilliaco attorno a sé per agire senza sospetti e ostilità.
Le suore pregano per il prete. E per i bambini chi prega?
Vergognatevi,”amici del don”.
Rispondi
19:16 on novembre 22nd, 2008 9
Novembre 6, 2008 a 2:24 pm
Anche il pluripregiudicato ex galeotto don Pierino Gelmini (anch’egli da Brescia) vantava un’ottima reputazione, prima che si sapesse che era stato 4 anni in galera e prikma che decine di ragazzi lo accusassero di violenze sessuali.
Se i processi si facessero sugli attestati di stima degli adulatori staremmi freschi
Rispondi
19:16 on novembre 22nd, 2008 10
Novembre 6, 2008 a 2:32 pm
Pincopallino 2,
so bene cosa vuoi dire, io non ci sono andato pesante perché riesco ad avere quel minimo di distacco per capire chi come loro, non centrano niente, e hanno la mente offuscata solo dai bei ricordi del prete….e provo compassione per loro, che se ci pensi su bene, sono vittime di una trappola morale che è: quella della buona condotta davanti agli occhi di tutti, in “pubblico”.
Purtroppo, sappiamo bene che quasi sempre queste persone sono insospettabili, al di sopra di ogni dubbio, proprio per la loro doppia vita che conducono…..poi staremo a vedere, il processo è appena iniziato, e molte cose dovrà spiegarle, a meno che non sia opera dello spirito santo!
Lucignolo
Rispondi
19:18 on novembre 22nd, 2008 11
Novembre 6, 2008 a 6:00 pm
http://wildgreta.wordpress.com/2008/09/03/don-marco-baresi-i-suoi-amici-gli-dedicano-un-sito-internet/
DAL BLOG WILGRETA
L’inchiesta. Trovato nel computer del sacerdote il materiale cancellato
Il legale,intanto, punta alla carta del Riesame contro la misura dei domiciliari
Adelaide Pierucci Epolis
Non è servita l’accortezza di cancellare tempestivamente tutti i file a fondo pornografico e pedopornografico. Un consulente incaricato dalla Procura di Brescia di scovare materiale sospetto nel computer di don Marco Baresi, il vicerettore del seminario vescovile Maria Immacolata arrestato due settimane fa per presunti abusi sessuali ai danni di un 14enne, ne ha individuati quasi seicento, e molti dei quali li ha pure recuperati.
È questo il punto cruciale dell’inchiesta che ha fatto scattare la seconda contestazione per il sacerdote nell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Milesi su richiesta del pm Marcon ed eseguita dalla Mobile il 27 novembre: la detenzione di materiale pedopornografico, che si è andata a sommare a quella di violenza sessuale aggravata e continuata.
Don Marco Baresi, che in questa brutta avventura ha sempre ricevuta massima solidarietà dalla Curia, dai suoi allievi e dagli ex parrocchiani di San Zeno, continua a respingere ogni contestazione. Il suo avvocato, Fabio Frattini, tra i più stimati in città, ora punta alla carta del Riesame per ottenere la revoca dagli arresti domiciliari, disposti all’indomani dell’arresto subito dopo l’interrogatorio di garanzia nel carcere Canton Mombello. Con il trasferimento
del sacerdote, 38 anni e originario di Chiari, nell’abitazione di familiari a quanto pare sarebbe caduto il presupposto dell’inquinamento delle prove.
Sul punto, però, il difensore del sacerdote non ha voluto fornire chiarimenti:
«A tutela dei miei clienti evito qualsiasi contatto con la stampa».
Qualche giorno dopo l’arresto di don Marco il vescovo Luciano Monari ha scritto una lettera a tutti i sacerdoti della Diocesi:
«L’arresto di un vicerettore del Seminario è una ferita profonda e dolorosa per la Chiesa bresciana. Nutro profonda speranza che l’accusa si risolverà in una bolla di sapone; ho ascoltato tanti che hanno conosciuto don Marco, che sono vissuti insieme a lui per anni e il giudizio è concorde: non uno che abbia avanzato dubbi o riserve. Ma la ferita non si rimarginerà presto. Noi viviamo anche dell’immagine che gli altri hanno di noi e la notizia, sparata dai giornali come una bomba, ha segnato la nostra Chiesa».
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19:18 on novembre 22nd, 2008 12
Novembre 6, 2008 a 6:12 pm
Lucignolo, il particolare non lo avevo ancora letto, mi è sfuggito, sapevo dei files pedopornografici, ma che avessero cercato di cancellarli, no, mi era proprio sfuggito. Bella roba, ma come si può sostenere un uomo se di uomo stiamo parlando…..bisogna essere proprio cechi per non vedere, e sordi per non sentire, perchè l’amore non arriva fino al punto di perdere l’obiettività fino a questo punto. Sei troppo democratico lucignolo, dillo schietto quello che pensi. E il ragazzo che è stato abusato? E’ proprio vero, che a questo mondo chi ha il coraggio di opporsi agli abusi, a sua volta si cerca di farlo diventare da vittima a carnefice….guarda un po’ se alla fine non sarà il ragazzo che ha sedotto il prete? Ma va là….finiteeeeeeeeeeeelllllllllllllaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!
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19:19 on novembre 22nd, 2008 13
Novembre 6, 2008 a 6:43 pm
Hai ragione cara Pincopallino2.
Gli attestati di stima (espressi con le modalità affettive e famigliari) non contano nei processi.
Nemmeno le preghiere che il nostro gruppo eleva sia per don Marco, che per il ragazzo che lo accusa e i suoi famigliari.
Ma non è vietato esprimere affetto con diverse modalità correndo il rischio di ricevere i giudizi e i contraddittori da chi, come te, per partito preso o per sofferenze simili, pensa che la persona accusata sia colpevole apriori. Quel “vergognatevi” è tipico di chi giudica senza conoscere…ne abbiamo letti tanti.
Siamo aperti al confronto (difficile su un blog) anche se come dice giustamente Lucignolo siamo anche in attesa.
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19:20 on novembre 22nd, 2008 14
Novembre 6, 2008 a 7:08 pm
Non considero un “vergognatevi”, come espressione rilegata a chi ha vissuto da vicino simili esperienze, ma da colui che forse ne ha visti tanti, da sembrare sempre il medesimo scenario….
poi, che c’è il caso che può fuorviare quello che di solito è quasi “prassi” può anche darsi, chi commenta contro colui o colei che ancora deve essere giudicato, non sempre vuol dire che ora o in passato sia stato coinvolto in certi casi di pedofilia. E’ solo che chi tocca i bambini è come se toccasse ogniuno di noi, o almeno così dovrebbe essere….
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19:21 on novembre 22nd, 2008 15
Novembre 6, 2008 a 10:05 pm
Il vergognatevi si riferiva al fatto che sono stati usati dei bambini per sostenere la causa di un imputato per pedofilia.
Bambini inconsapevoli, reclutati per una causa non loro, che riguarda proprie delle accuse di violenze a degli altri bambini.
Abbiate rispetto dei bambini, questo era il mio invito.
Poi vorrei sapere da giusi cosa dovrei conoscere che lei conosce e io no. La buona reputazione del prete?
Immagino poi che a tutti noi capiti di trovarsi per caso delle foto pedopornografiche nel p.c…
A proposito, forse non tutti sanno che il predecessore di don Baresi al seminario minore, don Luigi Facchi ha patteggiato una pena per pedofilia.
Chissà cosa avranno da dirci in proposito le nostre suorine. E’ chiedere troppo una preghiera per le piccole vittime? Già perché delle vittime sicuramente ci sono, quelle nelle foto pedopornografiche nel p.c. del prete.
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19:22 on novembre 22nd, 2008 16
Novembre 6, 2008 a 10:12 pm
scusate forse e meglio che i processi li facciano le persone cmpetenti non i giornali io sono stata vittima dei giornali , voi pensate che ce gente nelle forze dell’ordine che per far cariera sono pronte a tutto ricordate il caso tortora a mio parere se don baresi e colpevole sara una piaga per lui ma impariamo ad avere rispetto i giornali quando devono smentire caso strano in piccolo e sull’ ultima pagina . inquanto mi spiegate come mai atti di un proceesso sono cosi publici a tutti ma il garante della praivasi dove? i giorrnali e la tv certe notizie le paga bene ………ma pultroppo l’ italia e cosi viaggia sulle supposizioni
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19:23 on novembre 22nd, 2008 17
Novembre 6, 2008 a 10:48 pm
Mi scuso se non riesco a capire bene l’intervento di Andalusia, causa quasi totale assenza di punteggiatura, accenti, maiuscole ecc.
Andalusia, stai accusando le forze dell’ordine di essersi inventata l’accusa al prete? In che modo? Spiegaci la tua teoria e su cosa si fonderebbe il tuo accostamento sul caso Tortora. Sulla buona reputazione del prete o su qualosa di concreto.
Di cosa accusi i giornali, scusa? Di aver fatto il loro mestiere? Di quale privacy parli? Quegli atti non sono certo segretati, come non lo sono le attività della polizia giudiziaria. Vorresti la censura, in modo che non si sappia niente delle vicende giudiziarie? Soffocare lo scandalo?
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19:25 on novembre 22nd, 2008 18
Novembre 7, 2008 a 8:09 am
Cari amici, dopo tanto bel discutere, sapete che vi dico?
Io sono amico, di Don Marco e personalmente non ho dubbi…lo difendo a “spada tratta”, non ho un attimo di esitazione perche’ lo conosco ancor prima che come prete, come uomo.
E se dovro’ cadere nella fossa con lui, ci andro’ perche’ per un amico farei questo ed altro sapendo che cio’ che faccio e’ in buona fede e per il suo bene.
Angelo
Rispondi
19:25 on novembre 22nd, 2008 19
Novembre 7, 2008 a 9:14 am
Per andalusia
c’è il caso che conferma la regola, ma per un fattore anche solo statistico, non è possibile che troppo spasso si dica che le forze dell’ordine come i magistrati sbagliano. Sono molto contrariato da quello che tu dici, qui ci sono un pc, con foto innegabilmente ignobili, c’è, perché non viene quasi mai detto, ma c’è quel povero ragazzo, che si sta giocando la faccia, perchè noi non lo conosciamo, ma nel suo paese sicuramente si. Perchè una famiglia e un ragazzo arrivano a mettere a rischio tanto, puntando il dito sul prete presunto stupratore? Basta con il buonismo, ho retto fin troppo, don Marco, don Marco, e il ragazzo? Continuerò a ripeterlo, fino a quando non mi risponderete, uomini d preghiera e di fede, per lui non prega nessuno, se siete così fedeli, come dite, allora, perchè dimenticate che, siamo o dovremmo esse tutte creature di Dio? No, per lui non spendete una parola, questa è la vostra carità, di parte, e non avete occhi per vedere dove sta il male!
Spero proprio che venga attuata la proposta di legge, dove in un database apposito verranno inseriti tutti i bei volti degli stupratori di bambini, che le bestie vengano rilegate in un cantuccio e avvisate le scuole quando nei pressi c’e nè e una….per non parlare dell’impossibilità di frequentare luoghi dove ci sono gli ANGELI!
Lucignolo
Rispondi
19:27 on novembre 22nd, 2008 20
Novembre 7, 2008 a 12:17 pm
Assicuriamo per tranquillita’ di tutti che le preghiere sono anche per la parte sedicente offesa.Non dimentichiamo le persone e soprattutto i minori abusati e concordiamo che chi e’ stato condannato con sentenza definitiva e’ giusto che paghi.
Concedeteci pero’ di non essere tirati in ballo con giudizi sul ragazzo. Non ci stiamo a questo gioco.
Noi vogliamo solo portare la nostra testimonianza sul Don perche’ sappiamo che e’ una persona pulita.
Quindi potrete anche scrivere che siamo ridicoli o altro. Questo non ci tocca minimamente.Ed ora vi saluto e prometto che non interverro’ piu’.
Rispondi
19:27 on novembre 22nd, 2008 21
Novembre 7, 2008 a 2:53 pm
Ripeto che non è un blog il luogo adatto per confrontarsi in merito ad un caso così delicato. Siamo in attesa.
Nel frattempo pensiamo che il silenzio accomuni don Marco ad altri casi precedenti, infatti per voi è già colpevole mentre il ragazzo è certamente una vittima.
Tentiamo di rompere il silenzio confrontandoci con chi non la pensa come noi, senza pretendere di cambiare la sua idea basata sulle notizie avute dai giornali (ed è giusto che non ci sia censura).
Per farlo vi portiamo la testimonianza di tutte le nostre famiglie (compresi i figli), riguardo alla trasparenza di don Marco. E non ci vergogniamo.
Preghiamo anche per il ragazzo che l’accusa e la sua famiglia. In attesa, ripeto, della verità.
Rispondi
19:28 on novembre 22nd, 2008 22
Novembre 7, 2008 a 4:53 pm
Infatti, Giusi,
il blog dovrebbe essere un posto per confrontarsi e livello ideologico, per quanto possibile, su fatti di cronaca, in questo caso, a voi, è capitato di conoscere da vicino la vicenda.
Solo, ti vorrei far capire che, la tua conoscenza, come quella di tanti altri, sono strettamente superficiali, non come offesa, ma perchè in queste persone che hanno la tendenza ad “amare troppo” bambini e ragazzi, non fanno mai trasparire la loro vera indole.
In genere sono sempre persone che scelgono dei lavori che li facciano stare vicino hai bambini,o ragazzi. Sono stimati per il loro modo gentile e garbato, proprio perchè è con il gioco o la fiducia che abilmente riescono a conquistare dai ragazzi, o bambini, che poi le fanno loro vittime…..il loro essere, per così dire, “diversi”, li porta come scopo di vita, il mondo dei ragazzi, in qualsiasi modo sia possibile, in oratorio, nei centri sportivi, insegnanti, parchi gioco, al mare il plus ultra, dove si può vedere gratuitamente.
Voi non avete esperienza, poi, mi auguro che il don Baresi non sia colpevole di queste accuse, ma quando ti dico che è sempre il solito iter, te lo dico pechè ne ho visti tanti…….
Comunque, il mio monito di preghiera era figurativo…. perchè, mettete su un comitato, con tanto di osanne per don Marco, quando in questi casi, sarebbe meglio, nei vostri panni, di stare accanto al prete con il vostro sostegno, ma no ad andare a sbandierare che è innocente, perchè ne voi, ne noi abbiamo i mezzi e la competenza per poterlo dite. Io quando scrivo di don Marco antepongo sempre “presunto”, poi quando parlo in generale dico schiettamente la mia. Anche voi dovreste, per rispetto di tutti usare questo aggettivo prima del don, perchè non basta conoscere una persona per mettere la propria mano sul fuoco, alle volte, ci si potrebbe anche scottare.
Lucignolo
Rispondi
19:29 on novembre 22nd, 2008 23
Novembre 7, 2008 a 5:38 pm
Più che ideologico mi sembra un confronto medico il tuo.
In base ai miei studi, hai scritto infatti un profilo GENERALE e corretto del pedofilo, forse perchè hai anche tu affrontato gli stessi temi o perchè, disgraziatamente, hai avuto a che fare con persone simili.
Per il resto, l’aggettivo “presunta” è da anteporre anche alla vittima dei “presunti” abusi…giusto? (scusa le ripetizioni)
Invece da quanto ho letto in giro e qui, la vittima è certa quanto il pedofilo accusato.
Cliccando don Marco Baresi si legge solo che è già pedofilo e non che è presunto tale…probabilmente sei una mosca bianca.
Le nostre non sono “osanne” ma condivisioni di verità e di esperienze di amicizia con una persona che ora, agli occhi della gente è un mostro. Mentre per noi non lo è.
Grazie.
Rispondi
19:29 on novembre 22nd, 2008 24
Novembre 7, 2008 a 9:11 pm
Sai Giusi,
è la seconda volta che ad un tuo interlocutore ti rivolgi dicendo che se si parla in un certo modo forse è perchè in un verso o nell’altro ha vissuto storie personali legate agli abusi sessuali, la sostanza è questa. Vedi, qui nessuno di noi ci facciamo lo scrupolo di chiederci reciprocamente cosa ci è successo per approdare in questo campo, è indelicato. Mentre quando esprimiamo la nostra opinione sui casi di cronaca, lo facciamo perchè su quei giornali ci sono finiti certi individui che per la maggior parte qualcosa per essere indagati devono averla fatta. Io non sono in discussione, ne pincopallino 2 lo è, noi non siamo gli indagati……..Se si finisce ad un processo, ricorda che ci devono essere sempre gli indizzi, e poi per quanto mi è dato sapere, chi è stato abusato passa delle perizie, che daranno un esito o meno per dare prova della denuncia. Credo che non ci sia molto da dire, ancora, c’è un processo, e chi sa fare il suo mestiere per questo…….
Lucignolo
Rispondi
19:30 on novembre 22nd, 2008 25
Novembre 8, 2008 a 10:15 am
Pincopallino2,
quando abbiamo deciso di testimoniare a tutti con un sito la nostra conoscenza di Don Marco, abbiamo deciso di farlo pubblicamente, mettendoci la faccia e, sul sito, ci sono le foto delle NOSTRE famiglie con i NOSTRI figli.
Tanti di noi appunto sono genitori e ti garantisco che abbiamo il massimo rispetto dei bambini, sia dei propri che di quelli degli altri (compresa la presunta vittima che ha mosso le accuse a Don Marco).
Mi pare che sia tu quello che tenta di strumentalizzare le foto del sito per darci addosso e farci apparire quello che non siamo.
Vogliamo solo dire liberamente la nostra, esprimere la nostra esperienza e conoscenza personale di Don Marco senza la presunzione di voler far cambiare idea a nessuno in merito a questa bruttissima e triste vicenda.
Naturalmente poi i giudici lavorano e la giustizia farà il suo corso.
Rispondi
19:31 on novembre 22nd, 2008 26
Novembre 8, 2008 a 12:46 pm
Certo, avete RECLUTATO i vostri figli per far loro testimoniare una VOSTRA causa, quella della difesa di un imputato per pedofilia.
Avete utilizzato i vostri bambini a vostro piacimento, senza alcun rispetto di loro.
Lo stesso fatto che sottilei il termine “NOSTRI” figli la dice tutta su come li considerate oggetti di cui disporre e non persone.
Poveri bambini, con dei genitori così.
Rispondi
19:31 on novembre 22nd, 2008 27
Novembre 8, 2008 a 8:07 pm
Mica ho chiesto nulla…ho solo immaginato per la sicurezza di certi argomenti riportati e chiedo perdono per l’eventuale indelicatezza.
Per il resto, caro Lucignolo, Tortora (per fare un esempio noto) era innocente, anche se è finito su tutti i giornali ed è stato arrestato. Ho fiducia nella giustizia (nei periti e in tutte le persone chiamate a svolgere un buon lavoro) anche se converrai con me che in Italia e un po’ lenta. Ma questo è un altro problema con annessi e connessi.
Rileggendo credo che siete voi che avete iniziato a mettere noi in discussione.
Non a caso pincopallino continua a esprimere sul nostro operato e sul nostro essere genitori (senza conoscerci) dei giudizi severi, ritenendoci una manica di irresponsabili.
Ma non importa, il nostro obiettivo non è farle cambiare idea. Questo è sicuro. Noi vogliamo solo confrontarci serenamente.
Grazie.
PS scusate se sono ripetitiva, ma sono d’accordo con te Lucignolo, sul fatto che, per ora, non ci sia nulla da dire in più.
Rigrazie.
Rispondi
19:32 on novembre 22nd, 2008 28
Novembre 12, 2008 a 6:38 pm
CHE TRISTEZZA !!!LE PERSONE CHE NE SANNO DI MENO ,SONO QUELLE CHE SI ACCANISCONO DI PIù.IO AVEVO MIO FIGLIO ,CHE DORMIVA NELLA STESSA STANZA.SONO VERAMENTE AMAREGGIATA DAI COMMENTI DI CHI NON NE SA NIENTE.D’ALTRA PARTE CHE ASPETTARSI DA CHI NON HA TIMOR DI DIO…ARMIDA
Rispondi