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dalpaesedeibalocchi

novembre 4th, 2008 at 18:58

Pedofilia/chiesa: 04 Novembre prima udienza per Don Marco Baresi

4 NOVEMBRE 2008

(red.) Si è svolta questa mattina davanti alla prima sezione penale del tribunale di Brescia la prima udienza del processo a carico di don Marco Baresi, ex vice direttore del seminario vescovile di Mompiano, in via Bollani a Brescia.
Il religioso è imputato di pedofilia e detenzione di materiale pedopornografico. Questa mattina nel palazzo di giustizia di via Moretto si sono presentati una ventina di fedeli cattolici, tra cui alcune suore, che si sono raccolti in preghiera per sostenere il sacerdote sotto accusa, che fu arrestato a sorpresa il 27 novembre 2007  e al quale furono poi concessi i domiciliari.
Gli abusi sessuali dei quali è accusato il 39enne prete di Chiari sarebbero stati commessi nei confronti di uno studente del seminario che all’epoca dei fatti era minorenne e solo alcuni anni dopo è riuscito a denunciare il trattamento subito. Il ragazzo, uscito dalla struttura dopo la terza media, ha raccontato la propria storia all’analista che l’aveva in cura e che l’ha convinto a denunciare i fatti ai genitori e, in seguito, alla magistratura.
Come si ricorderà, sull’argomento è intervenuto anche il vescovo Luciano Monari con un’accorata lettera ai sacerdoti della provincia
           

 

 

PEDOFILIA IN SEMINARIO 27 NOVEMBRE 2007

 
Abuso sessuale ai danni di un 14enne e detenzione di materiale pedopornografico. Martedì mattina gli agenti della squadra mobile della Questura, eseguendo un ordine di custodia cautelare emesso dal gip Silvia Milesi del tribunale di Brescia su richiesta del pubblico ministero Simone Marcon, hanno arrestato don Marco Baresi, 38enne sacerdote di Chiari, il vicerettore del seminario vescovile della diocesi cittadina.
Secondo le indagini della polizia, coperte dal più assoluto riserbo, il sacerdote avrebbe abusato di uno studente della struttura diocesana di via Bollani, a Mompiano: si tratta di un ragazzo ex ospite del convitto, che quest’estate avrebbe confessato a una psicologa e poi alla polizia una triste storia di abusi sessuali subiti oltre tre anni fa quando aveva solo 14 anni.
E’ dalla scorsa estate che la polizia e la magistratura stanno indagando sulla vicenda: secondo indiscrezioni anche don Baresi è stato sentito dagli inquirenti, ma ha sempre negato con forza ogni coinvolgimento. Il suo arresto con l’accusa di violenza sessuale aggravata è forse dovuto alla necessità della Procura di evitare un possibile inquinamento delle prove. Il materiale pedopornografico scaricato da internet sarebbe stato trovato su un computer durante una perquisizione nello studio del sacerdote.
La curia bresciana – che era probabilmente informata delle indagini in corso – non ha commentato a caldo: “Non abbiamo ancora letto le motivazioni dell’arresto - ha detto in un primo momento il responsabile dell’ufficio diocesano per le comunicazioni, don Adriano Bianchi – stiamo verificando che cosa è successo”. Nel pomeriggio di martedì è stato però emesso un comunicato con la posizione del vescovo monsignor Luciano Monari .
“La situazione mi lascia assolutamente allibito, mi è mancato il fiato quando me l’hanno detto, – ha riferito dal canto suo l’amministratore laico del seminario vescovile di Brescia, Mario Sberna, presidente dell’Associazione nazionale famiglie numerose. – E’ un fatto fuori da ogni pensiero, conosco l’ambiente e la persona e questo è impensabile”. 

PARLA IL VESCOVO: “ACCUSE DOLOROSE”

 

 
Dopo l’arresto del vicerettore del seminario di Brescia, don Marco Baresi, accusato di abusi sessuali su un minorenne di 14 anni , il vescovo Luciano Monari, con l’ausiliare Francesco Beschi, ha diramato un comunicato stampa, in cui si definisce profondamente addolorato per la vicenda.
“Don Marco Baresi è un sacerdote conosciuto e stimato da moltissime persone. Gli incarichi che gli sono stati affidati”, spiega la nota, ”sono espressione e riconoscimento di una stima diffusa e avvalorata. Il grave tenore delle accuse deve essere attentamente valutato”.
Il comunicato diffuso dall’alto prelato chiarisce subito che “il dramma di chi è vittima di pedofili non può essere in alcun modo sottovalutato e tanto meno eluso a maggior ragione se coinvolge sacerdoti, ma la delicatezza della situazione di chi si trova accusato di una colpa tanto grave ed è innocente è pure di grande portata”
“Il provvedimento della magistratura è forte e doloroso “, conclude monsignor Monari: “Confidiamo che si giunga il più rapidamente possibile a chiarire i fatti e le responsabilità. Manifestiamo la nostra vicinanza a don Baresi, alla sua famiglia, al seminario e a tutte le persone coinvolte”.
 

 

 

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