Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

novembre 26th, 2008 at 17:49

Minori/ Abusi, nella black list Lazio, Lombardia, Veneto,Campania

Roma, 26 nov. (Apcom) – In Italia si è registrato un aumento del 30% dei casi di abusi sessuali sui bambini, rispetto agli anni precedenti. Nel 2007 sono 3.000 i minori scomparsi. Si è mantenuta drammaticamente bassa l’età media delle vittime di abuso, che va da zero a cinque anni. E le Regioni più colpite sono la Lombardia, il Veneto, il Lazio e la Campania: è il quadro allarmante fatto dall’assessore alle politiche sociali, Anna Coppotelli, che sottolinea: “Abusi e pedopornografia sono un’epidemia silenziosa che deve essere combattuta con ogni mezzo possibile.”

Durante le giornate per l’apertura dell’anno giudiziario 2008, in tutte le Procure d’Italia, sono stati resi pubblici i numeri reali sui crimini commessi contro i minori nel 2007. I dati sono drammatici”, ha ricordato l’assessore a margine della conferenza stampa organizzata a Frosinone dall’associazione La Caramella Buona Onlus, sottolineando: nel 2007 sono state aperte circa 3.000 pratiche legate a minori scomparsi, il 20% dei quali non viene più ritrovato e si sospetta per immissione nel circuito delle reti pedopornografiche. Ancora: solo nel primo semestre del 2006 i siti, collettivi o individuali, pro-pedofilia hanno avuto un incremento del 300% e la criminalità legata alla pedofilia in internet, produce un introito giornaliero di circa 90mila euro per sito.

In Italia – ha proseguito l’assessore – si è registrato un aumento del 30% dei casi di abusi sessuali sui bambini, rispetto agli anni precedenti e si è mantenuta tragicamente bassa l’età media delle vittime di abuso, che va da zero a cinque anni. E le Regioni più colpite sono la Lombardia, il Veneto, il Lazio e la Campania”.

In molti paesi l’abuso è socialmente accetto o persino legale – ha detto ancora Coppotelli – e, purtroppo, l’Italia persiste ad essere uno dei paesi a esportazione di turisti sessuali.” E – ha evidenziato l’assessore – alle mete consolidate, come Romania e Thailandia, nuovi ‘territori di caccia’ sono stati aggiunti: l’Ungheria, che nel 2006 ha visto triplicati i reati di abusi a danno di minori, e il Kenya, dove esistono circa 15 mila bimbi di strada vittima di violenza.

Inoltre, nell’Europa orientale 1 milione e 500mila bambini vivono fuori dalla famiglia, 900mila dei quali sono rinchiusi in istituti, “spesso in condizioni ai limiti della sopravvivenza”, ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali, Anna Coppotelli, concludendo: “Abusi e pedopornografia sono un’epidemia silenziosa che deve essere combattuta con ogni mezzo possibile”.

 

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