Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

ottobre 2nd, 2008 at 19:25

Rignano Flaminio, la prova che incriminò la Dott.ssa Noemi Novelli

Ma quanto male esiste in questo mondo? Il male c’è, come c’è sempre stato, ma, a seconda delle epoche, come un cancro anche esso si evolve e si modifica geneticamente.
Una volta si rubavano i frutti dagli orti, per mangiarli, ma era la fame che spingeva a rubare; poi ci sono stati i furti, le rapine, le stragi, fino ad arrivare alla forma più crudele: il terrorismo. La causa di tutto questo, è il denaro; i soldi sono l’obiettivo di più persone: coloro che si vogliono arricchire facilmente.
Inizialmente i profitti più redditizi erano la droga, le armi e la prostituzione, ma gli imprenditori, di qualsiasi specie essi siano, si adeguano al mercato e così è stato anche in questo caso.
 E’ risaputo che ormai la pedopornografia, con i suoi scambi foto/video via internet con emule e altre organizzazioni, ha raggiunto il primato del ricavato in denaro. Denaro immondo proveniente dal massacro di troppi corpicini. Per guadagnare bisogna procurarsi la merce primaria, ma dove? Purtroppo la risposta appare fin troppo logica: nel luogo in cui questa merce cresce, sosta per la maggior parte del tempo, senza controlli, basta qualcuno facilmente corruttibile che tenga il gioco.
Come ogni organizzazione che si rispetti, le menti di questa struttura, sanno bene dove reperire le loro “risorse”: scuole dell’infanzia, oratori, centri estivi appaiono dunque luoghi ideali per adescare la “merce”, meglio piccoli, piccoli, perché più fresca è la merce, più alto è il guadagno che si raggiunge.
Di Blog che difendano chi è accusato del reato di pedofilia ce ne sono molti, utilizzano anche un certo stile, chi più moderato, chi con arroganza, ma comunque martellano sempre sullo stesso tasto:

LA PEDOFILIA E’ UN ISTERIA COLLETTIVA ENTRATA IN VOGA DOPO I FATTI LEGATI A RIGNANO FLAMINIO, BRESCIA E ALTRI….

Questa proposta di legge fornisce  dati concreti su interventi fatti dalle
autorità competenti che vi farà riflettere sull’esistenza o meno delle LOBBY PEDOFILE….

                                          Roma, 26/06/2008
                              Sala Stampa della Camera dei Deputati


Si descrive così la nuova emergenza sociale: Da più parti è
denunciata la presenza di una forte lobby pedofila, ben radicata sia in
Italia che all’estero,
composta da comunità strettamente legate tra di loro 
Ecco una sintesi dei dati, elaborati dopo un’intensa attività di analisi e
di studi della  pedofilia mondiale, fornita dall’associazione Meter e pubblicata in uno
studio scientifico nel Nuovo Dizionario di Bioetica, ed. Elledici, a cura dell’Istituto di Bioetica e sessuologia  presso la Pontificia Facoltà Teologica S. Tommaso di Messina:

- 552 organizzazioni e associazioni di “rivendicazione dei diritti dei pedofili (tra cui 12 italiane). Dal 1996 al 2007 sono aumentate vertiginosamente del 400%.

- 3 associazioni religiose per rielaborare una teologia del pedofilo

- 23 associazioni di donne pedofile per manifestare universalmente amore alle         bambine senza vergogna e con delicatezza

- oltre 500 Agepedo (sigla per agenzie di pedofili) che offrono consulenza e sostegno  giuridico e psicologico ai pedofili

- 3 radio online per la pedofilia libera

- 3 database online di studi e ricerche per l’accettazione della condizione dei pedofili e del loro orientamento sessuale e l’esplicitazione dello stesso

- 5 siti cartoons di produzione e divulgazioni per pedofili

- 4 riviste pedofile internazionali

- 5 libri scritti dalle organizzazioni scaricabili online

- 2 siti specializzati per la produzione e la vendita di magliette, gadget, banner- pro causa pedofila

- 1 agenzia di stampa per la pedofilia

- 3 celebrazioni annuali per l’orgoglio pedofilo e la giornata del boylove day

- 5 portali madre di raccolta nuovi adepti

- 5 Chat e Webring

Ma occorre fare attenzione, non dobbiamo essere troppo cattivi verso chi frequenta e sponsorizza questi blog, d’altronde loro lo fanno solo perché credono sinceramente in quello che fanno, perchè  purtroppo sono convinti che le lobby pedofile non esistano, ce lo hanno detto ripetutamente .
Anche se spesso viene affermato che i pedofili siano solo l’ 1%  della popolazione (le donne sono quasi inesistenti nell’apparire in questo tipo di reato), la realtà è ben diversa, lo dimostra la cronaca di ogni giorno, lo dimostra il governo che, ora più che mai, sta vagliando proposte di legge contro la pedofilia per inasprire le pene, vietare a chi è in attesa di giudizio (se mai lo sarà) di frequentare posti dove ci siano i bambini. Queste misure preventive verranno forse adottate per degli errori commessi in un passato non troppo lontano?Errori commessi quando delle insegnanti, donne, tutt’ora in attesa di giudizio (forse..), sono rimaste al loro posto? Rimaste ad “insegnare” nonostante le lettere che erano state scritte al ministero dell’istruzione? Comunque, meglio tardi che mai..

                                                         Alcuni stralci della proposta di legge Luba Barbareschi:

 

                                PROPOSTA DI LEGGE

d’iniziativa del deputato BARBARESCHI

 

Modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, in materia di prevenzione e repressione dei reati in danno di minori e di soggetti deboli

Presentata il 19 giugno 2008

 

 

Spesso il termine «pedofilia» è usato per definire un’intera tipologia di reati, cioè gli atti illeciti che sono conseguenza del desiderio sessuale pedofilo, in cui il coinvolgimento del minore in attività sessuali – anche non caratterizzate da alcun tipo di violenza o minaccia – è di per sé considerato reato. Casi di pedofilia si sono verificati in tutti i luoghi dove sono presenti bambini: famiglie, scuole d’infanzia, associazioni giovanili, centri religiosi (seminari, oratori). La tipologia di questi reati, che talvolta non richiedono nemmeno il contatto fisico con il bambino (si pensi, ad esempio, all’esibizionismo, alla riproduzione di materiale pedopornografico eccetera) è amplissima: secondo i dati ufficiali, il 30 per cento delle donne e il 15 per cento degli uomini hanno subìto atti illeciti da  parte dei pedofili .http://www.fondazionelucabarbareschionlus.it/category/legge-contro-la-pedofilia/

Questo piccolissimo stralcio serve solo a evidenziare che si sta tenendo conto del fatto che non servono per forza le prove fisiche, non è necessaria la violenza carnale per avere la” prova incriminante”, per essere processati , basterebbe, quindi, anche solo la testimonianza acquisita in incidente probatorio.
E mentre si discute di tutte queste buone iniziative per arginare “il male”, cosa trovo? Un foglio illustrativo spiegato nei minimi particolari  da Vittorio Apolloni, presidente dell’associazione Falsi Abusi(
http://www.falsiabusi.it/), per non incorrere accidentalmente in una denuncia per pedofilia:

 

 

 

 

 

 

 

 

       VADEMECUM ANTE DENUNCIA

1-   Evitate di fare la doccia insieme ai figli, di scambiarvi tenere effusioni in loro presenza, di girare nudi per casa, di fare allusioni e/o riferimenti sessuali durante le conversazioni;

2-   Risparmiate ai figli non solo la visione di video musicali con ritmiche e/o immagini sensuali (Yo soy Candela…), ma anche cartoni animati, pubblicità, film e programmi televisivi (documentari naturalistici, Grande Fratello…) dal contenuto erotico più o meno esplicito;

3-   Non applicate alla lettera il parere del pediatra di non creare inibizioni ai figli come scusante per saziare i vostri pruriginosi appetiti;

4-  Evitate al massimo ogni contatto fisico con i bambini: semplici gesti affettuosi (carezze, coccole, dare una caramella…) possono essere fraintesi;

5-   Evitate di parlare ai bambini della vostra famiglia, dei suoi componenti e dei loro connotati fisici;

6-   Non fornite alcuna descrizione della vostra abitazione, degli oggetti e arredi in essa contenuti, della sua ubicazione;

7-   Se possedete animali domestici, evitate di menzionarli o portarli con voi;

8-  Evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino…);

9-   Evitate durante le feste e le attività didattico/educative l’uso di macchine fotografiche, videocamere, proiettori, televisori e videoregistratori;

10-   Promuovete al massimo l’autonomia dei bambini quando si recano in bagno e limitate allo stretto indispensabile il vostro intervento;

11-   Quando si rende necessario cambiare un bambino, rintracciate a casa o sul posto di lavoro uno dei genitori, invitandolo a intervenire o comunque chiedendo l’autorizzazione ad agire in sua vece. Nell’evenienza stilate un verbale indicando orario, contesto e operatori presenti (che non dovranno mai essere meno di due, meglio se tre, e non dovranno mai essere gli stessi nelle diverse occasioni);

12-   Se notate lividi, lesioni, ferite di varia entità e natura su un bambino, segnalateli immediatamente a un responsabile (genitore, insegnante, direttore, parroco…), senza curarvi delle giustificazioni addotte dall’infante. Pretendete che ogni comunicazione sia verbalizzata e vi sia consegnata copia controfirmata;

13-   Se un genitore riferisce malesseri del bambino, chiedete immediatamente una sua dichiarazione scritta e firmata. Questo vale sia per i disturbi ricorrenti (stipsi, epistassi, dermatiti, congiuntiviti…), sia per quelli occasionali (inappetenze, indigestioni, paure, incubi notturni…). Conservate le dichiarazioni agli atti il più a lungo possibile;

14-   Segnalate immediatamente qualsiasi comportamento sessualizzato del bambino sia ai genitori sia a un vostro superiore. Chi ha una conoscenza minima della psicologia dell’età evolutiva sa che molti comportamenti sono da considerarsi assolutamente normali e prevedibili, ma ciò non vale per la maggior parte dei genitori e anche (purtroppo) degli inquirenti, per alcuni operatori della salute mentale, medici e perfino maestre (!).

 

Piu’ che un consiglio per non rischiare di essere denunciati per molestie sessuali su minore, questi sembrerebbero i 14 comandamenti di Belzebù. Il sig.Apolloni queste 14 regole di vita se le poteva risparmiare. Valerio Apolloni (http://massimilianofrassi.splinder.com/ ),che ha avuto una condanna per pedofilia in una scuola a Torino, è il figlio del si\g. Vittorio Apolloni; chi più di lui avrebbe potuto scrivere un manuale così forbito nei particolari comportamentali da assumere o non assumere? Non sembra forse più indirizzato ad  istruire chi si trova nelle condizioni poco chiare come quelle degli indagati per pedofilia?

 

 

QUESTO MANUALE FU DISTRIBUITO NELLE SCUOLE DOVE C’ERANO PROCEDIMENTI IN ATTO PER VIOLENZA SUI MINORI, ANCHE A RIGNANO FLAMINIO.

Il sig.Apolloni, giudica gli psicologi incompetenti, stesso giudizio riservato a Magistrati e Pubblici Ministeri. Questa è la stessa ideologia che viene affiancata anche dai blog loro “amici”. Vorrei allora chiedere una cosa: perché il perito scelto dalla difesa di Marisa Pucci (Rignano Flaminio), la dott.ssa NOEMI NOVELLI, tanto decantata in principio dagli stessi indagati, ora sul suo blog viene anche ingiuriata?


         LA DICHIARAZIONE CHE INCRIMINO’ LA DOTTORESSA

                                       NOEMI NOVELLI

 

 

 

Rignano, Novelli: «Possibile un episodio di abuso sessuale, ma non in ambito scolastico»
A iFatti parla la criminologa di fiducia della maestra Pucci, indagata dalla procura di Tivoli Rignano Flaminio (Roma) (Silvano Spanarello) – «Ferma restando la difesa tecnica del nostro legale, abbiamo scelto di conferire incarico ad una professionista di nostra fiducia perché esprima una valutazione criminologica sulla vicenda nella quale siamo coinvolti».
Così dichiara a “iFatti” Luciano Giugno, marito di Marisa Pucci, la maestra indagata nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla procura di Tivoli per fare luce sui presunti abusi sessuali compiuti in danno di 19 bambini frequentanti la scuola materna ‘Olga Rovere’ di Rignano Flaminio (Roma).
La consulenza fiduciaria, che andrà ad integrare il pool peritale nomitato dalla difesa di Pucci, è affidata alla dottoressa Noemi Novelli, criminologa, presidentessa dell’Osservatorio su ‘Crimini, Donne e Minori’, attualmente, tra gli altri incarichi, consulente di parte civile nel processo in
corso a Campobasso a carico di Luca Palaia, l’uomo accusato di aver partecipato, insieme ad Angelo Izzo, al massacro di Ferrazzano dove il 28 aprile 2005 morirono Maria Carmela Linciano e la figlia Valentina Maiorano.
«Il mio convincimento – ha dichiarato Novelli – è che almeno un caso di abuso sessuale in danno di un minore possa effettivamente essersi verificato, ma escludo che ciò possa essere avvenuto in ambito scolastico».
La criminologa fa riferimento in particolare ad uno dei minori coinvolti, «il primo ad avere destato nei genitori il dubbio di un abuso per il comportamento anomalo, la frequente masturbazione e i comportamenti riferiti alla sfera sessuale eccessivi rispetto ai normali e del tutto fisiologici atti di scoperta del proprio corpo».
L’analisi della professionista fa leva, in particolarte, sul registro scolastico delle presenze nell’anno 2005-2006, quando, secondo l’accusa si sarebbero verificati gli episodi di violenza.
«Si tratta di un documento – ha spiegato Novelli – a mio avviso fondamentale nella ricostruzione dei fatti. Consultando i registri di classe, ho accertato che il minore al quale faccio riferimento non ha superato i 30 giorni frazionati di presenza in tutto il periodo scolastico. Un tempo del tutto incompatibile per difetto con i presunti abusi ricostruiti nell’ordinanza di custodia cautelare».
Lo stesso minore, secondo la ricostruzione della criminologa «sarebbe il solo – stando alle perizie mediche disposte sui minori dalla procura di Tivoli ed effettuate dai medici dell’ospedale ‘Bambin Gesù’ di Roma – a presentare un’anomalia agli organi genitali che possa essere ritenuta compatibile tanto con una patologia congenita quanto con una violenza sessuale, come si legge nell’atto di custodia cautelare».
Lo stesso minore, ha concluso la criminologa, «è senza dubbio parte lesa in questa terribile vicenda e riveste ad un tempo un ruolo particolare, in quanto dal suo nucleo familiare potrebbe essere partita la presa in evidenza del fatto e il meccanismo di contagio psicologico che a mio parere si sarebbe poi diffuso fino alle proporzioni che conosciamo».
 

Che gli abusi fossero successi fuori dall’ambito scolastico
già era stato ribadito più volte dagli stessi bambini, i quali riportavano come luoghi di riferimento le case di alcuni degli indagati!
Lucignolo

 

 

 

Post to Twitter Tweet This Post

  • Share/Bookmark
Tag:, , , ,
- 350 views

 

RSS feed for comments on this post | TrackBack URI

Wordpress snowstorm powered by nksnow