Tutto il mondo è paese, oppure tutto il paese è il mondo?
Beh, cosa dire, per le vicende del paese di Rignano Flaminio, sarebbe proprio il caso dire che: il paese è tutto il mondo, visto che la notizia dei presunti abusi avvenuti nella scuola dell’infanzia Olga Rovere abbia fatto il giro del mondo, anche a discapito del libro “Il giro del mondo in 80 giorni”, visto che Rignano il giro del mondo lo ha fatto ad una velocità che superò anche Pantani.
Streghe cattive, bambini che stavano e stanno male e che forse non ritorneranno più alla freschezza duna volta, ma comunque bisogna andare avanti, rimettersi in piedi, non illudersi, ma cercare di andare fino in fondo con onestà da parte di ambo le parti.
Il processo ormai sembra inevitabile, anche a discapito degli indagati e del loro ex-portavoce, Michele Angileri, che più di una volta chiedeva l’archiviazione del caso. E perchè mai? Io credo che la cosa più limpida che possano, invece, chiedere proprio gli indagati, che si faccia chiarezza se veramente loro sono innocenti. E’ una necessità assoluta per gli indagati e le famiglie che hanno sporto denuncia.
Quante volte si è sentito dal telegiornale di vari emittenti televisive che il caso Rignano Flaminio era archiviato che le maestre con il produttore televisivo e il benzinaio erano assolti e scagionati?
Non so di quale piano facesse parte una politica del genere, visto che non facendo mai una smentita, non ha fatto niente poco di meno che, aiutare gli indagati a darsi una bella zappa sui piedi.
E i bambini come sono stati trattati? Solo dopo la salata multa che arrivò a CANALE 5, per la messa in onda di un incidente probatorio, avvenuto in un contesto “protetto”, solo allora con l’arrivo del Garante dell’Infanzia, obbligando a tutti gli organi di trasmissione di andare cauti perchè c’erano in ballo dei bambini, è scesa la moderazione.
I bambini sono stati derisi, sbeffeggiati, ironizzati, i genitori e le famiglie che hanno sporto denuncia sono state fatte passare come poco di buono, famiglie disastrate. Perchè screditare moralmente chi ti accusa? Sarebbe invece normale che chi venisse accusato cercasse la verità in altri modi, non dicendo sempre la stessa frase” non è stata trovata nessuna traccia, nessuna impronta, niente”. cosa volevano gli indagati, che qualcuno gli rispondesse che sono stati bravi allora? Il fatto che sui peluche sequestrati a casa di Gianfranco Scancarello e sua moglie Patrizia del Meglio non avessero riportato nessuna impronta rilevante, è stato un dato che comunque ha stupito anche i ris, perchè non trovare impronte sui peluche, magari della donna di servizio, degli amici che frequentavano la casa….forse sono stati lavati? Può darsi che la sig. del Meglio sia esigente e ci tenga in particolar modo alla pulizia della “sua casa”.
Comunque, questi sono i dubbi che attanagliano me, come gran parte dell’Italia, e sia per gli indagati che per i bambini, e quindi che il PROCESSO ABBIA INIZIO forse…
VEDIAMO PIU’ DA VICINO CHO SONO QUESTE PERSONE TANTO STIMATE:
Nella foto, Gianfranco Scancarello e sua moglie, Patrizia Del Meglio, immortalati nel soggiorno della loro casa, la presunta casa degli ORRORI, uno dei posti dove i bambini dicono di essere stati portati durante l’orario scolastico, uno dei posti dove figura nei racconti, dove si sarebbero consumate le molestie sessuali subite dai bambini.
PATRIZIA DEL MEGLIO, maestra della scuola dell’infanzia Olga Rovere, a Rignano Flaminio, una delle maestre più ricercate per i suoi metodi educativi e di insegnamento. Laureata in pedagogia, ha sofferto di depressione, dopo un ricovero per crisi depressive, acquistava in una farmacia diversa da quella di Rignano dei sedativi (benzodiazepine),che assumeva con prescrizione medica e nascondeva in casa”.
Due bambine, tra quelle che avevano i capelli più lunghi è stato fatto l’esame tossicologico, risultano poi essere positive al benzodiazepine, sedativo che figura come quello per narcotizzare i bambini. La maestra Del Meglio ha negato di aver mai assunto durante il suo interrogatorio con il pm tali farmaci, poi rivelatosi falso.
Quel che dunque salta fuori è questo. In un ripostiglio della casa di Patrizia Del Meglio, erano stipati in sacchi di plastica “maschere, vestiti” e 100 pupazzi che i bambini “hanno riconosciuto come quelli utilizzati durante i giochi erotici, riuscendo anche a collocarli nei diversi locali della casa”. E dove, “al contrario di quel che l’indagata afferma”, “i bambini venivano portati”. Simona Baldoni, colf della Del Meglio dal 1999 al 2001, ricorda due singoli episodi. Aver “sorpreso” la signora, “in una occasione”, rientrare da scuola con alcuni dei suoi piccoli alunni. Aver osservato sullo schermo del pc del marito, Gianfranco Scancarello, “foto di maschietti e femminucce con grembiulini rosa o celesti, che mi venne detto fossero per lo Zecchino d’oro”.
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html
GIANFRANCO SCANCARELLO,vanta una lunga carriera da autore televisivo. Tra i programmi da lui firmati, lo Zecchino d’Oro, Big, in onda nel 1987 al1992, e Solletico, rubrica per bambini andata in onda su Raiuno negli anni ‘90. Si è sempre dedicato a scrivere trasmissioni per ragazzi. Al momento del suo arresto, figurava tra gli autori di Buona Domenicae di Unoperuno, trasmissione sul canale dei vescovi, Sat 200, che affronta le difficoltà degli adolescenti. Docente all’università Cattolica, nel master della comunicazione e formazione, nel 2003, era uno degli esperti della tv pedagogica nel “Rapporto tra minori e programmi in tv” dell’ Authority per le comunicazioni. E’ autore di libri come tv, installazione per l’uso.http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/cronaca/pedofilia/autore-tv-arrestato/autore-tv-arrestato.html
SILVANA MAGALOTTI, nella foto, all’uscita dal carcere a bracetto con il figlio Anastasio, questo è il caso di dire che sono Rignanesi da generazioni. vissuti e cresciuti qui, basta pensare che il figlio della Magalotti ha il nome del Santo Patrono di Rignano, Santo Anastasio. Silvana Magalotti, catechista nella parrocchia di Rignano , dove prima che venisse rimosso espletava don Henry. Coordinatrice e maestra dell’asilo Olga Rovere, ha contribuito con l’espellere i genitori dall’interno dell’asilo. Non era più possibile accedervi, i bambini venivano accolti sul cancello fronte piazzale dalle bidelle, che provvedevano loro a portarli in casa. L’asilo Olga Rovere era diventato un bunker, ma solo per i genitori, che era severamente vietato entrarvi. Voi, portate i vostri bimbi in classe e gli togliete lo zainetto e il cappottino, beh, alla Olga Rovere gli dovevi dare un bacino sulla strada, perchè dentro , ripeto, non si poteva entrare. La casa di Silvana Magalotti è un’altra delle abitazioni dove i bambini descrivono di essere stati portati. Nel giorno della scarcerazione, Silvana Magalotti, anzichè gridare la sua innocenza, davanti alle telecamere esordisce dicendo:”questa faccia non la dimenticherete, scriverò presto un libro per raccontare come sono andate le cose”. ma non ce lo poteva semplicemente dire? Perchè lasciarci con l’ansia? Più volte gli indagati hanno ribadito che questa è una messa in scena da parte di qualche genitore per ricavarne denaro. Ma chi venderebbe il proprio figlio o quello degli altri per denaro? Gli Orchi, i Mosti, e per concludere, chiederei agli indagati, chi ha pensato di guadagnare in un momento così difficile, come la scarcerazione?
MARISA PUCCI, maestra dell’asilo Olga Rovere, in prossimità della pensione, catechista nella parrocchia dell’ex-parroco di Rignano don Henry. Nei racconti dei bambini viene tirata in ballo spesso la maestra Marisa Puci, e stessa macchina della Pucci è una di quelle descritte dai bambini. Elisabetta Palamides e Nadia Di Luca, agenti della municipale di Rignano. Nel maggio-giugno 2006 sorprendono “un gruppetto di bambini della “Rovere” fuori dalla scuola”. Chiedono dove se ne stiano andando da soli. Gli viene risposto: “In gita alla fattoria. Aspettiamo il pulman”. “Quel giorno – scrive il gip – è stato accertato che non c’era alcuna gita alla fattoria”.
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html
CRISTINA LUNERTI, la bidella che viene descritta dai bambini per i suoi tatuaggi……
ASSUNTA PISANI, insegnante di sostegno, l’unica che non ha assaggiato il sapore amaro delle carceri.
KHELUN WERAMUNI DA SILVA, il benzinaio cingalese che lavorava in un distributore di benzina di Rignano Flaminio, dove una bambina un giorno vedendolo si spaventò, descrivendone i genitali e cosa facessero…
PER CONCLUDERE
I bambini, dunque. Per come è ricostruita, la violenza ha uno schema fisso. Durante l’orario scolastico, i bambini vengono fatti uscire in piccoli gruppi dal retro della “Olga Rovere”. Invitati a percorrere a piedi un breve tratto di sterrata e quindi caricati su “un’auto rossa”. Accompagnati nelle case di una delle maestre (con maggiore frequenza in quella di Patrizia Del Meglio) e quindi abusati da chi li attende. Quando questo non è possibile, le violenze si consumano all’interno della scuola. Nei bagni, nel cortile, in uno sgabuzzino che si apre in fondo ad uno dei corridoi su cui affacciano le aule. Gli abusi vengono descritti con precisione. Ciascuno ha un nome. “Il gioco della patatina”; “del dito a punta”; “della penna azzurra”; “del tavolo”; “dello scatolone”; “della mamma e dei figli”; “del dottore”; “del lupo e dello scoiattolo”. Scrive il gip: “Le vittime erano costrette a pratiche sessuali spesso cruente, valendosi anche di iniezioni o inoculazione di narcotici e sostanze varie (…) Le vittime venivano riprese e fotografate”. I loro carnefici “effettuavano riti di sangue e violenza con chiari richiami a pericolosi rituali di sette sataniche: maschere, vestizioni da diavoli o conigli neri, cerchi di fuoco, croci, cappucci”.
http://www.repubblica.it/2007/04/sezioni/cronaca/pedofilia-uno/pedofilia-uno/pedofilia-uno.html
E ALLORA, CHE SIA FATTA CHIAREZZA, PERCHE’ LA VERITA’ PRIMA O POI EMETTERA’ UN VERDETTO.
Lucignolo












16:36 on gennaio 16th, 2009 1
Francamente capisco poco la scelta di mettere la foto di una persona (la Lunerti) la cui posizione é stata archiviata dalla stessa Procura.
Sa di gogna pubblica, di cattivo gusto per un colpevole, criminale per un innocente riconosciuto tale dagli stessi inquirenti.
Spero ti faccia una causa milionaria, e ti prometto mi attiverò con tutti i mezzi di cui dispongo poiché questo accada.
Rispondi
18:49 on gennaio 16th, 2009 2
Dall’ordinanza di custodia cautelare:
“La collaboratrice scolastica Lunerti Cristina viene sin dall’inizio delle indagini individuata non solo perché i bambini ne indicano nome e ruolo svolto nella scuola, ma anche alla luce delle dettagliate descrizioni che gli stessi fanno dei tatuaggi incisi sul suo corpo ed evidenti….”
L’ordinanza se non ce l’hai già la puoi consultare sul mio sito o su quello che ben conosci “FALSI ABUSI”, fa tu…..
Per l’articolo che ho scritto, forse ti è sfuggito un piccolo particolare la data che è del 10 ottobre 2008, i fatti erano diversi da quelli di adesso, che tra l’alro sono ancora da confermare…..
La fotografia se ti interessa per il tuo blog la trovi su Repubblica, altrimenti fai copia e incolla da qui…..
Infine se vuoi fare causa a qualcuno, falla a chi ha scritto l’ordinanza di custodia cautelare….
Ciao ciao….Lucignolo
Rispondi
00:30 on gennaio 17th, 2009 3
Se vuoi fare informazione e non propaganda (di serie Z, anche rispetto a Frassi) non metti un’ordinanza, di 2 anni fa, distutta da fonti di diritto superiori a quelle di un GIP….
Sarebbe come mettere un pezzo sulla condanna al primo grado a Tortora senza menzionare i successivi appelli….
Rispondi
23:18 on gennaio 17th, 2009 4
“Se vuoi fare informazione e non propaganda” ….fino a prova contraria sei nel mio sito e non sei tu che devi dire a me cosa devo o non devo fare…….passa oltre, ne possiamo fare benissimo a meno, se ti vuoi confrontare fallo con la fonti e non le allusioni….
Gli indagati sono stati rinviati a giudizio con le motivazioni molto simili doell’ ordinanza di 2 anni fa……. quando scrivi non si capisce cosa vuoi dire, perchè non mi risulta che l’ordinanza di custodia cautelare sia stata distrutta, io mi attengo hai fatti, evidentemente anche TU come altri, ti attieni alle fonti giornalistiche….
Più che Giustiziere a mio parere ti dovresti chiamare avvocato….delle cause perse…o paladino….
Lucignolo
Rispondi
16:18 on settembre 15th, 2009 5
@Giustiziere
bella toppa che hai preso…….la lunerti scagionata definitivamente????
Rinviata a giudizio il 30 ottobre insieme agli altri che ben si sa!!!
Rispondi