Insegnamo ai bambini a dire NO! Ve ne saranno grati per tutta la vita

dalpaesedeibalocchi

ottobre 1st, 2008 at 14:55

Pedofilia: i personaggi di Pinocchio per proteggere i bambini

(ANSA) – BRESCIA, 19 SET – Sono stati utilizzati, in un progetto didattico, anche i personaggi della favola di Pinocchio per educare i bambini di una scuola bresciana a comprendere il concetto di estraneo e quindi a evitare di finire adescati da pedofili. L’iniziativa e’ del comune di Castel Mella e
dell’Amministrazione Provinciale di Brescia, si e’ svolta nei mesi scorsi ed e’ stata illustrata oggi.
A bambini della scuola dell’infanzia e delle elementari, e’ stata prima raccontata la favola di Pinocchio e poi sono state consegnate schede con domande. Tra queste ”Geppetto e’ estraneo a Pinocchio?”, oppure ”Ha fatto bene Pinocchio a seguire il gatto e la volpe?” e ancora ”Il grillo parlante e la fata
turchina volevano dare buoni consigli a Pinocchio?”. Dalle riposte e’ emerso che i bambini della scuola dell’infanzia non sempre sono consapevoli di quali siano le figure estranee, mentre quelli delle elementari vanno guidati ad assumere comportamenti efficaci in caso di pericolo.
Sempre oggi e’ stato presentato il libro ‘Non accettare caramelle dagli sconosciuti’, in cui attraverso una serie d’illustrazioni e di test si educano i bambini a non avere contatti con chi non conoscono. Al termine e’ previsto anche un simbolico diploma. (ANSA). BI (ANSA) -

La pedofilia nelle scuole da qualche anno a questa parte sta dilagando. Essendo un fenomeno in continua evoluzione,l’iniziativa adottata dal comune di Castel Mella e dall’amministrazione Provinciale di Brescia è una delle diverse iniziative che in questi giorni si stanno prendendo per contrastare la pedofilia. Visto che proprio nelle scuole dell’’infanzia ci sono stati dei fatti di cronaca legati alla pedofilia, sarebbe arrivato il momento che anche il Ministero dell’Istruzione proponga un piano informativo per istruire ad un eventuale riconoscimento da parte dei più piccoli (e non solo), quale atteggiamento assumere.
E’ proprio con le fiabe che noi siamo cresciuti, imparando sin da piccoli chi era cattivo e chi era buono, il male e il bene, l’avaro e il generoso, l’egoista e l’altruista. Visto che i tempi sono cambiati, anche i metodi di insegnamento non sono più quelli degli anni addietro, ora i tempi si accorciano: è stata inserita la lingua inglese nella scuola dell’infanzia, come la musica e il canto. A noi di vecchia generazione questo non ci veniva insegnato, ma con i tempi che corrono, la tecnologia sempre più all’avanguardia, i bambini vengono sempre più esposti a nuovi impulsi che ne facilitano lo sviluppano le proprie capacità. Allora perché no? Non credete che sia arrivato anche il tempo che si inserisca nel piano formativo individuale dei bambini come riconoscere un molestatore, un adulto che non per forza debba essere malvagio, ma che a secondo di cosa voglia o faccia, venga spiegato a scuola dove è posto il limite da non permettere a nessuno di oltrepassare. Un bambino piccolo difficilmente rifiuterà le attenzioni di un adulto/pedofilo, LUI saprà bene come accattivarsi il bambino, come conquistarlo, come avere fiducia di lui. Proprio in questi giorni uno degli spot contro la pedofilia diceva “NON ACCETTATE SMS DAGLI
SCONOSCIUTI” è giunta l’ora che anche nel piano scolastico venga aggiunta questo spot “NON ACCETTATE CARAMELLE DAGLI SCONOSCIUTI”

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