Dalla proposta di legge dell’ormai gia popolare Luca Barbareschi, alle fiabe che spiegano ai bambini chi sono gli estranei “predatori”, alle vaste operazioni della postale con arresti per scambio di materiale pedopornografico fino al parroco di Rignano Flaminio che non ha saputo bene cosa fare.
C’è qualcosa che non scorre nel verso giusto, basta fare un giro per il web e si possono trovare blog nati in tempi particolari e quasi all’unisono che, chi con toni pacati e chi un po’ meno gridano alla vergogna. Gridano dai loro blog che c’è chi ci guadagna nel fare allarmismo, gridando “caccia alle streghe”. Sarebbe bello anche per noi crederlo, ma come si fa ad essere così cechi da non vedere che il marcio c’è, e che purtroppo sta nascosto in quello che noi credevamo più puro di ogni altra concezione? Il marcio, negli ultimi tempi si è nascosto in quelle istituzioni, persone, luoghi, dove una volta spingevamo i piccoli per farli crescere con dei valori, dei principi, luoghi come gli oratori, i centri estivi, le scuole. Così si è giunti al punto (condiviso pienamente) che, agli asili non si leggono più le favolette per insegnare la morale, ma per insegnare a questi piccoli ad aprire gli occhi e riconoscere quando il lupo cattivo ti sta per mordere! Non voglio essere ripetitivo ma è necessario che queste favolette non si facciano leggere solo a Brescia, ma in tutte le scuole d’Italia.
Poi c’è internet col suo pullulare di siti con scambi pedopornografici, non chiacchiere come qualcuno vorrebbe far credere, gente seria che lavora scova, indaga e conclude con gli arresti per chi è colto in fragrante o indagato per chi si presume colpevole.
Come una barzelletta dell’orrore, dopo tutto ciò, cosa ci può essere di peggio? Il colmo dei colmi:
Dal sito Falsi Abusi, sito del padre di un condannato per pedofilia all’interno di una scuola, arrivano la 10 regole per non beccarsi una denuncia per abuso sessuale. Non è uno scherzo, ma pura verità
- Risparmiate ai figli non solo la visione di video musicali con ritmiche e/o immagini sensuali (Yo soy Candela…), ma anche cartoni animati, pubblicità, film e programmi televisivi (documentari naturalistici, Grande Fratello…) dal contenuto erotico più o meno esplicito;
- Non applicate alla lettera il parere del pediatra di non creare inibizioni ai figli come scusante per saziare i vostri pruriginosi appetiti;
- Evitate al massimo ogni contatto fisico con i bambini: semplici gesti affettuosi (carezze, coccole, dare una caramella…) possono essere fraintesi;
- Evitate di parlare ai bambini della vostra famiglia, dei suoi componenti e dei loro connotati fisici;
- Non fornite alcuna descrizione della vostra abitazione, degli oggetti e arredi in essa contenuti, della sua ubicazione;
Questo delirante VADEMECUM ANTE DENUNCIA è stato stampato e divulgato nella scuola di:
Brescia, Torino e Rignano Flaminio. Beh, che dire di comico c’è veramente poco, anziché cercare di collaborare insieme, cercare dove è la falla, si alza un muro, uguale a quello che si è alzato sin dai primi giorni a Rignano Flaminio, dove non c’è stata neanche la chiesa per accogliere chi soffriva, chi cercava conforto, nella casa di Dio, terreno uguale per tutti. No! Neanche lì c’era posto per tutti, o gli indagati o i bambini, tutti e due per il parroco non è stato possibile gestirli, lui che doveva portare la parola di Dio, ad oggi mi chiedo: di quale portavoce aveva scelto di essere?
- Se possedete animali domestici, evitate di menzionarli o portarli con voi;
- Evitate assolutamente ogni rappresentazione di personaggi fantastici legati ai tradizionali universi fiabeschi (Cappuccetto Rosso e il lupo cattivo, Biancaneve e i sette nani, la perfida strega, Robot Pallino…);
- Evitate durante le feste e le attività didattico/educative l’uso di macchine fotografiche, videocamere, proiettori, televisori e videoregistratori;
- Promuovete al massimo l’autonomia dei bambini quando si recano in bagno e limitate allo stretto indispensabile il vostro intervento;
- Quando si rende necessario cambiare un bambino, rintracciate a casa o sul posto di lavoro uno dei genitori, invitandolo a intervenire o comunque chiedendo l’autorizzazione ad agire in sua vece. Nell’evenienza stilate un verbale indicando orario, contesto e operatori presenti (che non dovranno mai essere meno di due, meglio se tre, e non dovranno mai essere gli stessi nelle diverse occasioni);
- Se notate lividi, lesioni, ferite di varia entità e natura su un bambino, segnalateli immediatamente a un responsabile (genitore, insegnante, direttore, parroco…), senza curarvi delle giustificazioni addotte dall’infante. Pretendete che ogni comunicazione sia verbalizzata e vi sia consegnata copia controfirmata;
- Se un genitore riferisce malesseri del bambino, chiedete immediatamente una sua dichiarazione scritta e firmata. Questo vale sia per i disturbi ricorrenti (stipsi, epistassi, dermatiti, congiuntiviti…), sia per quelli occasionali (inappetenze, indigestioni, paure, incubi notturni…). Conservate le dichiarazioni agli atti il più a lungo possibile;
- Segnalate immediatamente qualsiasi comportamento sessualizzato del bambino sia ai genitori sia a un vostro superiore. Chi ha una conoscenza minima della psicologia dell’età evolutiva sa che molti comportamenti sono da considerarsi assolutamente normali e prevedibili, ma ciò non vale per la maggior parte dei genitori e anche (purtroppo) degli inquirenti, per alcuni operatori della salute mentale, medici e perfino maestre (!).




