lunedì 29 settembre 2008
di FABIO MARRICCHI
Don Enry se ne va, lo sostituirà un prete “di esperienza”. L’avvicendamento alla guida della parrocchia di Rignano Flaminio è stato ufficializzato ieri sera nel corso della messa delle 18 con il vescovo della Diocesi di Civita Castellana Romano Rossi. Alla fine un applauso per don Pasquale La Rocca, il nuovo parroco, ed uno per don Enry, che se ne va a Calcata, dove si occuperà di animazione la domenica. Nello sfondo di questo avvicendamento la vicenda dell’inchiesta sulla pedofilia che coinvolge maestre e bidelle della materna di Rignano e una ventina di bambini come presunte vittime.Il vescovo nell’omelia ha accennato alla questione, sottolineando: «Don Henry ha passato mesi difficili, ma le sue azioni sono state sempre frutto dell’amore». Qualcosa però non deve aver funzionato. Oltre alla presa di posizione netta in favore degli indagati, con la fiaccolata a Rebibbia per chiedere la liberazione degli arrestati, il prete ha negato la scorsa primavera il nullaosta ad alcune famiglie che avevano deciso di battezzare i figli in un’altra parrocchia. Il vescovo ha voluto sottolineare che la decisione della sostituzione di don Enry è avvenuta dopo un «ragionamento» con lo stesso ex parroco, lo ha ringraziato più volte per il lavoro fatto, ma ha anche specificato che questa soluzione è la migliore per tutti e che ci vuole «sapienza di cuore» per la comunità rignanese. Il vescovo ha anche invitato al dialogo: «Dovete tornare a parlarvi. E ricordatevi che il vescovo è qui per ascoltarvi, non esitate ad interpellarmi».Oltre a don Pasquale La Rocca arriveranno a Rignano due seminaristi e un diacono. Quattro preti per ricostruire una comunità divisa.
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A quanto pare il vociferare che aleggiava leggero tra i vicoli di questo paesino non si scostava molto dalla verità. La realtà dei fatti ha confermato che con il volantino che don Henry ha distribuito in chiesa, dove affermava che avrebbe lasciato la parrocchie per studiare e quant’altro sia stata una forma un diplomatica che forse celava dell’altro. Dalle parole del vescovo chiaramente si capisce che qualche cosa deve non essere andato come doveva. Una decisione che è stata presa (quella di far terminare qui l’operato dell’ormai ex parroco) che è la migliore per tutti. Decisione singolare per un parroco cresciuto nello stesso paese dove ha predicato per anni, dove però non sia riuscito a trovare una posizione da mediatore o moderatore tra le fazioni del paese. Questa volta l’uomo è stato più potente del divino, ed essendo don Henry anch’egli uomo, forse ha peccato il giorno che decise di appoggiare gli indagati con la conseguenza di trovarsi automaticamente schierato con chi non è mai riuscito a porgere una parola di solidarietà e amore verso questi angeli sulla terra, i bambini.
Lucignolo




